Ombretta Fontanini

Ombretta Fontanini Ciao, sono Ombretta Fontanini. Il dono che porto è semplice e potente:
👉 Quando torni a te, cambia tutto il resto.

🌿Creo persone indipendenti e realizzate grazie al Coaching Olistico
✨900+ trasformazioni professionali
👇 The Vision Academy, scopri il percorso
https://coachingolistico.com/the-vision-competence/?utm_source=Competence Sono una Life Coach e formatrice e da oltre 30 anni mi occupo di crescita personale, consapevolezza, relazioni ed evoluzione interiore. Aiuto le persone a ritrovare identità

, direzione e libertà interiore, unendo approcci orientali, psicologia del profondo e un metodo di Life Coaching Olistico che ho costruito in più di 800 percorsi trasformativi. Ho fondato la prima Accademia di Life Coaching Olistico in Italia, in cui aiuto le persone a liberarsi da paure, blocchi e storie ripetute.

C'è una cosa che nessuno ti dice da bambino.Che i tuoi genitori erano feriti anche loro. Che quello che ti hanno dato, o...
19/06/2026

C'è una cosa che nessuno ti dice da bambino.
Che i tuoi genitori erano feriti anche loro. Che quello che ti hanno dato, o non dato, non era una sentenza su di te. Era il confine di quello che sapevano fare in quel momento.

Ho sempre pensato che non mi volesse bene abbastanza.
Ho sempre pensato che fosse troppo duro, troppo freddo, troppo lontano.
Ho sempre pensato che avrebbe potuto fare di più.
E per anni ho portato quella storia come se fosse la verità.

La verità è che qualcuno era stato duro con loro, prima. Che nessuno gli aveva insegnato ad ascoltare. Che i loro sogni erano stati tolti così presto che non sapevano più come riconoscere i tuoi.
Capirlo non cancella il dolore.

Ma cambia la prospettiva.

E smettere di incolparli è il primo passo per smettere di incolpare te stesso.

👇 Scrivi **PERDONO** nei commenti e ti mando un esercizio per iniziare a sciogliere quello che ancora porti.
📌 Salva questo post per quando torna la rabbia.
🔁 Mandalo a chi sa che è ancora tempo di perdonare.

18/06/2026

C'è un momento in cui una persona lascia andare chi ha dovuto essere per tanto tempo.

Non succede leggendo un libro. Non succede seguendo un corso online. Succede quando qualcuno ti sta accanto davvero. Quando ti guarda negli occhi e ti dice: ce la fai. Quando non sei solo nel momento più difficile.

Questo è quello che succede dentro The Vision Academy.

Non un percorso di informazioni. Un percorso di trasformazione. Dove ogni persona arriva con il peso di chi ha sempre dovuto farcela da solo. E scopre, forse per la prima volta, che non deve più farlo.
Queste lacrime non sono dolore.

Sono sollievo.
Sono il suono di qualcosa che finalmente si scioglie.
Perché non puoi portare negli altri quello che non hai trovato in te. Non puoi accompagnare qualcuno in un posto dove non sei mai stato.
Prima si lascia andare. Poi si guida.

Se mentre guardavi hai sentito qualcosa muoversi dentro, ascoltalo. Non è caso. È riconoscimento.
Nel link in bio puoi iniziare a conoscerci un pò più da vicino e prenotare una chiamata gratuita e senza impegno con un consulente certificato della nostra Accademia di Coaching Olistico.

Hai sempre saputo come sarebbe andata. E non ti sei fidato di te stesso.Cassandra vedeva il futuro con chiarezza assolut...
17/06/2026

Hai sempre saputo come sarebbe andata. E non ti sei fidato di te stesso.

Cassandra vedeva il futuro con chiarezza assoluta. Eppure nessuno le credeva. La condanna peggiore non era la profezia. Era avere ragione e restare inascoltata.

Oggi quella sindrome ha un nome. E colpisce più persone di quanto immagini.

È quella vocina che ti dice "questo non va" prima ancora di avere le prove. Quella sensazione allo stomaco che ignori perché non sai spiegarla con la logica. Quella volta che hai detto "lo sapevo" — ma solo dopo, quando era troppo tardi.

Non è pessimismo. Non è ansia. È il tuo intuito che parla. Ed è ora di imparare ad ascoltarlo davvero.

Perché quando smetti di cercare conferme esterne e inizi a fidarti di quello che senti, qualcosa cambia. Le decisioni diventano più chiare. I problemi li vedi prima. E quella voce dentro di te smette di essere una condanna e diventa il tuo potere più grande.

