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Intermediario soggetto a supervisione da parte dell’istituto di vigilanza IVASS, Iscrizione RUI: B
Con un’esperienza consolidata nel settore assicurativo, supporto professionisti, imprese e attività commerciali nella gestione dei rischi

🟥 COLPA GRAVE – CORTE DEI CONTI: DAL 1° GENNAIO 2027 NUOVO OBBLIGO ASSICURATIVO.Una novità importante per chi assume inc...
12/10/2026

🟥 COLPA GRAVE – CORTE DEI CONTI: DAL 1° GENNAIO 2027 NUOVO OBBLIGO ASSICURATIVO.

Una novità importante per chi assume incarichi che comportano la gestione di risorse pubbliche.
La Legge 7 gennaio 2026, n. 1 ha introdotto un nuovo obbligo assicurativo, la cui applicazione è stata successivamente differita al 1° gennaio 2027.

📍 CHI È INTERESSATO?
La disposizione riguarda chiunque assuma un incarico che comporti la gestione di risorse pubbliche e dal quale derivi la sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti.

Possono rientrare, in funzione delle effettive attribuzioni e responsabilità, soggetti che esercitano poteri di gestione, spesa, autorizzazione o decisione su fondi, appalti, contributi e patrimonio pubblico, comprese le risorse PNRR.

Non conta soltanto la qualifica professionale: è fondamentale verificare le funzioni concretamente attribuite e la natura dell'incarico.

🔴 QUANDO DEVE ESSERE STIPULATA LA POLIZZA?
La normativa prevede che la copertura venga stipulata prima dell'assunzione dell'incarico.

Non si tratta quindi di un adempimento da valutare soltanto quando emerge una contestazione, ma di una tutela da predisporre preventivamente.

🔒 CHE COSA DEVE COPRIRE?
La polizza deve garantire la copertura dei danni patrimoniali cagionati all'amministrazione per colpa grave.

La norma introduce inoltre un elemento particolarmente significativo: nei procedimenti per danni patrimoniali, l'impresa assicuratrice è litisconsorte necessario.

⚠️ ATTENZIONE ALLE COPERTURE GIÀ ESISTENTI.
Non è sufficiente possedere genericamente una polizza di RC professionale.

Occorre verificare che il contratto sia effettivamente adeguato alle responsabilità amministrativo-contabili derivanti dall'incarico, con particolare attenzione a condizioni contrattuali, massimali, esclusioni e operatività della garanzia.

📍 COSA FARE IN VISTA DEL 2027?
È opportuno verificare per tempo se il proprio incarico rientri nell'ambito della nuova disposizione e individuare una soluzione assicurativa coerente con le responsabilità effettivamente assunte.

Una polizza non deve soltanto esistere. Deve rispondere concretamente al rischio che è chiamata a garantire.

📩 Sono a disposizione per valutare le esigenze assicurative legate agli incarichi soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti e per predisporre le relative quotazioni.

Riferimenti normativi: Legge 7 gennaio 2026, n. 1; art. 1, comma 4-bis, Legge 20/1994; art. 19-quinquies del D.L. 200/2025, convertito dalla Legge 26/2026.

🟥 HA UNA RC PROFESSIONALE CON MASSIMALE  DA UN MILIONE. MA IL PROCEDIMENTO PENALE È APPENA INIZIATO.📍Caso  reale.Un arch...
07/10/2026

🟥 HA UNA RC PROFESSIONALE CON MASSIMALE DA UN MILIONE. MA IL PROCEDIMENTO PENALE È APPENA INIZIATO.

📍Caso reale.

Un architetto svolge l’incarico di Direttore dei Lavori durante la ristrutturazione di un immobile.
Durante il cantiere si verifica un grave incidente.
Partono gli accertamenti e il professionista viene coinvolto in un procedimento penale per verificare eventuali responsabilità connesse all’incarico svolto.

A quel punto deve muoversi subito.

Avvocato penalista.
Consulente tecnico di parte.
Analisi della documentazione.
Ricostruzione dei lavori eseguiti e delle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.

