edilconsulenza.it

edilconsulenza.it EDILCONSULENZA è una associazione che riunisce professionisti esperti del settore edile per trovare Fase BETA TESTER - Preselezione.

EDILCONSULENZA è una associazione professionale che riunisce professionisti esperti nel settore immobiliare ed è nata dalla volontà dei soci fondatori di mettere in comune professionalità e competenze al servizio di aziende e privati, al fine di poter dare un servizio integrato e completo come adeguata risposta alla complessità delle problematiche del settore edile. L'associazione vuole divenire u

n riferimento in ambito nazionale per l'attività di aggiornamento e formazione dei soci e per la qualità dei servizi resi dagli stessi. Il processo di associazione non è libero ma sottoposto alle necessarie valutazioni. Il processo edilizio del costruire, ristrutturare, acquistare un'immobile, così come tutte le attività inerenti il patrimonio edilizio, coinvolgono molteplici discipline che devono interagire tra loro per avere un risultato coerente ed affidabile. La creazione delle sinergie tra professionisti di aree e discipline differenti, ma che operano per un unico risultato è lo spirito fondatore dell'associazione, così come importante è l'interscambio culturale e l'azione formativa rivolta agli stessi associati. Se sei un professionista interessato a saperne di più sul network, invia una e-mail a [email protected] ed avrai la possibilità di valutare una tua eventuale partecipazione al Network. Potrai iscriverti alla nostra associazione a diversi livelli, quale semplice fruitore dei contenuti e/o dei benefit a te riservati, oppure candidarti per poter offrire un servizio qualificato e diventare un nostro referente d'area. Se sei un utente: un privato, una azienda, un amministratore di condominio ed hai un problema da risolvere, seguici, potrai usufruire gratuitamente dei contenuti del portale , tenerti aggiornato con le nostre news , ricercare soluzioni alle problematiche di settore nella sezione "Guide - Problemi & Soluzioni , cosa fare Per.... " oppure suggerire argomenti o richiedere assistenza specializzata ai professionisti affiliati per risolvere un tuo problema specifico. website: www.edilconsulenza.it

28/10/2024
Contributi PNRR per colonnine di ricarica nei centri urbani e sulle strade extraurbane: opportunità per le impreseOltre ...
22/10/2024

Contributi PNRR per colonnine di ricarica nei centri urbani e sulle strade extraurbane: opportunità per le imprese

Oltre 500 milioni di euro in contributi a fondo perduto sono stati stanziati per sostenere la realizzazione di oltre 21.000 stazioni di ricarica veloci per veicoli elettrici, un investimento cruciale per la transizione energetica e la mobilità sostenibile in Italia. Le domande di accesso ai contributi potranno essere presentate dal 29 ottobre al 13 novembre 2024, tramite la piattaforma predisposta dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Normativa di riferimento e finalità del provvedimento
La misura è stata ufficializzata con la pubblicazione di due decreti nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 2 maggio 2024, a cura del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Questi provvedimenti prevedono i criteri e le modalità per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alla creazione di una rete di colonnine di ricarica entro il 2026, nell’ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Fondi disponibili e suddivisione degli interventi
Il provvedimento prevede un finanziamento complessivo di 500 milioni di euro, suddiviso come segue:
319 milioni di euro per la realizzazione di 13.755 stazioni di ricarica veloci (con potenza minima di 90 kW) nei centri urbani;
209 milioni di euro per la realizzazione di 7.500 stazioni di ricarica super-veloci (con potenza minima di 175 kW) sulle strade extraurbane. L’obiettivo è supportare la diffusione capillare delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici in Italia, in linea con i target del PNRR volti a ridurre le emissioni di CO₂ e promuovere l’adozione di veicoli elettrici.

Chi può partecipare
Il bando si rivolge a imprese o raggruppamenti temporanei di imprese (RTI) che abbiano gestito almeno il 5% del numero totale di stazioni di ricarica presenti in Europa prima della presentazione della domanda. Questo requisito mira a garantire che solo operatori con esperienza e competenze adeguate possano partecipare, assicurando un corretto funzionamento delle infrastrutture nel lungo periodo.

Criteri di ammissibilità dei progetti
I progetti devono soddisfare determinati requisiti per poter essere finanziati:
Devono essere avviati dopo la presentazione della domanda;
Devono prevedere la realizzazione del numero minimo di stazioni di ricarica per ciascun lotto;
È necessaria la presentazione di preventivi o documentazione relativa alla connessione elettrica con il gestore della rete;
Per le stazioni situate in aree private o stazioni di servizio, deve essere fornita documentazione di accordi con i gestori delle aree o stazioni per un periodo minimo di 5 anni.
Inoltre, i progetti devono rispettare il principio di "Do No Significant Harm" (DNSH), ossia non arrecare danno significativo all’ambiente, e garantire che non vi sia un doppio finanziamento per le stesse spese.

Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono distinte per i due ambiti d’intervento:
1. Centri urbani (stazioni veloci):
Costo di acquisto e messa in opera delle stazioni di ricarica (minimo 90 kW), inclusi impianti elettrici e opere edili necessarie (fino a un massimo di 50.000 euro per stazione);
Costi per la connessione alla rete elettrica (fino al 20% del costo totale della stazione);
Spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi (fino al 10% del costo totale).
2. Strade extraurbane (stazioni super-veloci):
Costo di acquisto e installazione di stazioni di ricarica (minimo 175 kW), fino a un massimo di 50.000 euro per stazione;
Costi per la connessione alla rete elettrica (fino al 40% del costo totale);
Spese di progettazione e collaudo (fino al 10% del costo totale).

Agevolazioni e modalità di accesso
Il contributo a fondo perduto coprirà fino al 40% delle spese ammissibili, nei limiti delle risorse disponibili per ciascuna annualità e lotto. Non sono ammesse sovrapposizioni con altre agevolazioni pubbliche per lo stesso intervento.
Le imprese interessate potranno presentare la domanda di contributo tramite la piattaforma del GSE dal 29 ottobre al 13 novembre 2024. Le istanze dovranno essere complete di tutta la documentazione richiesta per evitare l’irricevibilità della domanda.

Conclusioni
La misura rappresenta un passo fondamentale per incentivare la diffusione dei veicoli elettrici e la transizione energetica in Italia. Le imprese che riusciranno a cogliere questa opportunità contribuiranno non solo al proprio sviluppo economico, ma anche a un modello di mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale, in linea con gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione.

Bonus Ristrutturazione 2025: proroga al 50% per la prima casa e bonus mobili estesoIl Bonus Ristrutturazione è una delle...
19/10/2024

Bonus Ristrutturazione 2025: proroga al 50% per la prima casa e bonus mobili esteso

Il Bonus Ristrutturazione è una delle agevolazioni fiscali più rilevanti in Italia, destinata a incentivare gli interventi di rinnovamento e miglioramento degli immobili residenziali. Con l'arrivo del 2025, il governo ha confermato alcune modifiche e proroghe che mantengono viva questa importante misura fiscale, con particolare attenzione alla proroga dell'aliquota al 50% e all'estensione del Bonus Mobili. Di seguito, analizziamo i dettagli di queste novità.

1. Proroga del Bonus Ristrutturazione al 50% fino al 2025
Una delle novità più attese riguarda la proroga dell'aliquota del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia. Questo significa che chi effettuerà lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria sulla prima casa potrà continuare a beneficiare della detrazione Irpef del 50%, fino a un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Quali interventi sono ammessi?
Il Bonus Ristrutturazione copre una vasta gamma di interventi, tra cui:
Manutenzione ordinaria (per le parti comuni di edifici condominiali);
Manutenzione straordinaria (per singole unità abitative);
Restauro e risanamento conservativo;
Ristrutturazione edilizia;
Interventi di efficientamento energetico che non ricadono nel Superbonus.

Inoltre, anche i lavori volti alla prevenzione di atti illeciti (es. installazione di grate, porte blindate o antifurti) e di miglioramento della sicurezza sismica sono inclusi tra le spese detraibili.

2. Estensione del Bonus Mobili
Un’altra importante novità riguarda il Bonus Mobili, che è stato esteso anche per il 2025. Questo bonus consente di ottenere una detrazione fiscale del 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.

Dettagli e limiti del Bonus Mobili:
La spesa massima detraibile è di 8.000 euro nel 2025 (in calo rispetto ai 10.000 euro degli anni precedenti).
Gli elettrodomestici devono avere una classe energetica minima di A+ (A per forni e frigoriferi), favorendo così l’acquisto di dispositivi ad alta efficienza energetica.

I principali articoli che possono beneficiare del Bonus Mobili includono letti, armadi, divani, elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni. Tuttavia, la condizione per usufruire di questo bonus è che gli acquisti siano legati a lavori di ristrutturazione effettuati sull'immobile.

