23/04/2026
🟥 RC Professionale tecnici.
Le domande che ogni professionista tecnico dovrebbe porsi.
In ambito tecnico, molti professionisti scoprono i limiti della propria copertura assicurativa solo quando arriva una richiesta di risarcimento.
Prima di quel momento, l’attenzione si concentra spesso su premio annuo e massimale.
Sono elementi importanti, ma non sufficienti.
Una RC Professionale per tecnici si valuta analizzando altri aspetti.
📍1. LA POLIZZA DESCRIVE DAVVERO CIÒ CHE FACCIO OGGI?
Un ingegnere, in base al settore di attività, alle competenze maturate e agli incarichi ricevuti, può assumere ruoli diversi nel tempo:
👉 progettazione
👉 direzione lavori
👉 coordinamento della sicurezza
👉 collaudi
👉 consulenze tecniche
👉 attività su impianti
Una polizza emessa anni fa potrebbe non riflettere più l’attività attuale.
📌 Esempio: polizza in cui si è dichiarata attività prevalentemente progettuale, mentre il sinistro nasce da incarico di direzione lavori.
📍2. HO RAPPRESENTATO CORRETTAMENTE IL RISCHIO IN FASE ASSUNTIVA?
Il questionario assuntivo non è un mero adempimento formale.
È il documento principale su cui si fonda la valutazione del rischio da parte dell’assicuratore.
Per questo attività svolte, fatturato, tipologia incarichi ed eventuali aree specialistiche dovrebbero essere rappresentate con precisione e aggiornate nel tempo.
📌 Esempio: professionista che inizialmente dichiarava soli incarichi privati modesti e oggi opera anche su appalti, strutture complesse o cantieri di maggiore rilevanza.
📍3. SE OGGI MI CONTESTANO UN LAVORO SVOLTO ANNI FA, SONO DAVVERO PROTETTO?
Le RC professionali operano in regime claims made, rendendo rilevante il momento in cui viene avanzata la richiesta di risarcimento.
Per questo assumono particolare rilievo:
👉 retroattività
👉 continuità assicurativa
👉 eventuale garanzia postuma in caso di cessazione attività
📌 Esempio: difetto emerso oggi su opera consegnata diversi anni fa.
📍4. IL MASSIMALE É COERENTE CON IL TIPO DI INCARICHI CHE ASSUMO?
CHE FRANCHIGIE E SOTTOLIMITI SONO PREVISTI IN POLIZZA E PER QUALI ATTIVITA?
Il massimale non dovrebbe essere scelto solo in funzione del premio.
Andrebbe valutato in rapporto a:
👉 valore economico delle opere seguite
👉 complessità tecnica degli incarichi
👉 frequenza dei ruoli assunti
👉 possibile entità dei danni contestabili
📌 Esempio: tecnico che segue interventi strutturali o impiantistici rilevanti con massimale pensato originariamente per piccole pratiche ordinarie.
📍5. HO CONSIDERATO IL TEMA DELLA PLURALITÀ DI RESPONSABILI?
Nei cantieri e nei progetti "complessi" intervengono spesso più soggetti: impresa, progettisti, direttori lavori, coordinatori, consulenti. In presenza dei presupposti di legge possono sorgere responsabilità concorrenti o solidali, con esposizioni patrimoniali che meritano attenzione.
📌 Esempio: contenzioso in cui il professionista viene coinvolto insieme ad altri operatori.
Purtroppo molti professionisti scoprono troppo tardi che la propria polizza presenta dei limiti evidenti. Per questo una verifica preventiva della copertura è spesso la scelta più prudente.
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