E le spese possono diventare rapidamente molto importanti.

Un procedimento penale complesso può richiedere anni, numerose udienze, consulenze tecniche, perizie, accessi agli atti e attività difensive specialistiche.
Anche prima di qualsiasi condanna o richiesta di risarcimento, il professionista può quindi trovarsi a sostenere migliaia o decine di migliaia di euro soltanto per difendersi.

Il professionista però è relativamente tranquillo: “Ho una RC Professionale con un massimale di 1.000.000 di euro.”

Ed è qui che nasce un equivoco piuttosto frequente.

👉 Avere una RC Professionale non significa automaticamente avere coperta qualsiasi spesa relativa alla propria difesa penale.

La RC Professionale nasce principalmente per proteggere il patrimonio dell’assicurato dalle conseguenze economiche della responsabilità civile verso terzi.

Nell’ambito di un sinistro possono rientrare anche le cosiddette spese di resistenza, cioè le spese sostenute per difendersi dalla pretesa risarcitoria del danneggiato.
Ma il procedimento penale può iniziare molto prima.

Nel nostro esempio l’architetto potrebbe ricevere un avviso di garanzia quando ancora:

• non esiste una richiesta formale di risarcimento;
• nessuno si è costituito parte civile;
• non è stata accertata alcuna responsabilità;
• non si sa nemmeno se una responsabilità verrà effettivamente riconosciuta.

Eppure deve già difendersi.

❌ Il milione di massimale indicato nella RC non rappresenta quindi automaticamente “un milione disponibile per avvocati, consulenti e periti”.

Ed è proprio qui che entra in gioco una copertura spesso sottovalutata: la Tutela Legale.
In molti casi è proprio la Tutela Legale ad essere, nella pratica, la prima polizza chiamata in causa, perché il problema iniziale del professionista non è ancora pagare un risarcimento.

È difendersi.

La richiesta di risarcimento può arrivare successivamente.
L’eventuale responsabilità può essere accertata molto tempo dopo.
Ma l’avvocato, il consulente tecnico e le attività difensive servono da subito.

Per questo si può dire che, in molte situazioni, la Tutela Legale “interviene prima” della RC Professionale: entra in gioco nella fase in cui il professionista deve tutelare i propri interessi e sostenere i costi della difesa, mentre la RC assume un ruolo centrale quando emerge una responsabilità civile verso terzi e una conseguente pretesa risarcitoria.

📍 RC Professionale e Tutela Legale non sono quindi due modi diversi per assicurare la stessa cosa.
Sono coperture diverse e, molto spesso, complementari.

La RC tutela principalmente dalle conseguenze patrimoniali della responsabilità verso terzi.

La Tutela Legale può diventare fondamentale molto prima, quando nessuno ha ancora stabilito se hai sbagliato ma devi già spendere denaro per dimostrare di aver operato correttamente.

E scoprirne la differenza dopo aver ricevuto un avviso di garanzia non è il momento migliore.

✒️ In questa pagina parlo di cultura assicurativa, rischi reali e coperture spiegate per ciò che sono.

🩺 RC PROFESSIONALE SANITARIA: LA POLIZZA COPRE ANCORA L’ATTIVITÀ CHE SVOLGI OGGI?L’attività di un medico o di un profess...
21/09/2026

🩺 RC PROFESSIONALE SANITARIA: LA POLIZZA COPRE ANCORA L’ATTIVITÀ CHE SVOLGI OGGI?

L’attività di un medico o di un professionista sanitario può cambiare nel tempo.

Si possono iniziare a eseguire nuove procedure diagnostiche o terapeutiche, operare presso strutture diverse, affiancare l’attività libero-professionale a quella svolta come dipendente o in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, oppure assumere incarichi organizzativi e dirigenziali.

Non tutte queste variazioni producono le stesse conseguenze in ambito assicurativo. Alcune attività possono essere già comprese nella copertura; altre possono incidere sulla valutazione del rischio o richiedere una specifica estensione.