👇 Scrivi INTUITO nei commenti e ti mando le 3 domande da farti ogni volta che senti qualcosa ma esiti.
📌 Salva questo post per rileggerlo.
🔁 Condividilo con chi non si ascolta mai.

OGNI VOLTA CHE TORNI A CASA TORNI DAVVERO O TORNI CHI ERI ?A volte non torni perché ti manca davvero. Torni perché è lì,...
16/06/2026

OGNI VOLTA CHE TORNI A CASA TORNI DAVVERO O TORNI CHI ERI ?

A volte non torni perché ti manca davvero. Torni perché è lì, tra quelle mura, che sei ancora con certezza chi sei.
È una verità tenera e crudele allo stesso tempo, di quelle che fanno male proprio perché sono vere.

Perché la famiglia ti ha consegnato un ruolo molto prima che tu potessi anche solo pensare di sceglierlo. Il responsabile. Quello sensibile. Quella che tiene insieme tutti i pezzi. Quella che non dà mai problemi a nessuno.

E quel ruolo, per quanto stretto e scomodo, col tempo diventa stranamente familiare. È come una vecchia sedia che conosci a memoria. Anche se ti fa male la schiena ogni volta che ti ci siedi, in fondo è la tua.

Io l'ho visto su di me, e ammetterlo non è stato semplice. Tornavo, e nel giro di neanche dieci minuti ridiventavo una versione di me che ero certa di aver ormai superato da tempo. La voce mi cambiava senza che me ne accorgessi. Le spalle si curvavano un po'. Dicevo sì a cose a cui, ovunque altrove, avrei detto no senza esitare.

Non perché loro fossero cattivi, sia chiaro. Ma perché lì, in quella casa, l'amore mi era arrivato impacchettato insieme a delle condizioni silenziose. E la bambina che vive ancora dentro di me aveva imparato presto la sua regola: per restare dentro l'amore, resta dentro il ruolo.

E sai qual è la cosa davvero difficile? È allontanarsi dall'immagine di te che quella famiglia continua, con amore, a tenere in vita. Perché crescere, crescere sul serio, a volte significa proprio questo: deludere qualcuno. Significa diventare una persona che chi ti ha cresciuto, semplicemente, non aveva previsto né immaginato.

E no, non è un tradimento. È anzi la cosa più sana che tu possa fare: imparare ad amarli da adulto, invece di continuare a obbedirgli da bambino.
Mettere un confine con la propria famiglia non vuol dire affatto chiudere la porta e andarsene. Vuol dire imparare finalmente a entrare in quella casa restando comunque te stesso, intero.
E se all'inizio tutto questo ti fa sentire terribilmente in colpa, fermati un attimo e ricordati questo: non stai perdendo la tua famiglia. Stai semplicemente smettendo di sparire per poterne fare parte.

👇 Ti riconosci in questo? Scrivimi nei commenti cosa senti. Sono curiosa di sapere quanto di quello che hai letto ti risuona.

📌 Salva questo post per quando torni a casa e senti che qualcosa cambia in te.
🔁 Condividilo con chi sa esattamente di cosa stai parlando.

15/06/2026

👇 Scrivi DOMANDE nei commenti e ti mando in privato 4 domande potenti, una per ogni sfera, per capire subito quale centro ha più bisogno di te oggi.

Dentro di te non c'è una sola te.
Ce ne sono quattro.
🧠 La mente — i tuoi pensieri, i sogni, le idee.
❤️ Il cuore — quello che senti davvero, anche quando fai finta di niente.
🌿 Il corpo — la tua energia, quello che il tuo fisico ti sta dicendo.
✨ Lo spirito — la connessione con qualcosa di più grande di te.

Quando una di queste sfere viene trascurata… la vita te lo fa sapere.
Sei impeccabile fuori ma crolli dentro?
Ami profondamente ma diventi fredda quando conta davvero?
Hai mille progetti ma il corpo non ti regge?
Hai tutto… eppure senti un vuoto che non sai spiegare a nessuno?

Quello è uno dei tuoi centri che ti sta chiamando.
Quando mente, cuore, corpo e spirito iniziano a parlarsi… tutto cambia. Le decisioni diventano semplici. Le relazioni più vere. Il corpo si rilassa. E la vita inizia a fluire davvero.

👇 Scrivi DOMANDE nei commenti e ti mando le 4 domande in privato.
📌 Salva questo reel per quando senti che una delle tue sfere ti sta chiamando.

🔁 Mandalo all'amica che ha sempre tutto sotto controllo… ma dentro sente quel vuoto.

Quante volte sei presente davvero in quello che stai vivendo?Non con la testa già al domani. Non con il cuore ancora ier...
12/06/2026

Quante volte sei presente davvero in quello che stai vivendo?