3. Requisiti e Modalità di Accesso
Per usufruire del Bonus Ristrutturazione 2025 e del Bonus Mobili, è necessario rispettare alcuni requisiti formali, tra cui:

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico parlante, contenente i dati del beneficiario della detrazione e la causale specifica.
È fondamentale che i lavori di ristrutturazione siano già iniziati prima dell’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici per poter richiedere il Bonus Mobili.
Il richiedente deve essere soggetto all'Irpef e residente in Italia, anche se non necessariamente proprietario dell'immobile (ad esempio, possono beneficiare del bonus anche i familiari conviventi del proprietario, purché sostengano le spese).

4. Effetti della Proroga
La proroga del Bonus Ristrutturazione al 50% per la prima casa e l'estensione del Bonus Mobili rappresentano un’opportunità importante per i cittadini italiani che intendono rinnovare o migliorare il proprio immobile. Questi incentivi, oltre a ridurre i costi di ristrutturazione, stimolano l’economia del settore edilizio e promuovono l'acquisto di elettrodomestici efficienti dal punto di vista energetico.

È inoltre utile sottolineare che queste agevolazioni si integrano con altri strumenti di incentivazione fiscale come l'Ecobonus, il Bonus Facciate (se ancora applicabile) e il Superbonus, offrendo ai contribuenti una vasta gamma di opzioni per rendere più sostenibili e confortevoli le proprie abitazioni.
5. Prospettive Future

Sebbene il Bonus Ristrutturazione sia stato prorogato fino al 2025, è possibile che ulteriori modifiche vengano introdotte nelle leggi di bilancio future. Pertanto, è consigliabile monitorare attentamente le normative e, in caso di dubbi, consultare un professionista del settore fiscale o tecnico.
Conclusione

Il Bonus Ristrutturazione 2025, con la sua aliquota del 50%, e l'estensione del Bonus Mobili offrono importanti vantaggi fiscali a chi intende ristrutturare e arredare la propria abitazione. Con una corretta pianificazione e rispetto delle procedure amministrative, è possibile ottenere significativi risparmi e migliorare il comfort e l’efficienza energetica della propria casa

18/10/2024

Corso online Cortexa sulle finiture per Sistema a Cappotto, on demand, per approfondire il ruolo della finitura per cappotto termico

IL DECRETO SALVINI - SALVACASA Il "Decreto Salvini", conosciuto come "Salvacasa", è stato introdotto con il Decreto Legg...
17/10/2024

IL DECRETO SALVINI - SALVACASA

Il "Decreto Salvini", conosciuto come "Salvacasa", è stato introdotto con il Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019, convertito poi con modificazioni dalla Legge n. 157 del 19 dicembre 2019. Questa normativa è stata sviluppata per offrire una protezione rafforzata ai proprietari di immobili residenziali, prevenendo il pignoramento e l'esproprio della prima casa, soprattutto in contesti di difficoltà economiche che possano compromettere la capacità di sostenere le rate di un mutuo.

Contesto normativo

Il "Decreto Salvini" nasce in risposta alle preoccupazioni sociali riguardo all'espropriazione della prima casa in seguito a problemi finanziari. Prima dell'entrata in vigore di questo decreto, le famiglie italiane che non riuscivano a rispettare gli impegni finanziari rischiavano di perdere la propria abitazione principale. Il decreto introduce quindi nuove forme di tutela per i debitori, specialmente nel caso di difficoltà a onorare i pagamenti dei mutui, cercando di garantire il diritto alla casa e tutelare i soggetti più vulnerabili.

Principali novità introdotte dal Decreto "Salvacasa"

1. Sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa: Il decreto consente ai debitori che si trovano in difficoltà economiche di richiedere la sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa. Tale sospensione è concessa per un periodo determinato, offrendo tempo al debitore per rinegoziare il debito o individuare soluzioni alternative.

2. Rinegoziazione del mutuo: Il "Salvacasa" prevede la possibilità di rinegoziare i termini del mutuo con la banca, specialmente per i debitori che rischiano il pignoramento. Le opzioni includono l'estensione della durata del mutuo, la riduzione del tasso d'interesse o altre modalità che consentano di abbassare l'importo delle rate.

3. Nuovo piano di rientro: In alternativa al pignoramento, il decreto consente di negoziare con il creditore un nuovo piano di rientro che tenga conto delle effettive possibilità economiche del debitore. Questo piano può prevedere la riduzione temporanea delle rate o la loro sospensione per un periodo limitato.

4. Divieto di esproprio per la prima casa in certe condizioni: Il decreto stabilisce che la prima casa non può essere espropriata se sono presenti determinate condizioni, come un valore dell'immobile inferiore a una soglia prestabilita o situazioni di particolare fragilità economica del debitore.

5. Tutela per soggetti vulnerabili: Sono previste protezioni rafforzate per categorie più deboli, inclusi anziani, disabili e famiglie con minori a carico, per garantire che il diritto alla casa sia effettivamente salvaguardato.

