22/06/2026
La sicurezza non si vede. Ma sostiene tutto il resto.
Nell’ultima riunione del Capitolo BNI Catullo abbiamo avuto il piacere di ascoltare la presentazione approfondita di Stefano Francesconi, ingegnere civile strutturista.
Una figura professionale spesso poco visibile agli occhi di chi vive un edificio, ma assolutamente fondamentale per garantire ciò che conta davvero: sicurezza, stabilità e affidabilità nel tempo.
Con grande chiarezza e competenza, Stefano ci ha raccontato il suo lavoro, spiegandoci come uno strutturista intervenga sia nella progettazione di nuove costruzioni sia nell’analisi e nel recupero di edifici esistenti. Un’attività che richiede metodo, precisione e una profonda capacità di osservazione.
Attraverso il caso studio di una prestigiosa villa del Seicento a Milano, trasformata in ristorante, ci ha accompagnati lungo tutte le fasi del processo: dall’analisi della documentazione storica ai sopralluoghi, dalle indagini strutturali alla progettazione esecutiva, fino alla direzione lavori in cantiere e al confronto quotidiano con imprese, architetti, geometri e Soprintendenza.
È emerso con forza un concetto: dietro ogni edificio che funziona e dura nel tempo c’è un enorme lavoro di progettazione e verifica che spesso nessuno vede, ma che rappresenta la vera garanzia per chi quell’edificio lo abiterà o utilizzerà.
Molto interessante anche il richiamo agli immobili degli anni ’70 e ‘80, che spesso nascondono criticità strutturali non immediatamente evidenti e che rendono preziosa una valutazione preventiva prima dell’acquisto.
Stefano ci ha trasmesso non solo la sua preparazione tecnica, ma anche la passione per una professione che richiede responsabilità, attenzione ai dettagli e una costante collaborazione con tutti gli attori coinvolti nel processo edilizio.
🙏 Grazie Stefano per averci aperto una finestra sul mondo della progettazione strutturale e per il valore che porti ogni settimana nel nostro Capitolo.