Non con la testa già al domani. Non con il cuore ancora ieri. Completamente qui, adesso, in questo respiro.

Viviamo in un'epoca in cui essere presenti è diventato quasi rivoluzionario. Siamo connessi a tutto tranne che a noi stessi. Pianifichiamo, ricordiamo, anticipiamo. E intanto la vita — quella vera — scorre nel momento esatto che stiamo perdendo.

Yogananda lo sapeva. La beatitudine non è qualcosa da raggiungere un giorno. È già qui. È sempre stata qui. Si manifesta nel solo istante in cui smetti di cercarla altrove e ti fermi davvero.

Non è meditazione. Non è spiritualità astratta. È la scelta più concreta che puoi fare in questo momento: essere dove sei.

👇 Scrivi PRESENTE nei commenti e ti mando un mio video dove parlo propro di questo :
Impariamo ad apprezzare il presente.
📌 Salva questo post per quando la mente torna a correre.
🔁 Condividilo con chi sa che dovrebbe fermarsi ma non riesce.

Ciao a tutti! 🌿Finalmente vi condivido qualche foto del weekend scorso a La Gomera, una piccola isola delle Canarie a po...
11/06/2026

Ciao a tutti! 🌿

Finalmente vi condivido qualche foto del weekend scorso a La Gomera, una piccola isola delle Canarie a pochi chilometri da Tenerife.

Non era la prima volta che ci andavo, eppure ogni volta succede qualcosa di diverso. Forse perché siamo noi a essere diversi. Arriviamo negli stessi luoghi con occhi nuovi, con nuove domande, con qualcosa che siamo pronti a lasciare andare.

Durante il viaggio sono entrata nel Parco del Garajonay, che custodisce una delle ultime foreste di Laurisilva al mondo. Una foresta antichissima, avvolta dalla nebbia e dal silenzio, dove il tempo sembra rallentare.

Camminando lì dentro ho sentito qualcosa cambiare.

Non è stato un pensiero. È stato il corpo.

Le spalle si sono rilassate. Il respiro si è fatto più profondo.
C'era solo il rumore del vento tra gli alberi, l'odore del muschio, la luce che filtrava tra i rami.

Ci sono luoghi che ci riportano a casa.
Non a una casa fisica, ma a quello spazio dentro di noi dove possiamo semplicemente essere.

Mi sono sentita piccola, nel senso più bello del termine. Parte di qualcosa di più grande, più antico, più saggio.

E voi?

Vi è mai capitato di arrivare in un luogo e sentire immediatamente il corpo rilassarsi? Un posto che vi ha fatto sentire più presenti, più vivi, più vicini a voi stessi?

Raccontatemelo nei commenti. 💚

Ti capita mai di sentirti frenato e non saperne il motivo ? Non è sfortuna. Non è il momento sbagliato. Non è che non se...
10/06/2026

Ti capita mai di sentirti frenato e non saperne il motivo ?

Non è sfortuna. Non è il momento sbagliato. Non è che non sei abbastanza bravo.
È un'interferenza.

Nella filosofia buddhista ogni obiettivo importante incontra ostacoli. Ma c'è una cosa che nessuno ti dice: non tutte le interferenze si vedono. Alcune le riconosci subito, le combatti, le superi. Altre si nascondono così bene che le scambi per una parte di te.

Ce ne sono tre tipi. Quelle esterne, che vedi ma non puoi controllare. Quelle interne, le emozioni come la rabbia e la paura che ti bloccano dal di dentro. E poi ci sono le più pericolose: quelle segrete. Quelle che sembrano un dono. Quelle che potresti persino amare, senza sapere che ti stanno sabotando.

La differenza tra chi raggiunge i propri obiettivi e chi si ferma a metà strada è quasi sempre lì. In quell'interferenza segreta che nessuno ha mai imparato a riconoscere.

👇 Scrivi BLOCCHI nei commenti e ti mando un corso gratuito sui blocchi interiori per vedere meglio ciò che ti frena e passare dal dubbio all'azione.
📌 Salva questo post. Condividilo con chi sente che qualcosa lo frena ma non riesce a capire cosa.

A volte non stai in un posto perché ti nutre.Ci stai perché ti distrae.È una verità scomoda, perché ci piace pensare che...
09/06/2026

A volte non stai in un posto perché ti nutre.
Ci stai perché ti distrae.

È una verità scomoda, perché ci piace pensare che "se resto in città" è perché è pratico, perché ho tutto lì, perché è la scelta sensata.
E invece, a volte, sotto c'è un bisogno più profondo: non sentire.
Non sentire il vuoto.
Non sentire il silenzio.
Non sentire quella domanda che fa tremare: "E se smettessi di correre… chi sarei?"

