05/08/2021
DOMANI 6 AGOSTO OBBLIGO DI "GREEN PASS" PER IL CONSUMO AL TAVOLO
Tra le varie occasioni per le quali dal 06/08 sarà necessario essere in possesso della Certificazione Verde COVID-19, ci sarà quella del consumo al tavolo nei PUBBLICI ESERCIZI.
Proviamo a fare chiarezza con alcune domande e risposte:
A CHI E' RIVOLTO QUESTO OBBLIGO? E' rivolto agli avventori che vorranno/dovranno consumare al tavolo. Questo significa che non vi è alcun obbligo, né per i titolari né per i clienti, in caso di consumazione al banco o in caso di transito per recarsi alla toilette dall'eventuale tavolo all'aperto.
CHI DEVE CONTROLLARE? La norma prevede, tra gli altri, che siano tenuti a controllare i TITOLARI dei pubblici esercizi o i loro delegati (in tal caso serve una nomina formale, cioè un atto scritto di delega, con la quale il titolare incarica un suo collaboratore o un suo dipendente)
COME SI EFFETTUA IL CONTROLLO? Tramite l'apposita APP "VerificaC19" messa a disposizione sul sito dedicato del Governo.
CI POSSONO ESSERE RESPONSABILITA' IN TEMA DI TUTELA DELLA PRIVACY? L'obbligo legale di controllare, previsto dal DL 105/2021, esonera il titolare da ogni responsabilità in merito, sempre che il controllo non ecceda i limiti consentiti, cioè se il controllo si limita a verificare il codice QR tramite l'apposita APP. Non è richiesta, e quindi non è ammessa, la conservazione dei dati dei clienti verificati.
SONO PREVISTI DEGLI ESONERI? Sono esonerati dalla vaccinazione e quindi dall'esibizione del c.d. green pass i minori di anni 12 e coloro che sono esenti dall'obbligo di vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica.
I TITOLARI E I DIPENDENTI DEVONO AVERE IL GREEN PASS? No. I dipendenti e il titolare non sono soggetti ad alcun obbligo in merito, salvo, per il datore di lavoro, quello di preservare la salute e l'igiene sul luogo di lavoro. Questo significa che, anche se non sono soggetti ad alcun obbligo, ai sensi del DL 105/2021 in tema di Certificazione Verde COVID-19, i titolari che siano anche datori di lavoro devono rispettare tutte le norme previste dal D.LGS 81/2008, perché resta sotto la loro responsabilità (anche penale) la salute e la sicurezza dei propri lavoratori.