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🔰 PPP Partenariato Pubblico Privato "Project Financing" Il panorama del project financing in Italia ha subito una svolta...
30/04/2026

🔰 PPP Partenariato Pubblico Privato
"Project Financing"

Il panorama del project financing in Italia ha subito una svolta epocale all'inizio del 2026, a seguito delle sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) che hanno di fatto eliminato il diritto di prelazione del promotore, pilastro storico della finanza di progetto italiana.

Ecco i punti chiave del project financing alla luce del nuovo contesto normativo e giurisprudenziale europeo (CGUE 5 febbraio 2026, causa C-810/24, nota come sentenza "Urban Vision") e del Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs. 36/2023) con le modifiche del Correttivo (D.lgs. 209/2024):

▶️ 1. Fine della Prelazione
(Stop alle Corsie Preferenziali)
• Incompatibilità UE: La CGUE ha dichiarato incompatibile con il diritto europeo il sistema che permetteva al promotore di esercitare il diritto di prelazione entro 15 giorni dall'aggiudicazione, eguagliando l'offerta vincente.
• Effetto Immediato: La sentenza ha effetto ex tunc (retroattivo) su procedure ancora pendenti e si applica immediatamente, eliminando la "corsia preferenziale" per chi presenta la proposta.
• Parità di Trattamento: Le gare di project financing devono ora garantire piena parità tra gli operatori economici, basandosi su offerte concorrenziali senza vantaggi predeterminati per il promotore.

▶️ 2. Impatto sul Codice dei Contratti Pubblici
(D.lgs. 36/2023)
• Normativa vigente (art. 193): Nonostante il D.lgs. 36/2023 avesse confermato la prelazione, la recente giurisprudenza europea ne rende di fatto inapplicabili le parti relative al diritto di prelazione.
• Proposte non incluse nel piano: Resta possibile presentare proposte di unsolicited proposals (iniziative private) non incluse nella programmazione dell'ente, ma queste dovranno affrontare una gara più trasparente e competitiva.
• Maggiore procedimentalizzazione: Il Decreto Correttivo (D.lgs. 209/2024) ha appesantito le procedure, richiedendo una maggiore documentazione e una più rigorosa asseverazione del Piano Economico Finanziario (PEF).

▶️ 3. Effetti Operativi sul Project Financing
• Incertezza per i promotori: Senza la prelazione, i privati potrebbero essere meno incentivati a sostenere i costi per la predisposizione del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), non avendo la garanzia di aggiudicarsi la concessione.
• Ruolo della qualità: Diventa fondamentale la qualità della proposta tecnica e la solidità del PEF, che ora devono competere in un mercato aperto senza protezioni.
• Finanza per opere green: Il project financing rimane uno strumento chiave per realizzare comunità energetiche rinnovabili e opere sostenibili, attirando capitali privati.

▶️ 4. Il Nuovo Equilibrio tra Privato e PA
• Il progetto deve garantire l'equilibrio economico-finanziario e la sostenibilità del rischio, in linea con l'art. 177 del D.lgs. 36/2023.
• Le stazioni appaltanti devono procedere a una valutazione stringente delle proposte per evitare contenziosi legati alle nuove regole europee.

In sintesi, il project financing rimane vitale ma diventa una procedura di gara più, competitiva e meno "blindata" dal promotore iniziale, in pieno allineamento con i principi di concorrenza del diritto europeo.
Solo il tempo aiuterà a comprendere l'impatto di queste novità sul panorama nazionale.

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23/01/2026

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31/12/2024

✒️ – Il Rapporto della Corte dei Conti UE sottolinea un dato cruciale per il futuro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ( ): entro il 2026, il 62% degli obiettivi dovrà essere rendicontato, con un particolare sulla conclusione degli investimenti complessi. Sebbene l' abbia finora rispettato le scadenze, il rischio di non riuscire a completare questi obiettivi cresce, soprattutto considerando che la maggior parte delle attività si concentrano negli ultimi anni del Piano (107 obiettivi nel 2025 e 173 nel 2026).

🇪🇺🇮🇹 Questa situazione impone un impegno ancora maggiore, in particolare considerando i tempi medi di realizzazione delle opere pubbliche che in Italia sono particolarmente lunghi. Una singola opera da 300.000 euro richiede mediamente 5 anni e 10 mesi per essere completata, mentre quelle da oltre 5 milioni di euro possono superare i 10 anni di durata. La burocrazia, che incide per circa il 40% del tempo totale di realizzazione, continua a rallentare significativamente le fasi operative e il completamento dei progetti.