Io l'ho visto su di me.
La paura di fermarmi mi faceva restare in ambienti che non erano vita, né respiro. E la mente era bravissima a costruire scuse eleganti: "è un periodo", "quando finisce questo progetto mi fermo", "ho bisogno di stare produttiva", "non posso permettermi di staccare".

Ma il corpo no.
Il corpo lo sapeva.
Lo capivo da come mi irrigidivo, da come respiravo a metà, da come cercavo di essere sempre "efficiente", "disponibile", "presente"… pur di non sentire quanto ero stanca.

Perché quando ti disconnetti dalla natura, succede questo: ti tiene occupata a gestire, a produrre, a ottimizzare, a pianificare. E mentre sei lì, impegnata a far funzionare tutto… non devi guardare la cosa più difficile: te stessa.

È come vivere in una casa con le finestre sempre chiuse.
Finché restano chiuse, puoi fingere che fuori non esista niente.
Ma prima o poi inizi a sentirti soffocare.
E capisci che quella finestra sei tu.
Riconnettersi alla natura, all'inizio, sembra una perdita di tempo.

Perché ti toglie l'illusione che "se mi impegno abbastanza, allora arriverò".
Ti toglie la speranza di sentirti finalmente in pace senza doverti fermare davvero.
E soprattutto, ti toglie la distrazione.
Ecco perché fa paura.
Fermarsi non è pigrizia.
Non è debolezza. Non è rinunciare. Non è arrendersi.
Fermarsi è una frase interiore che suona così:
"Io ci sono."
Io mi vedo. Io mi ascolto. Io mi proteggo.

Quando inizi a tornare alla natura, spesso le persone intorno non si arrabbiano perché "sei egoista". Si innervosiscono perché non sei più disponibile come prima. E lì capisci tanto: capisci che non stavano valorizzando te… stavano valorizzando la tua produttività.
Con il tempo, il silenzio diventa una restituzione.
Ti restituisce energia, perché smetti di disperderla in rumore inutile.
Ti restituisce chiarezza, perché smetti di confondere il movimento con la direzione.
Ti restituisce voce, perché smetti di soffocarla e inizi ad ascoltarla.
E sai qual è il punto più profondo?
Che tornare alla natura non serve solo a "ricaricarsi".

Serve a ricordarti chi sei quando non devi dimostrare niente a nessuno. Quando non c'è nessuno che guarda. Quando sei solo tu, il vento, il silenzio.
E quella persona lì — quella che respira, che sente, che esiste senza fare niente — è la più vera che hai.
E se oggi ti sembra troppo difficile fermarti, ricordati questo:
non stai perdendo tempo.
Stai smettendo di perderti.

Ti va di dirmi cosa senti quando sei immerso nella natura? Scrivimelo nei commenti. 👇

🔁 Condividilo con chi ha bisogno di sentirsi dire che fermarsi è lecito.

08/06/2026

👇 Scrivi SHOGANAI nei commenti e ti mando un esercizio guidato per imparare ad accettare ciò che non puoi cambiare.

C'è una cosa che fa più male dell'evento in sé. Resistere ad esso.

Me lo sono chiesta tante volte come si accetta l'inaccettabile. E forse te lo sei chiesto anche tu.

I giapponesi hanno una parola per questo: Shoganai. Accettare ciò che non puoi cambiare. Non è rassegnazione. È una delle forme più alte di saggezza che conosco. Perché soffriamo molto di più quando resistiamo a quello che è, che quando lo lasciamo essere.

Nel momento esatto in cui accetti qualcosa, anche qualcosa che fa male, qualcosa dentro di te si sblocca. La trasformazione non arriva dopo. Arriva in quel preciso istante.

C'è una cosa che ho imparato negli anni. Quando giudichi un evento come sbagliato, ingiusto, "non doveva succedere così", in quel momento escludi la possibilità che quella cosa ti stia portando qualcosa. E dentro ogni disagio, anche nel più grande, c'è sempre un dono nascosto. A volte ci vogliono mesi per vederlo. A volte anni. Ma c'è.

E poi c'è il passaggio che cambia tutto. Quando dici "non lo voglio, non mi piace", è il tuo ego che parla. Ma quella parte più profonda di te, quella che sa sempre, forse ti sta spingendo esattamente lì. Perché lì c'è quello che sei venuto a imparare.
Non è facile da sentire. Ma è così.

👇 Scrivi SHOGANAI nei commenti e ti mando un esercizio guidato per imparare ad accettare ciò che non puoi cambiare.
📌 Salva questo video per quando ti trovi davanti a qualcosa che non riesci ad accettare.
🔁 Condividilo con chi sta attraversando un momento difficile.

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