Impatti sul mercato immobiliare e finanziario

L'entrata in vigore del "Decreto Salvini" ha impatti significativi sul mercato immobiliare, con una probabile diminuzione delle vendite forzate e una maggiore stabilità per le famiglie a rischio di pignoramento. Sul fronte bancario, potrebbero emergere cambiamenti nelle politiche di concessione del credito, poiché le banche potrebbero adottare un approccio più prudente nella valutazione del rischio.

Critiche e punti di vista alternativi

Sebbene il decreto sia stato accolto positivamente da molti per la sua tutela del diritto alla casa, alcuni esperti hanno espresso preoccupazioni. In particolare, esiste il timore che le misure possano scoraggiare il pagamento puntuale delle rate, creando un rischio morale. Inoltre, si segnala che la maggiore protezione per i debitori potrebbe influire negativamente sulla disponibilità di mutui da parte delle banche.

Come beneficiare delle misure del "Salvacasa"

Per usufruire delle tutele del decreto, è necessario presentare una richiesta formale alle autorità competenti, dimostrando la propria condizione economica. Si consiglia di rivolgersi a professionisti del settore legale e immobiliare per assistenza durante il processo.

Altri argomenti trattati dal Decreto n. 124/2019

Oltre alle misure "Salvacasa", il Decreto Legge n. 124/2019 ha introdotto diverse altre disposizioni, tra cui:

Misure fiscali: Introduzione di nuove disposizioni per il contrasto all'evasione fiscale e l'uso delle fatture elettroniche, nonché nuove sanzioni per comportamenti illeciti in ambito tributario.

Riorganizzazione del sistema di riscossione dei tributi: Miglioramento dell'efficienza nella riscossione e rafforzamento delle misure per recuperare crediti fiscali.

Modifiche alle agevolazioni per la cessione del credito: Interventi sulla possibilità di cedere crediti fiscali derivanti da interventi di efficientamento energetico e ristrutturazioni edilizie.

Incentivi per il settore agricolo e zootecnico: Agevolazioni fiscali e finanziarie per il miglioramento della produttività e della sostenibilità in agricoltura.

Il "Decreto Salvini" rappresenta quindi un provvedimento ampio che tocca molteplici aspetti della vita economica e sociale del Paese, con l'obiettivo di rafforzare le tutele per i cittadini e migliorare il sistema fiscale e finanziario italiano.

DECRETO 69/2024 - TOLLERANZE COSTRUTTIVE Il Decreto 69/2024 introduce importanti novità in materia di tolleranze costrut...
17/10/2024

DECRETO 69/2024 - TOLLERANZE COSTRUTTIVE

Il Decreto 69/2024 introduce importanti novità in materia di tolleranze costruttive e variazioni non sostanziali negli edifici, apportando modifiche significative al quadro normativo esistente. L'obiettivo principale è semplificare le procedure urbanistiche e migliorare la chiarezza nell'applicazione delle normative edilizie. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio le principali novità introdotte dal decreto e il loro impatto pratico.

Contesto Normativo

Prima dell'introduzione del Decreto 69/2024, la regolamentazione delle tolleranze costruttive era soggetta a interpretazioni variabili e a norme regionali spesso discordanti, creando incertezze per i professionisti e per i proprietari degli edifici. Le tolleranze costruttive sono deviazioni minime che si verificano inevitabilmente durante l'esecuzione di opere edilizie e che, in precedenza, potevano portare a controversie se non correttamente interpretate dalle autorità locali.

Le Principali Novità del Decreto 69/2024

1. Ampliamento delle Tolleranze Ammissibili

Una delle novità più rilevanti è l'aumento delle tolleranze ammissibili per le variazioni dimensionali. Il Decreto 69/2024 stabilisce che le deviazioni dimensionali fino al 2% delle misure progettuali, sia in altezza che in larghezza, non devono essere considerate difformità. Questo rappresenta un passo avanti rispetto alla normativa precedente, che prevedeva tolleranze più restrittive.

La misura mira a evitare contenziosi e a semplificare le verifiche tecniche in fase di collaudo finale, considerando accettabili quelle lievi variazioni che non influenzano la sicurezza o la funzionalità dell'edificio.

2. Introduzione delle "Variazioni Non Sostanziali"

Il decreto introduce il concetto di "variazioni non sostanziali", che non richiedono modifiche ai permessi di costruire originari. Queste includono variazioni di finiture, materiali non strutturali e modifiche minori agli impianti. L'obiettivo è ridurre la burocrazia legata alla necessità di ottenere autorizzazioni per modifiche minori, velocizzando così il processo edilizio.

