Gioielli di punta: vino "1883 Pinot Nero", Olio Evo "Rocchio Alto" e l'Agriturismo ricavato da un'abbazia benedettina del XI secolo. È il Castello di Collelungo (XIII secolo) ad ospitare la storica cantina che, già con Zeffirino Faina, raggiunse grande notorietà a partire dal 1876. A testimoniare l'antica storia è la botte datata 1883, ancora presente nei locali di affinamento, un tempo usata per
fare riposare vini famosi in tutta Italia per la loro qualità. I locali sono ancora oggi quelli originali, ovvero i sotterranei del castello che, si narra, fungevano da passaggio segreto della bella Imperia, personaggio leggendario del Medioevo. La cantina non è solo luogo di produzione ma anche vera e propria attrattiva turistica. Le gallerie destinate oggi all'affinamento dei vini, lunghe ben 150 metri, creano un vero e proprio percorso tra archi e passaggi segreti, lungo il quale si possono trovare anche pezzi antichi legati alla produzione enologica, creando così un piccolo museo "diffuso" del vino. Il castello, inoltre, si trova all'interno di un borgo medievale ancora abitato e dotato di un fascino antico, dove si può passeggiare fra le vie e incontrare personaggi straordinari. La famiglia dei Conti Faina è da sempre legata all'Umbria. Sebbene le prime testimonianze scritte risalgano al XVII secolo, è con il Conte Zeffirino Faina (1826 – 1917) che si scrive un capitolo della storia del territorio. Zeffirino è imprenditore, ricercatore, innovatore, politico e patriota. Fondatore dell'Università degli Studi di Perugia, introduce scelte rivoluzionarie nell'agricoltura locale. In particolare è il vino ad appassionarlo: per primo porta in Umbria il concetto di viticoltura specializzata, grazie agli studi svolti in Francia e alla conoscenza del modello toscano, che apprende attraverso l'amicizia con il barone Bettino Ricasoli. I vini di Collelungo divengono così noti e ricercati non solo in Umbria ma in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio. Quella storia rivive oggi grazie al progetto che fu di Sebastiano e che oggi è di Angelica Faina, figlia di Sebastiano, insieme al marito Stefano Sanesi: riportare i vini dell'azienda nel mondo.