15/06/2026
Si è svolto oggi il confronto tra le organizzazioni sindacali e Stellantis con Emanuele Cappellano, responsabile Europa del Gruppo, convocato per approfondire i contenuti dell’Investor Day e le
prospettive industriali europee e italiane del piano “FaSTLAne 2030”.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha illustrato le linee strategiche del piano industriale europeo, confermando investimenti su nuove piattaforme, sviluppo multi-energy, rinnovo della gamma e rafforzamento della presenza industriale del Gruppo in Europa.
Per l’Italia ha confermato la continuità produttiva dei principali stabilimenti, illustrando i programmi relativi ai futuri modelli, allo sviluppo delle tecnologie ibride, all’eDCT, ai veicoli commerciali e
alle attività di ricerca e sviluppo.
“La conferma della volontà di mantenere il footprint industriale europeo senza chiusure di stabilimenti e gli investimenti annunciati su prodotto, tecnologia e ricerca rappresentano elementi importanti — dichiara Sara , Segretario Generale Confsal — soprattutto in una fase nella quale il settore automotive
europeo continua a essere sottoposto a fortissime pressioni competitive e regolatorie.”
“Riteniamo positiva anche la scelta di puntare su una strategia multi-energy, che conferma quanto la transizione non possa essere affrontata attraverso una sola tecnologia ma richieda pragmatismo industriale, neutralità tecnologica e capacità di adattarsi ai mercati.”
Secondo la Fismic Confsal, dal confronto emergono segnali incoraggianti su diversi siti italiani, a partire da Mirafiori, dove la crescita produttiva della 500 ibrida, lo sviluppo dell’eDCT, l’assenza di cassa integrazione e gli investimenti sulla ricerca rappresentano indicatori importanti di rafforzamento industriale del polo
torinese.
“Torino deve continuare a mantenere un ruolo centrale nelle strategie del Gruppo. I segnali emersi oggi su , sulle attività ingegneristiche e sull’economia circolare vanno nella direzione giusta, ma sarà fondamentale consolidare questa crescita con una prospettiva produttiva stabile e di lungo periodo per l’intera filiera piemontese.”