Fiom Provincia AQ

Fiom Provincia AQ La Fiom Provincia AQ e' l'organizzazione sindacale di tutte le lavoratrici e lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche della provincia dell'Aquila

12/06/2026



ASSEMBLEE

La RSU informa che sono convocate le assemblee retribuite dei lavoratori, secondo il seguente calendario:

Lunedì 15 giugno 2026

dalle ore 21:00 alle ore 22:00

dalle ore 22:00 alle ore 23:00

Giovedì 18 giugno 2026

dalle ore 13:00 alle ore 14:00

dalle ore 14:00 alle ore 15:00

dalle ore 22:00 alle ore 23:00

Le assemblee sono aperte a tutti i lavoratori in base alla propria presenza in azienda.

Argomenti all’ordine del giorno:

• Situazione aziendale;

• Varie ed eventuali.

Alle assemblee sono invitate le segreterie provinciali di FIM,FIOM, UILM

Le assemblee si svolgeranno presso la sala Auditorium.

Avezzano 10 giugno 2026

La RSU

10/06/2026

Avezzano – Mentre la Commissione Europea annuncia una nuova stagione di investimenti per la sovranità tecnologica del continente, con l’obiettivo di sviluppare una filiera dei semicondu…

10/06/2026
10/06/2026

🔴⚙️ 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗔𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢
1901-2026
📍 Il 16 giugno a Livorno si svolgeranno le celebrazioni dei 𝟭𝟮𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗶𝗼𝗺 presso il Cinema Teatro 4 Mori (Via Pietro Tacca 16, Livorno).

Michele De Palma

LAVORO STABILE E DI QUALITA’: UNA SANITA’ PUBBLICA MIGLIORE A COSTI MINORI.La straordinaria attività svolta sul territor...
06/06/2026

LAVORO STABILE E DI QUALITA’:

UNA SANITA’ PUBBLICA MIGLIORE A COSTI MINORI.

La straordinaria attività svolta sul territorio della Provincia dell’Aquila, con la sinergia tra l’operato di questa organizzazione sindacale e gli esponenti politici e parlamentari abruzzesi, ha permesso il raggiungimento di un importantissimo obiettivo: l’approvazione dell’emendamento in Legge di Bilancio 2026 che ha modificato la Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, e, in particolare, l’art. 1, comma 268, lett. c, che, nella sua nuova formulazione, certifica, oggi, la possibilità di internalizzare servizi e personale sanitario, sociosanitario, tecnico e amministrativo in
appalto.

L’applicazione di questa normativa, oltre a valorizzare le esperienze e i percorsi lavorativi maturati dal personale esternalizzato, con l’eliminazione, al contempo, del dumping contrattuale, consentirebbe una riduzione
della spesa pubblica per tutti quei servizi che, oggi, sono affidati ai privati a mezzo di gare di appalto.

Infatti, da uno studio effettuato dalla scrivente O.S., è emerso che, con la gestione diretta dei servizi e, quindi, con l’utilizzo di rapporti di lavoro subordinati, vi sarebbe una consistente contrazione dei costi di gestione e, di conseguenza, della spesa pubblica.

Invero, il rapporto di lavoro alle dirette dipendenze delle ASL garantirebbe, da un lato, un lavoro
stabile e di qualità al personale impiegato, che non essendo più in appalto, verrebbe trattato alla stregua del personale delle Aziende Sanitarie; dall’altro, l’utilizzo del rapporto di lavoro subordinato garantirebbe una contrazione dei
costi senza ricadute in termini di qualità dei servizi erogati alla collettività.

L’internalizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto produrrebbe sì un maggiore costo del
personale ma, al contempo, permetterebbe una diminuzione complessiva dei costi a bilancio dovuta al mancato pagamento dell’aggio e dell’IVA.

L’aumento del costo del personale, però, potrebbe determinare lo sforamento dei tetti di spesa del personale attualmente imposti. Questo problema è facilmente superabile con l’applicazione del
Decreto Legge 35/2019, che la stessa Regione Abruzzo richiama nel Piano Operativo 2026-2028, nel punto “M 09”, relativo alla governance del personale che, nell’analisi dei vincoli di spesa, prevede la possibilità di incrementare i tetti di spesa relativi al personale ad alcune specifiche condizioni.

Condizioni che, a parere di chi scrive, possono
essere applicate, per l’appunto, all’internalizzazione dei servizi, con la riduzione complessiva dei costi a bilancio.

Invero, l’art. 11, comma 3, del citato decreto-legge, prevede la possibilità, per le regioni, di incrementare ulteriormente i limiti di spesa del personale per un ammontare non superiore alla riduzione strutturale della spesa già sostenuta per servizi sanitari esternalizzati.

Ne consegue che la possibilità di incremento del tetto di spesa del personale passa per l’internalizzazione dei servizi esternalizzati, trasformando la spesa sostenuta a titolo di beni e
servizi in spesa per il personale. Spesa per beni e servizi che oggi, va detto, nella sola ASL dell’Aquila, riguarda centinaia di lavoratrici e lavoratori impiegati, ad esempio, presso i servizi di ADI, CUP, mensa e ristorazione, pulimento, manutenzioni, supporto amministrativo e tecnico, sterilizzazione, riabilitazione psichiatrica,
riabilitazione per utenti con disturbo dello spettro autistico, autisti delle ambulanze, etc...