3. Maggiore Chiarezza sulle Variazioni delle Altezze Interne

La normativa specifica ora che variazioni nelle altezze interne dei piani, entro un margine del 2%, non devono essere considerate difformità rispetto al progetto autorizzato. Questa disposizione è particolarmente importante nei casi di ristrutturazioni, dove le irregolarità delle costruzioni esistenti possono rendere difficile rispettare con precisione le misure previste nei progetti.

4. Nuove Disposizioni per le Verande e le Chiusure Temporanee

Per quanto riguarda le chiusure temporanee (come verande o gazebo), il decreto introduce una maggiore flessibilità, consentendo installazioni stagionali senza necessità di permessi, purché rispettino determinati requisiti dimensionali e temporali. Questo rappresenta un cambiamento significativo che mira a promuovere un uso più dinamico degli spazi esterni.

Impatti sulle Procedure di Collaudo

Le nuove disposizioni hanno un impatto diretto sulle modalità di collaudo delle opere edilizie. Con l'ampliamento delle tolleranze costruttive, i professionisti tecnici incaricati dei collaudi potranno applicare criteri più chiari e meno restrittivi, riducendo così il rischio di ritardi legati a interpretazioni discordanti delle normative.

Benefici per i Professionisti del Settore

Il Decreto 69/2024 offre numerosi vantaggi per architetti, ingegneri e altri professionisti del settore edilizio:

Riduzione della Burocrazia: Le nuove disposizioni semplificano le pratiche amministrative, riducendo il numero di variazioni progettuali che richiedono autorizzazioni.

Maggiore Flessibilità Progettuale: L'incremento delle tolleranze costruttive consente ai progettisti di adattarsi meglio alle condizioni di cantiere, evitando correzioni costose o modifiche last-minute.

Chiarezza Normativa: Le definizioni più precise di "tolleranza" e "variazione non sostanziale" forniscono una guida chiara per evitare contenziosi.

Criticità e Punti di Attenzione

Nonostante i vantaggi, ci sono anche alcuni aspetti critici da considerare. Alcuni esperti temono che l'aumento delle tolleranze possa essere interpretato in modo eccessivamente permissivo, potenzialmente compromettendo la qualità architettonica o le prestazioni energetiche degli edifici. È quindi fondamentale che i professionisti continuino a rispettare i requisiti tecnici di qualità e sicurezza previsti dai regolamenti edilizi.

Conclusioni

Il Decreto 69/2024 rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle normative edilizie in Italia, con l'introduzione di tolleranze costruttive più ampie e di disposizioni che riducono la burocrazia. Sebbene sia ancora necessario un monitoraggio attento per valutare l'efficacia delle nuove norme e per evitare abusi, le novità introdotte offrono una maggiore flessibilità e chiarezza sia per i professionisti del settore che per i proprietari di immobili.

Le modifiche apportate dal decreto possono essere viste come un'opportunità per migliorare l'efficienza del settore edilizio, promuovendo al contempo una maggiore armonizzazione delle norme a livello nazionale.

29/03/2024

Nuovo decreto-legge per limitare i costi del Superbonus: stretta definitiva a sconto in fattura, cessione del credito e remissione in bonis

19/03/2024

Facebook Twitter Google+ LinkedIn Facebook Twitter Google+ LinkedIn

19/03/2024

Facebook Twitter Google+ LinkedIn Il rivoluzionario sistema di scarico Geberit SuperTube rappresenta un balzo avanti nell’ottimizzazione degli impianti di scarico per edifici superiori a dieci piani. Sfruttando tecnologie all’avanguardia e caratteristiche innovative, questo sistema ridefinisce g...

22/02/2024

Facebook Twitter Google+ LinkedIn LE INFILTRAZIONI: QUALI RIMEDI Le infiltrazioni dal terrazzo possono essere un problema comune e richiedono soluzioni appropriate per evitare danni strutturali e problemi di umidità. Ecco alcuni rimedi che potrebbero aiutare a gestire le infiltrazioni dal terrazzo:...

20/02/2024

Facebook Twitter Google+ LinkedIn La Commissione Forense informa tutti gli iscritti che a partire dal 4 gennaio 2024 è stato avviato il Portale Unico Nazionale dei CTU e Periti. Questo portale consente l’iscrizione e la gestione dell’albo dei consulenti tecnici e dei periti presso il Tribunale ...

Indirizzo

Piazza C. A. Dalla Chiesa , 13/Sede Legale
Bollate
20021

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando edilconsulenza.it pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a edilconsulenza.it:

Condividi