12/12/2024
Fabriano dice addio alla carta per fotocopie e per ufficio e spegne per sempre la storica macchina continua F3. Come già preannunciato dagli accordi sindacali dei mesi scorsi, da martedì sulla cartiera Giano di Fabriano è calato il sipario con lo stop definitivo alla produzione e la cassa integrazione straordinaria per un anno per tutti i 174 dipendenti, ora in attesa di ricollocazione in altri impianti del gruppo.
L’ultima bobina prodotta dalla macchina continua F3 dello stabilimento di Vetralla a Fabriano (Ancona) ieri intorno alle 8 quando tutti i dipendenti in turno hanno deciso di apporre la propria firma sull’ultimo pezzo di carta prodotto, a ricordo di un momento purtroppo amaramente storico. "Si è chiuso l'ennesimo capitolo drammatico di un'eccellenza italiana" è il messaggio social che i dipendenti hanno postato sui loro profili social.
"I dipendenti erano in lacrime" ha confermato Valerio Monti, dipendente del gruppo e segretario Uilcom. Con la chiusura dello stabilimento di Rocchetta dal primo gennaio prossimo Giano srl sarà in liquidazione, l'azienda si è impegnata a contattare i dipendenti dal prossimo anno per proporre opportunità di ricollocamento in base alle posizioni vacanti e ai posti disponibili negli altri stabilimenti del gruppo Fedrigoni.
"Fabriano non produce più carta per fotocopie, il famoso Fabriano copy 2 non sarà più disponibile", ha spiegato Monti, aggiungendo: “Per 50 anni, grazie alla F3 tantissime famiglie fabrianesi hanno potuto avere un reddito. Proporremo che l'ultima bobina sia conservata all'interno del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano perché chiunque possa ricordare”.
Il primo foglio per fotocopie, il famoso Copy 2 è nato quasi 50 anni fa. La cartiera per tanti fabrianesi da allora era diventata una seconda casa. La notizia della chiusura di F3 e dello stabilimento di Rocchetta era arrivata già a ottobre ma ieri in tanti hanno pianto per lo stop definitivo di una linea di produzione a ciclo continuo che non era mai stata fermata prima. Su quella linea i Cartari si erano susseguiti nei decenni, ogni notte e giorno, weekend e festività, per non spegnere mai la macchina.