⚠️ Particolare attenzione meritano le procedure che il sanitario considera minori, abituali o quasi routinarie nell’esercizio della propria attività. La loro apparente semplicità dal punto di vista clinico non significa che vengano considerate allo stesso modo dalla compagnia assicurativa.

Un prelievo di tessuti o l’introduzione di uno strumento nell’organismo, per esempio, può rientrare nella definizione contrattuale di attività invasiva ed essere escluso in assenza di una specifica estensione.

Lo stesso può valere per la medicina estetica o per incarichi come Direttore sanitario, Dirigente di secondo livello o Primario.

🔎 Per questo non sempre è sufficiente indicare una nuova attività nel questionario o comunicarla all’intermediario. Quando un’attività rientra in un’esclusione o richiede una garanzia aggiuntiva, occorre verificare che sia stata valutata e accettata dalla compagnia e che la relativa estensione risulti espressamente dalla scheda di polizza, da un’appendice o da una condizione particolare.

Anche una polizza correttamente stipulata anni prima potrebbe quindi non essere più pienamente coerente con l’attività svolta oggi.

La domanda da porsi quindi non è soltanto:
“Ho una RC professionale?”

Ma:
“Le attività, le procedure e gli incarichi che svolgo oggi risultano effettivamente compresi nella mia polizza?”

✅ Controllare periodicamente la copertura non è una semplice formalità. È parte della corretta gestione del proprio rischio professionale.

📍 Torno sul tema della polizza D&O.Una copertura ancora oggi poco conosciuta e, soprattutto, spesso poco compresa. Dagli...
16/09/2026

📍 Torno sul tema della polizza D&O.

Una copertura ancora oggi poco conosciuta e, soprattutto, spesso poco compresa.
Dagli imprenditori, certamente.
Ma talvolta anche dagli stessi addetti ai lavori.

La D&O non assicura l'attività dell'impresa.
Tutela, nei limiti previsti dal contratto, chi quella società la amministra, quando viene contestato il modo in cui ha esercitato le proprie funzioni.

E un caso reale aiuta a capire bene il problema.

📍 Una società operante nel settore turistico attraversa una situazione di forte difficoltà economica.
Le perdite aumentano, la situazione patrimoniale peggiora e il capitale sociale viene sostanzialmente perso.

Ma gli amministratori non pensano che sia necessariamente finita.
Al contrario, continuano l'attività nella prospettiva di riuscire a superare la crisi.

La società continua quindi ad operare, vengono assunte nuove obbligazioni e viene ottenuto anche un ulteriore finanziamento bancario.

Dal punto di vista di chi amministra, l'obiettivo è comprensibilmente quello di guadagnare tempo, mantenere in piedi l'attività e tentare il risanamento.
Gli amministratori proseguono quindi lungo quella strada confidando nella possibilità di risanare l'azienda.

Ma il tentativo non riesce.
La situazione peggiora e successivamente la società fallisce.

Ed è proprio a quel punto che ciò che, durante la gestione, poteva apparire come un tentativo di salvare l'azienda viene riesaminato completamente sotto il profilo della responsabilità degli amministratori.

Viene promossa un'azione di responsabilità.

👉 La richiesta risarcitoria arriva a 500.000,00 euro.
Il giudice accerta che l'attività era proseguita nonostante la perdita del capitale e che avrebbero dovuto essere adottate le iniziative previste dalla legge anziché continuare l'attività ordinaria.

La condanna supera i 100.000,00 euro, oltre interessi e spese.

❌Ed è questo l'aspetto che considero più interessante.

Non stiamo necessariamente parlando dell'amministratore che sottrae denaro alla società.
Stiamo parlando di amministratori che pensano di poter ancora recuperare un'azienda in difficoltà.

Il problema nasce quando, successivamente, quella scelta viene contestata e ritenuta contraria ai doveri propri dell'organo amministrativo.
Perché una decisione presa oggi con l'obiettivo di salvare l'azienda potrebbe essere valutata, anni dopo, sotto il profilo della responsabilità personale dell'amministratore.

