EBC di Elisa Brunelli

EBC di Elisa Brunelli Progetto piani di comunicazione integrata. Scrivo i testi per i siti internet. Sviluppo piani di content marketing per i blog.

Gestisco le pagine dei social network aziendali. Faccio formazione di comunicazione digitale. Osservando e comprendendo lo scenario e il pubblico di ogni attività aziendale individuo i canali e le modalità espressive più adatte per ogni strategia digitale. Poiché, oggi puntare sul marketing dei contenuti è indispensabile prima di tutto per farsi trovare dagli utenti, poi per dare le informazioni necessarie, e infine per emergere anche sui motori di ricerca.

Cosa vede la Generazione Z nel marmo?🕳️ Pochi giorni fa ho vissuto un’esperienza intensa, come ospite e giudice della Cr...
19/05/2026

Cosa vede la Generazione Z nel marmo?
🕳️
Pochi giorni fa ho vissuto un’esperienza intensa, come ospite e giudice della Craft Challenge (un’iniziativa all’interno del Progetto Rete di Invitalia), valutando i progetti degli studenti delle classi terze della scuola di formazione professionale dell’Istituto Salesiano San Zeno.

In mezza mattinata, tra presentazioni e prototipi, ho respirato un concentrato di competenza pura. Ragazzi e ragazze dei diversi indirizzi formativi (grafica, energia, marmo, elettrico) che, anche non conoscendosi, hanno lavorato insieme e hanno saputo creare dei manufatti di design funzionali e praticamente pronti per il mercato.

Il mio compito era valutare le competenze tecniche legate al marmo. Ma da consulente di comunicazione, non ho potuto fare a meno di ascoltare oltre.

Nelle presentazioni di questi studenti c’era qualcosa di straordinario. Hanno parlato di tecnica e di dettagli, giustamente, ma tra i vari gruppi, nelle loro parole ho percepito anche un riconoscimento profondo del materiale (sfoglia le foto per sentire le loro parole).

Hanno fatto emergere, in modo naturale, il posizionamento di marketing del prodotto. Hanno saputo vedere il valore commerciale e di racconto di una serra per la crescita delle piantine.

Questo mi ha fatto ricordare una grande opportunità per la nostra filiera. Spesso, immersi nella complessità della produzione quotidiana, nella gestione dei cantieri e nelle scadenze, si rischia di dare per scontata la magia di ciò che viene creato. Spesso si rischia di comunicare solo il lato tecnico, dimenticando il valore intangibile che emoziona il cliente finale.

Il mercato oggi cerca partner capaci di creare e raccontare valore, non semplici fornitori di pietra. La straordinaria competenza tecnica delle nostre aziende lapidee è il motore, ma è la capacità di comunicarla che permette di posizionarsi nella fascia premium del mercato.

Un grazie sincero ai docenti, ai tutor e a questi fantastici studenti per avermi fatto respirare un futuro bello e ottimista.

Quando entri in un museo e ti sembra di sentire una voce familiare, capisci che quella non è solo una mostra: è un incon...
27/06/2025

Quando entri in un museo e ti sembra di sentire una voce familiare, capisci che quella non è solo una mostra: è un incontro. E ora te lo racconto, perché desidero che anche tu possa vivere questa esperienza.
🕳
Ieri ho avuto il privilegio di partecipare all’inaugurazione della mostra dedicata ai 100 anni dalla nascita di Giancarlo Iliprandi, all’ADI Design Museum di Milano.

Per due anni, tra il 2011 e il 2013, ho lavorato nel suo studio, occupandomi dell’archivio. E ieri, in ogni opera esposta, ho rivisto tutto il lavoro:
💥 che mi era passato tra le mani;
💥 che è rimasto impresso nei miei occhi;
💥 che ha arricchito il mio bagaglio culturale;
💥 e che ritorna nei miei ricordi più belli.
Ogni manifesto, ogni progetto, ogni nota rappresentano un pezzo del mio percorso.

Entrando nell’atrio con le sue opere in movimento proiettate sugli schermi, mi sono emozionata.
Conoscendo Giancarlo di persona, mi è sembrato di sentire davvero la sua voce: chiara, ironica, colta, appassionata.

Visitando la mostra mi sono scattata una foto dal basso, che non sarebbe da mostrare, ma in quel momento stavo vivendo un momento intenso, con un sorriso stampato in volto: quello di chi ha amato profondamente questo lavoro, e ha sentito la presenza viva di un maestro nel cuore del museo del design.

