28/07/2024
Mi chiamo Giorgio Cantarini, sono l’attore che ha recitato, nel 1997 all’età di cinque anni, nel celebre film La Vita è Bella insieme a Roberto Benigni. Oggi ho 31 anni, ma resterò per sempre il piccolo Giosuè, protagonista della pellicola cult che mi ha reso famoso. So di far parte di qualcosa di grande, che semplicemente mi accadde. Giosuè mi ha accompagnato sempre. Non posso prescindere da lui e non sarebbe giusto, fa parte di me ed è un grande orgoglio, lo ammetto. Lui viene prima? Va bene, lo accetto, mi è capitata una cosa molto bella e non c’è nulla di male. Ricordo ancora il fortunato provino, i miei genitori mi portarono senza ambizioni, avevano letto su un giornale che Roberto Benigni stava preparando un nuovo film e cercava un bimbo di un certo tipo, e siccome la descrizione mi assomigliava, decisero di andare. Ma così, per gioco, per provare una cosa nuova. Solo che alla fine mi presero. Ero sveglio, intelligente, e ovviamente inconsapevole”. Nel 2019 mi sono trasferito a New York, dove ho continuato a lavorare come attore. L’arrivo del Covid non è stato certo una fortuna per la mia carriera, così per una breve parentesi di tempo sono tornato in Italia, dove ho lavorato come centralinista per un call center nel pieno della pandemia e in contemporanea ho collaborato con la Protezione Civile. Oggi la mia carriera internazionale è per fortuna ripresa. Tra i miei ultimi lavori c’è il ruolo nell’ultimo film di Pierfrancesco Favino, Comandante. Quando ho incontrato Favino per la prima volta, eravamo nella roulotte del trucco. Mi ero messo seduto in un angolo e lui mi ha detto “Ciao, tu sei Giorgio Cantarini, vero? Sei cresciuto, ma gli occhi sono sempre gli stessi”. Questa cosa mi ha colpito molto”.
Giorgio Cantarini