📍Questo è soltanto un caso reale che rende bene l’idea di quanto possa essere concreta la responsabilità personale di chi amministra una società.
La D&O non elimina il rischio d’impresa e non rende l’amministratore immune dalle proprie responsabilità.

Serve però a proteggere il patrimonio personale di chi ogni giorno prende decisioni per conto dell’azienda.

✒️ In questa pagina parlo di cultura assicurativa,
di rischi reali e di coperture spiegate per ciò che sono.

🛑 RC Professionale: il prezzo è davvero l'unico parametro?Negli ultimi anni il mercato della RC Professionale è stato ca...
04/08/2026

🛑 RC Professionale: il prezzo è davvero l'unico parametro?
Negli ultimi anni il mercato della RC Professionale è stato caratterizzato da una crescente competizione, con offerte sempre più aggressive sotto il profilo del prezzo.

🔍 Una breve riflessione tecnica, senza voler tediare nessuno.

È evidente che non tutte le professioni presentano lo stesso livello di rischio. Ma quando si assicurano attività caratterizzate da una frequenza e da una severità dei sinistri statisticamente elevate con premi estremamente contenuti, qualche riflessione tecnica sul premio puro è inevitabile.

💰 Immaginiamo una polizza RC professionale il cui premio é di euro 200,00.
Da quel premio occorre innanzitutto sottrarre le imposte (22,25%). Poi bisogna riconoscere le provvigioni alla rete distributiva, che in alcuni casi arrivano anche al 35% del premio imponibile.
A queste si aggiungono i costi della struttura, della gestione amministrativa, della compliance, della riassicurazione e dell'intera organizzazione necessaria a far funzionare un'impresa di assicurazione.

Quello che rimane è il premio puro, cioè la parte realmente destinata a coprire il rischio e a costituire le riserve tecniche necessarie al pagamento dei sinistri.

❓ La domanda è semplice: dopo imposte, provvigioni e costi di struttura, quanto premio puro resta realmente per finanziare un rischio statisticamente importante?

⚠️ Perché è proprio il premio puro la parte del premio destinata alla copertura del rischio.

📍C'è poi un altro aspetto, completamente diverso dal tema del premio, che riguarda alcune polizze emesse in LPS( Libera prestazione di servizi).
In tali casi è opportuno verificare attentamente le condizioni contrattuali, poiché eventuali controversie potrebbero essere devolute all'autorità giudiziaria di un altro Stato membro dell'Unione Europea, con tutte le conseguenze pratiche che ciò può comportare.
Per l'assicurato questo può tradursi, nei casi più complessi, nella necessità di tutelare i propri diritti davanti a un tribunale situato anche a oltre 2.000 km dall'Italia. Non è solo una questione di distanza, ma di costi, tempi, lingua, organizzazione e complessità della procedura.

Prima di scegliere una polizza esclusivamente in base al prezzo, vale quindi la pena verificare anche quale sia il foro competente in caso di controversia e come siano disciplinate le modalità di tutela dei propri diritti.

🤝 La domanda da porsi quindi non è "quanto costa la polizza?", ma "chi sarà al mio fianco quando ne avrò davvero bisogno?"

📍Una recente ordinanza della Corte di Cassazione lo conferma : l'assenza della polizza sottoscritta non comporta automat...
30/07/2026

📍Una recente ordinanza della Corte di Cassazione lo conferma : l'assenza della polizza sottoscritta non comporta automaticamente l'inesistenza o la nullità del contratto assicurativo.

L'art. 1888 del Codice Civile richiede infatti la forma scritta ai fini della prova (ad probationem), non come requisito di validità (ad substantiam).
Questo significa che, quando la polizza firmata manca o non è utilizzabile, il contratto può comunque essere dimostrato attraverso altri elementi documentali: e-mail, corrispondenza, quietanze, preventivi accettati e qualsiasi documento idoneo a ricostruire il rapporto tra le parti.
Una pronuncia che ribadisce un concetto importante: nei rapporti assicurativi conta la sostanza del rapporto, non soltanto la presenza materiale della polizza firmata. 👇

Assicurazione: la Cassazione conferma che il contratto può essere provato anche senza la polizza sottoscritta, tramite altri documenti.