🗓 La mostra sarà aperta da domani 28 giungo fino al 28 settembre presso ADI Design Museum di Milano.

🌟 Ti consiglio davvero di visitarla. Perché Giancarlo Iliprandi non ha solo fatto la storia del design della comunicazione: ha dato forma visiva a una società in cambiamento, lavorando con cultura e passione su allestimenti, prodotti, editoria, fotografia, musica, associazionismo e insegnamento.

E in mostra non troverai didascalie lunghe e descrittive. Troverai la sua voce. Perché sono le sue opere a parlare, ancora oggi, a ciascuno di noi.

😉Consiglio personale: abbassati sulle teche per leggere le note scritte a penna. Giancarlo scriveva tantissimo e questo permette a noi oggi di conoscere lui e la storia, ancora più da vicino.

Ringrazio Monica Fumagalli per l’invito, l’amicizia e il grande lavoro svolto per organizzare questa mostra.

Di ritorno dalla prima giornata di WMF - We Make Future, mi porto a casa una riflessione che ha poco a che fare con la t...
05/06/2025

Di ritorno dalla prima giornata di WMF - We Make Future, mi porto a casa una riflessione che ha poco a che fare con la tecnologia e molto con le persone.
🕳️
Lo spunto che mi sento di lasciare con questo post riguarda l’intelligenza emotiva. Perché più ascolto parlare di AI, più penso che il punto non sia ottenere risultati immediati e performanti. 👉🏻 Il punto è imparare a dialogare👈🏻

Per quanto riguarda la GenAi io, per esempio, mi trovo spesso a dedicare molto tempo per scrivere un prompt completo e ben strutturato. A spiegare il contesto. A chiarire sfumature. A costruire una domanda con cura. E ogni tanto mi chiedo: "Ma non facevo prima a farlo da sola?"

Poi però mi rendo conto che è lo stesso tempo che impiegherei per confrontarmi con una collega. Anche rivolgendomi ad una persona in carne e ossa, per ottenere un buon risultato, non basta chiedere: serve condividere informazioni, visione e intenzione. E allora sì, il tempo impiegato vale la pena.

Che rapporto hai con l’AI tu? La usi come uno strumento, o come una forma di collaborazione?

Scrivere è un atto di cittadinanza attiva. 🕳️ Nel fine settimana appena concluso ho fatto un’esperienza diversa dal soli...
13/05/2025

Scrivere è un atto di cittadinanza attiva.
🕳️
Nel fine settimana appena concluso ho fatto un’esperienza diversa dal solito. Ho avuto il piacere di far parte della giuria del concorso per racconti fantastorici, promosso dal Comune e dalla Biblioteca di Grezzana.

Leggendo le storie, annotando il mio giudizio, e confrontandomi con le altre persone della giuria ho fatto questo pensiero: ❕la scrittura e la ricerca non sono solo abilità scolastiche, ma competenze fondamentali per comprendere, orientarsi e partecipare in modo consapevole alla società ❕

I dati OCSE ci ricordano che l’Italia è ancora in difficoltà su questo fronte:
📉 una buona parte della popolazione adulta fatica nella lettura e nella comprensione di testi strutturati;
📉 in molti casi, non si verifica l’attendibilità delle fonti o si fatica a distinguere opinioni da fatti.

Eppure, è saper leggere, scrivere, comprendere che ci permettono di capire il mondo, partecipare alle decisioni, costruire opinioni fondate, andando magari anche controcorrente.

👉🏻 Come professionista della comunicazione so di avere la responsabilità di creare contenuti chiari, onesti e accessibili. E di contribuire, nel mio piccolo, a diffondere cultura. Soprattutto in un momento storico dove l’Intelligenza Artificiale attinge proprio da questa cultura.

E allora mi sto chiedendo: quanto tempo dedichiamo oggi ad allenare davvero la nostra capacità di comprendere, approfondire, distinguere?
Se la scrittura è un atto di cittadinanza attiva, forse è tempo di rimetterla al centro della pratica quotidiana.

Io per lavoro scrivo molto, ma vorrei iniziare a scrivere anche per sviluppare il pensiero critico personale. Chi è che già lo fa e magari mi dà qualche spunto pratico per partire?

