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OSM - Open Source Management Da oltre 25 anni mettiamo in campo azioni vincenti e rapide per far crescere le imprese italiane

Open Source Management opera nel mondo della consulenza aziendale, identificando le azioni vincenti delle imprese italiane di oggi che crescono e quindi distribuire questa conoscenza in modo efficace e pratico. Crediamo che, oggi, una scuola di management, o un’impresa di consulenza, che voglia fornire risultati ai propri clienti debba ispirarsi in tempo reale a ciò che fanno le imprese che crescono ed hanno successo, così da raccogliere le loro azioni vincenti e condividerle. Twitter:

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14/10/2026

La delega è preziosa, ma il comando non si delega. Il comando è la direzione, il potere di dire: annulliamo l'evento, tutti a casa.

In azienda ci sono tre cose che non si delegano mai: il potere, cioè la decisione; le relazioni; la strategia della gestione finanziaria. Non si può dire all'amministrazione di occuparsene e di aggiornare. Il controllo del denaro resta in mano a chi guida l'azienda.

13/10/2026

Due aziende dello stesso settore, con prodotti, procedure, strumenti e budget simili. Una cresce, innova e trattiene le persone migliori. L'altra vive in emergenza continua.

La differenza sta in ciò che non compare nell'organigramma. Nella prima le persone conoscono la direzione, condividono informazioni e propongono idee. Nella seconda eseguono senza capire il progetto. Gli elementi tangibili organizzano l'impresa, la cultura determina come viene utilizzata.

12/10/2026

Il demotivante non è solo chi distrugge apertamente l'autostima: quello è facile da riconoscere. Ci sono demotivanti più sottili, che non criticano in modo diretto ma lavorano con battute, frecciatine, dubbi.

"Io l'avrei fatta così, vabbè, vedi tu." Una volta, due, dieci. Finché nasce la convinzione che qualunque cosa si faccia non vada mai bene. Sono i più difficili da individuare, proprio perché non si fanno riconoscere.

11/10/2026

Da ragazzo timido, introverso, con le spalle piegate e una sola abilità: elaborare i motorini. Gli amici lo prendevano in giro. A 24 anni l'ingresso in un'organizzazione che, nel racconto di Andrea Condello, gli ha cambiato la vita.

La caratteristica decisiva era una: la voglia di riscatto. Ma per guidare dei gruppi e avere successo serviva altro, e grazie all'insegnamento di chi c'era prima ha capito che doveva cambiare lui per primo.

10/10/2026

Nuovo ruolo, nuova attività: l'entusiasmo è alle stelle. Poi arrivano gli ostacoli, la concorrenza, i clienti che non si vedono più, gli incassi che faticano. La catena scende e si entra nel canale della tristezza.

È lì che il creativo dispersivo si convince che quella non sia la cosa giusta e ne avvia un'altra. Ha perso soldi, ha perso amici, e riparte da capo verso le stesse difficoltà. Per questo fa così fatica a ottenere successo.

09/10/2026

Diventare un terminale significa essere il punto in cui gli aerei arrivano, si fermano, vengono ricaricati e ripartono. Succede quando ogni collaboratore passa dall'imprenditore per chiudere i propri cicli, e lui deve prendere, gestire e rimandare.

Fatta eccezione per le fasi iniziali, l'imprenditore non può essere il riferimento di attività continuative o ripetitive. Altrimenti finisce a gestire solo urgenze e cose importanti per gli altri.

08/10/2026

Chi lavora in un'azienda vende le proprie capacità. Se guadagna poco, spesso è perché scambia con il mercato qualcosa che c'era già, e chi lo riceve risponde che non vale la pena pagarlo tanto.

Chi è davvero forte non chiede l'aumento: glielo danno. E a quel punto può chiedere altro, essere pagato al risultato. Se invece il titolare è demotivante, l'altra strada resta una sola: cambiare azienda.

07/10/2026

Incidente, lavori in autostrada, 45 minuti di traffico e un corso di time management da tenere. L'ansia sale, il viaggio sembra durare sei giorni e il corpo inizia a correre come un robot. In quel momento è il tempo a controllare la persona, non il contrario.

Correre quando si è in ritardo fa solo peggio. Per questo la scelta è controintuitiva: quando si è in ritardo, si perde tempo apposta. Così si torna a essere chi controlla il tempo.

06/10/2026

Assegnare un'attività e far partecipare una persona a un progetto sono due cose diverse. Nel primo caso il collaboratore sa cosa deve eseguire. Nel secondo comprende il risultato, il cliente, le difficoltà e l'impatto del proprio contributo.

Questa consapevolezza cambia il modo di lavorare: aumenta l'attenzione, favorisce le idee, rende naturale assumersi responsabilità. Il senso di appartenenza cresce quando le persone smettono di sentirsi esecutori e si riconoscono parte del risultato.

05/10/2026

Un artigiano bravissimo, cucine fatte a mano, 18-20 ore di lavoro al giorno. Saltava dal preventivo alla consegna, dalla produzione alle fatture, inseguendo le urgenze. Alla prima sessione di organizzazione si è presentato con l'agenda dell'anno prima.

È la frustrazione del creativo dispersivo: si semina ogni giorno qualcosa di nuovo, si annaffia per tre giorni e poi si passa ad altro. A fine anno si è lavorato tantissimo, senza mai raccogliere.

Indirizzo

Bologna

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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