🟥 RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE"Il professionista era convinto di aver operato correttamente. Il cliente la pensava diver...
22/07/2026

🟥 RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE

"Il professionista era convinto di aver operato correttamente. Il cliente la pensava diversamente."

Succede molto più spesso di quanto si immagini.
Una richiesta di risarcimento non rappresenta automaticamente la prova che il professionista abbia commesso un errore.

Può riguardare, ad esempio:
• un presunto errore nella redazione di un progetto;
• una dichiarazione fiscale ritenuta inesatta;
• un ritardo nell'esecuzione di un incarico;
• un'omessa informazione su un rischio o su una scadenza.

Questo, però, non significa automaticamente che il professionista sia responsabile.
Sarà necessario ricostruire i fatti, analizzare l'incarico, verificare la documentazione e accertare se esistano realmente un errore professionale, un danno risarcibile e un nesso causale tra i due.

🛑 Molti professionisti, purtroppo, sottoscrivono una RC Professionale con eccessiva superficialità, scegliendola esclusivamente in base al premio oppure perché "i miei colleghi hanno questa".

È un approccio comprensibile, ma che può rivelarsi fuorviante.

A differenza della RC Auto, che è una copertura fortemente standardizzata dalla normativa, la RC Professionale lascia alle Compagnie un ampio margine nella definizione delle condizioni contrattuali.
Per questo motivo, due polizze con lo stesso massimale possono prevedere garanzie, esclusioni, obblighi e condizioni anche molto diverse tra loro.

👉Scegliere una RC Professionale significa valutare molto più del semplice premio.
Significa verificare che la copertura sia realmente coerente con l'attività svolta, con gli incarichi assunti e con le responsabilità che il professionista esercita ogni giorno.

Per questo motivo è fondamentale affidarsi a professionisti specializzati nella responsabilità professionale, in grado di analizzare il rischio e individuare la soluzione più adeguata, evitando di scoprire eventuali criticità solo quando si verifica un sinistro.

✒️ In questa pagina parlo di responsabilità professionale, cultura assicurativa e gestione del rischio.

🟥 RC PROFESSIONALE – ERRORE N.3"La circostanza? La comunicherò se e quando arriverà la richiesta di risarcimento."È un e...
16/07/2026

🟥 RC PROFESSIONALE – ERRORE N.3

"La circostanza? La comunicherò se e quando arriverà la richiesta di risarcimento."

È un errore che molti professionisti commettono.

Nella maggior parte delle polizze RC professionale è previsto l'obbligo di comunicare tempestivamente anche le circostanze che potrebbero dare origine, in futuro, a una richiesta di risarcimento.
Per questo motivo è fondamentale saper distinguere un sinistro da una circostanza che, secondo le condizioni di polizza, potrebbe dover essere comunicata alla Compagnia.

📍 Esempio.

Un professionista riceve una e-mail (non necessariamente una PEC) oppure una comunicazione telefonica nella quale il cliente evidenzia un presunto errore nell'attività svolta e lascia intendere che potrebbe chiedere il risarcimento dei danni.

Ritenendo che non si tratti ancora di un sinistro, decide di non informare la Compagnia.

Dopo alcuni mesi la polizza scade e viene rinnovata, oppure viene sostituita con una nuova polizza di altra Compagnia.

Solo successivamente arriva la richiesta di risarcimento.

❌In situazioni come questa, la gestione della copertura può diventare particolarmente delicata, soprattutto quando la polizza viene rinnovata o sostituita con una nuova polizza di altra Compagnia. In quel momento possono assumere rilievo le circostanze già conosciute dal professionista e non comunicate all'assicuratore.

👉La RC Professionale non è un contratto standard da sottovalutare.
Le condizioni di polizza, gli obblighi di comunicazione e la corretta gestione delle circostanze possono incidere in modo determinante sull'operatività della copertura.