Ascoltarsi, ascoltare, comprendere e poi agire.Questa settimana ho iniziato le lezioni all'università IUSVE - Istituto U...
07/03/2025

Ascoltarsi, ascoltare, comprendere e poi agire.
Questa settimana ho iniziato le lezioni all'università IUSVE - Istituto Universitario Salesiano Venezia - Verona (ufficiale). Ogni anno è una nuova sfida e quest'anno accademico ho deciso di affrontarlo in modo diverso.
🕳️
Durante l'inaugurazione, Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia, ha tenuto un intervento illuminante, che mi ha lasciato diversi spunti di riflessione. Uno su tutti: ✳️Siamo in presenza di un paradosso: una popolazione più informata ma meno capace di discernimento✳️.

Ed è proprio qui che questa riflessione si intreccia con il mio corso sul marketing.
Parlando di Messy Middle, il lungo e complesso processo decisionale che affrontiamo prima di un acquisto, spiego come oggi le persone impieghino molto tempo per scegliere, poiché sono esposte a un'enorme quantità di informazioni. L'azione continua di esplorare e la conseguente valutazione di alternative genera sovraccarico informativo, indecisione, confusione e, spesso, sfiducia.

👉🏻 E allora come possiamo orientarci e come possiamo aiutare il nostro pubblico in questo contesto?

Nel marketing, così come nella formazione, la risposta sta nell'ascolto attivo, di sé e di ciò che ci circonda. Come marketer, non basta fornire informazioni, dobbiamo essere in grado di ascoltarci, leggere i segnali dal mondo, comprendere il pubblico e i suoi bisogni, prima di costruire un messaggio.

Perciò, quest'anno ho deciso di applicare un "nuovo" approccio, per quanto mi riguarda: chiederò agli studenti e alle studentesse di ascoltarsi per discernere, e li inviterò a scrivere i loro pensieri su carta, in modo da rendere il pensiero ancora più concreto e chiaro. Perché la formazione non è solo trasmissione di competenze, ma anche uno strumento per sviluppare consapevolezza e senso critico.

Buona formazione attiva e a tutti e a tutte.
E se hai voglia, dimmi cosa significa per te la parola formazione.

26/02/2025

Feedback o opinione? Ho scoperto che la differenza non è così scontata.
🕳️
La cultura del feedback è uno degli aspetti che quasi tutte le realtà con cui lavoro vorrebbero implementare nei loro processi. Anch’io ho sempre pensato che fosse fondamentale strutturare sistemi che favoriscano un confronto costruttivo, anche in contesti B2B o settori industriali considerati “freddi”.

Qualche settimana fa, ho partecipato a una formazione proprio sul feedback. E lì ho avuto un momento di consapevolezza: so davvero cosa significa dare e ricevere un feedback?

Perché il rischio di confondere un feedback con un’opinione è altissimo. E se non si conosce la differenza, tutto il processo perde valore.

💡 Un’opinione è soggettiva, basata sulla percezione personale.
💡 Un feedback, invece, è uno strumento di crescita. È concreto, strutturato e mirato al miglioramento.

E allora ecco il mio nuovo punto di vista: sì, la cultura del feedback è importante, ma deve essere allenata. Un feedback efficace non è un commento lasciato al volo, è un’opportunità di apprendimento, per chi lo riceve e per chi lo dà.

In questo video, sto ricevendo un feedback su un corso che sto tenendo. Lo ascolto, rifletto e mi chiedo: sto ricevendo un’opinione o un vero feedback?

Ho lavorato su una formazione specifica riguardo alle tipologie di comunicazione in azienda: comunicazione istituzionale...
10/02/2025

Ho lavorato su una formazione specifica riguardo alle tipologie di comunicazione in azienda: comunicazione istituzionale, economico-finanziaria, commerciale e interna.
🕳️
Ho deciso di soffermarmi su questa tematica perché:
👉🏻 mi sono resa conto che c'è molta confusione sulla loro differenza, sulla loro importanza strategica e sulla loro applicazione pratica;
👉🏻 mi sono anche resa conto che anch'io quando ne parlo mi soffermo sugli aspetti più superficiali e facilmente evidenti, ma dedicandoci più tempo potrei parlarne all'infinito;
👉🏻 mi sono resa conto che spesso queste comunicazioni nelle aziende vengono gestite in compartimenti stagni, senza una reale integrazione tra di loro. Ogni reparto (marketing, amministrazione, HR, R&S, vendite, ecc.) si occupa della propria comunicazione senza una visione d'insieme, rischiando di creare incoerenza o di perdere opportunità strategiche.

