23/06/2026
Tra gli incontri più interessanti del percorso di alta formazione per giornalisti a Bruxelles c'è stato quello con Brando Benifei, eurodeputato del Partito Democratico, presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con gli Stati Uniti e tra i principali protagonisti della normativa europea sull'intelligenza artificiale. L'incontro ha affrontato due grandi temi: il futuro dell'Europa e quello dell'intelligenza artificiale.
Sul primo punto Benifei è stato molto chiaro: «L'Unione Europea è a un bivio. O decide di diventare una federazione oppure rischia di essere schiacciata dalle grandi potenze mondiali». Secondo l'europarlamentare servono più integrazione, una politica estera comune, investimenti condivisi e una vera strategia europea per affrontare le sfide globali.
Ampio spazio è stato dedicato anche all'intelligenza artificiale, settore nel quale Benifei ha avuto un ruolo centrale con l'AI Act, la prima legge al mondo che disciplina questa tecnologia. La sua posizione non è quella di chi teme l'innovazione, ma di chi ritiene necessario governarla. L'intelligenza artificiale, ha spiegato, può migliorare la qualità della vita delle persone, rendere più efficienti molti lavori e offrire opportunità importanti ai cittadini e alle imprese. Per questo non deve essere demonizzata.
Allo stesso tempo, però, deve essere utilizzata in modo consapevole, con regole chiare e adeguate tutele. Benifei ha sottolineato l'importanza di una regolamentazione che permetta ai cittadini di fidarsi di questi strumenti, prestando particolare attenzione ai più giovani e alla necessità di prevedere limiti e garanzie adeguate in base all'età degli utenti.