🔍 In questo contesto, il supporto specialistico esterno degli Europrogettisti ed EU Project Manager diventa essenziale per garantire il rispetto delle scadenze e il raggiungimento degli obiettivi del . Non basta più una formazione generica: per affrontare le sfide complesse del Piano, è fondamentale che i professionisti coinvolti abbiano competenze specifiche, acquisite tramite esperienza pratica sul campo e qualifiche riconosciute a livello nazionale e internazionale.
Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager, come prima associazione professionale italiana riconosciuta dal Ministero e accreditata presso l' European Parliament, gioca un ruolo cruciale in questo scenario. L'associazione, oltre a certificare la qualità dei propri iscritti, garantisce un costante aggiornamento offrendo inoltre percorsi formativi altamente qualificati, mirati a formare professionisti con competenze avanzate nella gestione di progetti complessi. Questi percorsi, infatti, non si limitano ad una formazione teorica, ma forniscono esperienze pratiche e concrete, che preparano i partecipanti ad affrontare le reali sfide del mondo del lavoro.

🔍 Il successo del dipende anche dalla capacità di ridurre i tempi burocratici e di ottimizzare la progettazione e la realizzazione delle opere pubbliche. In questo ambito, il contributo degli esperti formati da Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager è determinante per migliorare l’efficienza e l’efficacia delle operazioni, garantendo così il raggiungimento degli obiettivi fissati.
Grazie alla sua esperienza consolidata e alla qualità dei suoi percorsi di aggiornamento e formativi, si conferma come un punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che desiderano contribuire al successo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, affrontando con e professionalità le complessità dei pubblici e le sfide burocratiche.

🔵 Fabrizio Canetto, Presidente Nazionale di Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager.

Come occuparsi con metodo e successo della gestione, disseminazione e rendicontazione di un progetto. Diretta live 🇮🇹🇪🇺
28/11/2024

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Esplora insieme ai nostri esperti come gestire un progetto finanziato trasformandolo in un effettivo valore per l'organizzazione.

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12/02/2024

🔰 Si parte con l'organizzazione del primo grande evento Europeo dell'anno 🇮🇹🇪🇺 "𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝟰.𝟬"
Bruxelles 8/9/10 aprile 2024
Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager TAG18 The Advisors Group

🔰SAVE THE DATE ℹ️🇪🇺 Il workshop Assoeuro - Associazione Italiana Europrogettisti - EU Project Manager si rivolge a tutti gli operatori che si occupano, sia direttamente che indirettamente, dei bandi e di (PNRR) con l’obiettivo di trasmettere le nuove skills utilizzate dalla Commissione europea per il biennio 2024/25 e di formare alla nuova modalità per accedere ai finanziamenti europei:

• e EU Project Manager;
• Consulenti d’impresa;
• Studenti universitari e neoulaureati interessati ai bandi europei;
• Dirigenti della Pubblica Amministrazione e di Università;
• manager aziendali.

INFO costi e iscrizioni: https://form.jotform.com/240143360539047?fbclid=IwAR3jnhsVzbk83n_7IM1eAfGafQBcB8hPyiIFAPZ0yHSMPL2FHLvDzjDJoc4

PROGRAMMA e Dettagli evento:
https://www.facebook.com/share/9ztDRjK6STpENCW2/

Un grandissimo Augurio di buone feste e sereno Natale da parte di tutti noi.Un ringraziamento speciale a tutti i nostri ...
25/12/2023

Un grandissimo Augurio di buone feste e sereno Natale da parte di tutti noi.
Un ringraziamento speciale a tutti i nostri collaboratori, alle Amministrazioni, Enti e PMI che, anche quest'anno, hanno riposto in noi la loro fiducia.
TAG18 The Advisors Group Sportello Paride - Città Europea ExporTag 🎄

28/11/2023

🔈 𝐈𝐥 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞
A cura di Fabrizio Canetto .