In conclusione, questa Organizzazione Sindacale ritiene necessario dare immediata applicazione alle vigenti norme che, come evidenziato, consentirebbero di internalizzare in ASL il personale dei servizi esternalizzati,
garantendo lo stesso trattamento del personale della ASL alle lavoratrici ed ai lavoratori in appalto, a parità di prestazioni lavorative e superando, per l’effetto, tutte le differenze retributive e normative attualmente in essere.

Tale operazione, inoltre, consentirebbe finalmente di ridurre i costi complessivi della spesa pubblica e, quindi, il disavanzo strutturale della ASL1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Per questi motivi, chiediamo con urgenza l’attivazione di un tavolo di confronto tecnico-politico-sindacale con la Regione Abruzzo, la ASL e la CGIL, per cogliere quanto prima l’opportunità messa a disposizione dalle vigenti norme a garanzia dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, delle cittadine e dei cittadini, per un servizio qualitativamente e quantitativamente funzionale, che corrisponda effettivamente ai bisogni sanitari della nostra comunità.

L’Aquila, 06.06.2026

Il Segretario Generale Il Segretario Generale Il Segretario Generale Il Segretario Generale
CGIL FP CGIL FILCAMS FIOM
Francesco Marrelli Anthony Pasqualone Andrea Frasca Diego Di Francesco

Bruno Buozzi, segretario generale della Fiom dal 1908 al 1925.
04/06/2026

Bruno Buozzi, segretario generale della Fiom dal 1908 al 1925.


Il 4 giugno 1944 veniva assassinato Bruno Buozzi, figura centrale della lotta sindacale, politica e della Resistenza contro il nazifascismo.

Metalmeccanico e socialista, segretario generale della CGdL, Buozzi fu arrestato e rinchiuso nel carcere di via Tasso a Roma. Durante la ritirata delle truppe tedesche dalla capitale, venne barbaramente ucciso insieme ad altre tredici persone dalle SS naziste.

Il suo assassinio rappresenta uno degli ultimi e più tragici crimini compiuti dai nazifascisti a Roma nei giorni della Liberazione del giugno 1944.

LFOUNDRY; FIM, FIOM, UILM: LA PRODUZIONE E’FORTEMENTE COMPROMESSA.PREOCCUPAZIONI PER LAMANCANZA DI COMMESSE. NECESSARIO ...
03/06/2026

LFOUNDRY; FIM, FIOM, UILM:

LA PRODUZIONE E’
FORTEMENTE COMPROMESSA.

PREOCCUPAZIONI PER LA
MANCANZA DI COMMESSE.

NECESSARIO IL TAVOLO AL MIMIT

Le segreterie nazionali di Fim Fiom Uilm denunciano la situazione allarmate dei flussi produttivi di LFoundry.

Attualmente, i flussi produttivi di LFoundry sono in uno stato di blocco quasi totale.

Non vengono introdotti nuovi prodotti e la produzione si regge sulla commessa storica americana, ormai agli sgoccioli: si lavorano appena 200 fette di silicio a settimana, a fronte di una saturazione degli impianti pari a 11.000 fette.

Per garantire il pareggio economico sarebbe necessario produrne almeno 5.500 ogni settimana.

Questi dati evidenziano una situazione critica che rischia di compromettere la sopravvivenza industriale e il mantenimento dei livelli occupazionali.

La prospettiva industriale di LFoundry appare fortemente compromessa, sia per la scadenza
imminente della commessa principale con OnSemiconductor (che garantisce oltre il 90% dei volumi venduti), sia per l’assenza di una strategia efficace nella ricerca di nuovi clienti e prodotti.

Anche la situazione manageriale è preoccupante viste le dimissioni del CEO Dott. Nabeel Gareeb.

Lo stesso Nabeel nell’incontro presso il Mimit dello scorso dicembre, aveva promesso un rilancio industriale con investimenti anche nella “sala bianca”.

L’illustrazione del piano strategico sarebbe stata fatta nel primo semestre 2026.

Ad oggi nulla è stato presentato, e dubitiamo che dal gennaio 2027 possa partire la produzione di nuovi modelli.

Al contrario, il contratto di solidarietà coinvolge sempre più addetti, testimoniando l’incertezza che grava su 1.300 lavoratori.

In questo contesto, le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm ritengono indispensabile la convocazione urgente di un tavolo ministeriale presso il Mimit.

Tale confronto deve servire non solo a fare chiarezza sul destino di LFoundry, ma anche a promuovere soluzioni concrete per la continuità produttiva e occupazionale.

La denuncia della mancata ricerca di nuovi clienti e prodotti è un richiamo alla responsabilità: il territorio, i lavoratori e le lavoratrici hanno diritto a risposte trasparenti e a strategie di rilancio che salvaguardino un sito industriale di riferimento da oltre trent’anni.

Lo dichiarano in una nota Massimiliano Nobis della Fim-Cisl, Barbara Tibaldi della Fiom-Cgil e Luca Maria Colonna della Uilm-Uil

Roma 3 giugno 2026

Uffici Stampa Nazionale Fim, Fiom, Uilm

Assemblea nazionale sul Mezzogiorno.
21/05/2026

Assemblea nazionale sul Mezzogiorno.

Indirizzo

Piazza Del Ferrarese
Bari
70122

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