📢 Tutte le comunicazioni aziendali devono parlare la stessa lingua.
Anche se ogni tipologia di comunicazione ha obiettivi diversi, la mission, la vision, il posizionamento, il tono di voce e la personalità del brand devono essere integrati e coerenti per supportare una strategia di comunicazione efficace.

E attenzione, è un discorso che vale anche per le realtà piccole che, grazie alle loro dimensioni, possono creare relazioni dirette per curare una linea comunicativa unitaria.

Ho usato una foto di me riflessa in diversi specchi perché è un immagine che, secondo me, sintetizza come dovrebbe essere la comunicazione aziendale: il riflesso, da diversi punti di vista, della stessa organizzazione... e sì, per un personal brand come me è più facile 😅

Per me, networking significa conoscere il mondo attraverso le persone.🕳️Grazie al networking io conosco il mondo. Perché...
27/01/2025

Per me, networking significa conoscere il mondo attraverso le persone.
🕳️
Grazie al networking io conosco il mondo. Perché il mondo è fatto di persone: professioni che non conosco, approcci al lavoro che non avevo mai considerato, punti di vista che arricchiscono il mio modo di pensare. Ma il networking non è solo ricevere: è anche condividere il mio pensiero, consolidare le mie idee o, a volte, metterle in discussione.

Venerdì ho partecipato all’open day di Verona Professional Women Networking durante il quale sono state presentate le tre parole chiave che guideranno le iniziative di quest'anno: ▶️Connetti. Cresci. Collabora.◀️ Questo mi ha dato l'input per riflettere su cosa rappresenti il networking per me.

👉🏻 Credo che, indipendentemente dal ruolo che ricopriamo, il networking sia fondamentale per prendere consapevolezza di tutto ciò che esiste attorno a noi. È da questa consapevolezza che successivamente possono nascere nuove occasioni di crescita. Stop, niente di più.

Aggiungi nei commenti cosa significa networking per te!

Costruire un piano di marketing... un post-it alla volta!🕳️Ho chiesto a questo gruppo di giovani, a cui tengo il corso "...
22/01/2025

Costruire un piano di marketing... un post-it alla volta!
🕳️
Ho chiesto a questo gruppo di giovani, a cui tengo il corso "Fondamenti di marketing", di indicare su dei post-it cosa va analizzato nel mercato per sviluppare un piano di marketing strategico.
😮 E la cosa che mi ha meravigliata non sono le risposte mancanti, bensì le risposte doppie presentate sotto prospettive e intuizioni diverse.
👉🏻 Questo, credo, sia il segno che, anche in una disciplina complessa come il marketing, il contributo collettivo può portare a soluzioni creative e ben strutturate.
👉🏻 Questa attività mi ha ricordato quanto sia importante coinvolgere e ascoltare diverse idee per poi costruire, un passo alla volta, una strategia che funzioni. È il marketing spiegato con semplicità: ascolta, osserva, analizza, pianifica, e soprattutto, lavora insieme.

Quindi, da dove si parte per costruire una strategia di marketing😉?

C'è un ruolo che ho imparato a vivere con grande rispetto e, ammetto, anche un po' di difficoltà, che è quello della con...
16/01/2025

C'è un ruolo che ho imparato a vivere con grande rispetto e, ammetto, anche un po' di difficoltà, che è quello della controrelatrice.
🕳️
Tutte le tesi nascono da una passione, e quando leggo il lavoro degli studenti e delle studentesse, percepisco sempre l'entusiasmo, l'impegno e il desiderio di approfondire un tema che li rappresenta. Ed è proprio questo a rendere il ruolo del controrelatore così complesso: bisogna guardare oltre e trovare i difetti, gli errori, le incongruenze.

Dare un giudizio critico a un lavoro che richiede tanto tempo e fatica mi mette sempre a confronto con il delicato equilibrio tra empatia e obiettività. Perché il mio compito, alla fine, non è "criticare", ma offrire un contributo che aiuti a crescere, a migliorare e a vedere il valore anche nei margini di errore.

E credo che questo sia un insegnamento valido anche fuori dal mondo accademico. Nel lavoro, così come nella vita, essere critici non significa "distruggere" il lavoro altrui, ma contribuire a renderlo migliore. Farlo con empatia e rispetto è ciò che trasforma un giudizio in una vera occasione di crescita.

Spero, cari studenti e care studentesse, che abbiate apprezzato il mio giudizio.
Ad maiora a tutti e a tutte voi.

Indirizzo

Grezzana

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 18:00
Giovedì 08:30 - 18:00

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