ℹ Quando è stato necessario siamo stati, decisamente, scettici nei confronti del tema PNRR, soprattutto su alcune scelte riguardanti l'impostazione e la gestione dello stesso. Dubbi e perplessità, sia ben chiaro, che permangono ma, con altrettanta decisione e chiarezza ci tengo a rimarcare e mettere in evidenza i successi che lo stesso strumento sta ottenendo, quantomeno, nell'obsoleto "sistema amministrativo" Italico, aldilà dei risultati materiali attuali e futuri.
Questi, infatti, vanno misurati anche in altro modo. Bisogna considerare, in primo luogo, la lezione di metodo. Il Piano sta insegnando allo Stato un modo di lavorare scandito da obiettivi, traguardi, accordi operativi, programmazione dei tempi, misurazione dei risultati. Uno stile ignoto alle strutture pubbliche, che hanno lavorato, finora, sulla base di commi di leggi, navigando tra procure, giudici, Corte dei conti, Autorità anticorruzione, dimenticando i tempi, ignorando il merito, gli obiettivi e i risultati.

ℹ L’altra grande lezione del Piano di ripresa e resilienza è costituita dal modo in cui si è realizzato il «Patto UE», l’Unione Europea ha stabilito incentivi, l’Italia ha preso impegni, sono stati definiti, concordati e modificati di comune accordo, obiettivi e orizzonti temporali, fino alla stipula di un contratto bilaterale. Quale modo migliore per realizzare, finalmente, questo ambizioso progetto e innestare quel tanto atteso e discusso "dialogo costruttivo europeo".
Ovviamente, per portare a termine questa importante trasformazione di metodo, vi sono ancora molti «colli di bottiglia» da eliminare e molti problemi aperti sui quali sarebbe auspicabile intervenissero pragmaticamente, con la loro esperienza sul campo, gli esperti del settore (vedi Europrogettisti e Project Manager) piuttosto che le solite “cabine di regia” (decontestualizzate dalle realtà pratico-professionali).

ℹ La capacità di spesa dello Stato è sempre ridotta: è una palla al piede che ci portiamo dai tempi in cui, parecchi decenni or sono, ci si lamentava dei residui passivi. Il personale pubblico è inadeguato perché la scelta è compiuta in maniera rudimentale e gli organici sono inquinati dal «sistema delle spoglie» e dalle stabilizzazioni. Le procedure sono farraginose e la discrezionalità della burocrazia ridotta al lumicino. Vi sono, altresì, problemi concreti relativi all'accorpamento delle centrali uniche di committenza che rischiano di vanificare il già lungo e contorto lavoro di tutta la filiera amministrativa.

ℹ Si sta prestando un’insufficiente attenzione a quel che succederà dopo il 2026, quando, lo straordinario aiuto dell’Unione Europea cesserà e si dovrà tornare alla programmazione ordinaria. Bisogna pianificare adeguatamente e propedeuticamente lo schema di rientro della "importante e penalizzante" (in termini di programmazione futura) quota a prestito spettante all'Italia, senza dimenticare l'altra pesante eredità che ci lascerà il PNRR, cioè, quella riguardante la quota del RNL (Reddito Nazionale Lordo) che costituisce uno dei parametri di riferimento per la ripartizione dei contributi che gli stati membri della Unione europea devono versare al bilancio comunitario che passerà da circa l'1,4 al 2%. Nell'ultima rivisitazione del PNRR appena approvata si è tracciata una strada ben precisa ma, per riuscire nell’intento di calare sul territorio in modo concreto, puntuale e fruttuoso l’importante disponibilità economica messa a disposizione per l’Italia, l'auspicio d’obbligo è quello di completare questa vera e propria rivoluzione amministrativa. Il rischio che si correrebbe, se ciò non avvenisse, sarebbe quello di lasciare alle nuove generazioni, e quindi ai nostri figli, un’eredità pesante e rischiosa in termini e contenuti con la variante che questa, a differenza delle “tradizionali” eredità familiari, non potrà essere “eventualmente” disconosciuta e quindi obbligatoriamente subita da tutti i cittadini negli anni a ve**re.

18/03/2023

Si ampliano gli scenari, aumentano le opportunità e l'offerta dai nostri servizi specialistici.
TAG18 The Advisors Group Camera Di Commercio Belgo-Italiana UK Confederation by Confassociazioni Italy America Chamber of Commerce

Riparte la programmazione post ferie. Immancabile la presenza al WTM di Londra, il più importante e innovativo evento de...
09/09/2022

Riparte la programmazione post ferie. Immancabile la presenza al WTM di Londra, il più importante e innovativo evento dedicato alla programmazione e promozione turistica del territorio.

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Viale Trieste, 124
Cagliari
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