23/05/2026
"Quanto emerso in merito alle intercettazioni ambientali nella casa circondariale di Perugia desta profonda preocupazione e impone una riflessione rigorosa sulle garanzie costituzionali che sorreggono il nostro ordinamento".
Lo dichiara in una nota l'Avv. Cristian Sturdà, Presidente di Professione Italia Lecce, associazione che riunisce le diverse categorie professionali del territorio, intervenendo sul caso delle captazioni che hanno coinvolto i colloqui riservati tra numerosi legali e i loro assistiti.
"Le indiscrezioni sollevate dagli organi di stampa delineano una situazione che incide direttamente sulle prerogative della difesa" – spiega l’Avv. Sturdà. "L’articolo 103 del Codice di Procedura Penale pone un principio cardine a tutela del mandato professionale, vietando l'intercettazione delle conversazioni tra difensore e assistito. Custodire la riservatezza di questi colloqui non è un privilegio della categoria, ma una garanzia democratica posta a tutela del cittadino e del giusto processo, come sancito dall’articolo 24 della Costituzione".
Il valore dell'unità e la solidarietà dei civilisti
In merito alle iniziative di protesta e all'astensione nazionale proclamata dall'Unione delle Camere Penali Italiane dall'8 al 12 giugno, il Presidente di Professione Italia Lecce sottolinea l'importanza di una risposta coesa di tutto il mondo forense.
L'Avvocatura possiede un'identità unitaria che supera le pur necessarie specializzazioni di ciascun settore. Quando vengono toccati i principi cardine del diritto di difesa, l'intera categoria avverte il dovere di fare fronte unito. Per questo motivo, l'auspicio di Professione Italia Lecce è che anche la componente civile dell'avvocatura esprima la massima vicinanza e una forte condivisione ideale verso le ragioni della protesta. È fondamentale che le istituzioni percepiscano la compattezza di un corpo sociale che si riconosce, senza distinzioni, negli stessi valori di libertà".
L'Avv. Sturdà conclude auspicando un confronto sereno ma fermo sulla gestione dei mezzi tecnologici nel processo:
"L'avvocato rappresenta da sempre un presidio irrinunciabile di legalità e di equilibrio democratico. Questo delicato episodio deve offrire l'occasione, per la magistratura, la politica e l'avvocatura stessa, di avviare una seria riflessione sui limiti e sul corretto utilizzo degli strumenti di captazione informatica e ambientale. L'evoluzione tecnologica deve rappresentare un valido supporto alla ricerca della prova, ma non può prescindere dal rigoroso rispetto del perimetro normativo e delle tutele costituzionali". dell'individuo".
Ufficio Stampa – Professione Italia Lecce