Per questo motivo è fondamentale affidarsi a professionisti realmente specializzati nel ramo, in grado di valutare il rischio, interpretare correttamente le condizioni contrattuali e assistere il professionista anche dopo l'emissione della polizza.

Una gestione superficiale può infatti tradursi, proprio nel momento del bisogno, in conseguenze anche molto gravi sotto il profilo patrimoniale.

✒️ In questa pagina parlo di cultura assicurativa, rischi reali e coperture spiegate per ciò che sono.

🟥 RC PROFESSIONALE – ERRORE N.2"Il questionario assuntivo è solo una formalità."È un errore che molti professionisti com...
07/07/2026

🟥 RC PROFESSIONALE – ERRORE N.2

"Il questionario assuntivo è solo una formalità."

È un errore che molti professionisti commettono.

Il questionario assuntivo non è un semplice modulo da compilare prima dell'emissione della polizza. È uno dei documenti sui quali si basa la valutazione del rischio da parte della Compagnia e costituisce parte integrante del contratto assicurativo.
Le informazioni fornite dal professionista consentono all'assicuratore di comprendere quale rischio sta assumendo e a quali condizioni.

Per questo motivo domande relative all'attività svolta, agli incarichi ricoperti, al fatturato, ai precedenti sinistri o ad eventuali fatti e circostanze già conosciuti non dovrebbero mai essere affrontate con superficialità.

📍Esempio.
Un professionista firma il questionario senza leggerlo con attenzione, ritenendo che si tratti di un semplice adempimento amministrativo.

Anni dopo riceve una richiesta di risarcimento e, nella gestione del sinistro, assumono rilievo proprio le dichiarazioni rese in fase assuntiva.

🛑Una RC Professionale non è un semplice adempimento burocratico. È un contratto che può incidere in modo rilevante sulla tutela del patrimonio e dell'attività professionale.

Per questo non dovrebbe mai essere sottoscritto con superficialità e il questionario assuntivo non dovrebbe mai essere considerato una semplice formalità.

✒️ In questa pagina parlo di cultura assicurativa, rischi reali e coperture spiegate per ciò che sono.

🟥 RC PROFESSIONALE – ERRORE N.1"La mia polizza è la stessa da anni e con la stessa Compagnia. Quindi va bene."È uno degl...
01/07/2026

🟥 RC PROFESSIONALE – ERRORE N.1

"La mia polizza è la stessa da anni e con la stessa Compagnia. Quindi va bene."

È uno degli errori più frequenti.
Molti professionisti sottoscrivono una RC professionale e poi la rinnovano automaticamente per anni, senza verificare se descriva ancora l'attività realmente svolta.

Nel tempo però la professione cambia. Nuovi incarichi, nuove competenze, nuovi ruoli, fatturato che cresce e responsabilità maggiori.

La tua polizza descrive davvero ciò che fai oggi❓

📍Esempio.
Un ingegnere aveva dichiarato anni prima un'attività prevalentemente progettuale.
Successivamente assume diversi incarichi come Direttore dei Lavori.
Nasce una contestazione proprio per un'attività di direzione lavori. ❌

Lo stesso principio vale per qualsiasi professionista.

Un medico può iniziare a svolgere nuove attività o procedure. Un commercialista può seguire operazioni più complesse. Un avvocato può assumere incarichi diversi rispetto al passato.Un architetto può iniziare a dirigere lavori o coordinare la sicurezza.

La professione evolve continuamente ed è normale che cambi anche il profilo di rischio.

Per questo una RC Professionale non dovrebbe essere considerata una polizza da rinnovare automaticamente ogni anno, ma una copertura da verificare periodicamente affinché continui a essere realmente coerente con l'attività svolta e con le responsabilità assunte nel corso della propria carriera.

✒️ In questa pagina parlo di cultura assicurativa, rischi reali e coperture spiegate per ciò che sono.

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Martedì 09:00 - 19:00
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