18/06/2026
DA MILANO A ROMA: DOVE INVESTIRE NEL 2026 SECONDO I DATI UFFICIALI.
Tassi bassi, mutui di nuovo accessibili e compravendite in risalita: il 2025 ha riacceso il mercato immobiliare italiano, e il 2026 promette di fare ancora meglio.
Il Rapporto Immobiliare 2026 dell'OMI (l'Osservatorio dell'Agenzia delle Entrate) fotografa un mercato che, nel 2025, è tornato a correre sul serio:
🏠 Quasi 767.000 abitazioni compravendute, +6,4% rispetto al 2024;
💶 Oltre €124 miliardi di valore generato, in crescita dell'8,8%;
🏦 Un vero balzo dei mutui, +18,3%, segno che gli italiani sono tornati a chiedere credito per comprare casa.
E il 2026 è partito ancora più forte. Nel primo trimestre i prezzi sono saliti del 4,3% e le ricerche per l'acquisto sono cresciute del 22,5%.
Insomma, non si tratta di un rimbalzo passeggero, ma di un ciclo che ha ripreso slancio.
Le ragioni sono essenzialmente tre:
📉 Il credito è tornato accessibile: grazie al calo dei tassi, le banche hanno ripreso a concedere mutui a condizioni più convenienti, come dimostra l’aumento del 18,3% dei finanziamenti. E anche se recentemente c’è stato un lieve rialzo dello 0,25%, i tassi restano comunque su livelli bassi;
👨👩👧👦 La domanda interna è solida: a muovere il mercato oggi non è la speculazione, ma chi cambia casa per migliorarla o sostituirla;
🔍 L'offerta, però, scarseggia: nel primo trimestre 2026 lo stock di case in vendita è calato del 5%, con punte del -19% a Venezia e del -13% a Palermo.
Il risultato è semplice. Più persone cercano casa, meno immobili trovano disponibili, e i prezzi salgono.
Per anni il mercato immobiliare italiano ha ruotato attorno a un'unica città, Milano. Oggi non è più così.
Il dato più interessante del 2025 è che a trainare la ripresa sono stati i comuni minori e le province (+6,9%), più ancora dei grandi capoluoghi (+5,4%). Gli acquirenti si spostano verso l'hinterland, alla ricerca di metrature più ampie e prezzi più accessibili.
E quando si guarda alle previsioni 2026, la mappa si allarga ulteriormente. Secondo immobiliare.it, la crescita dei prezzi più forte non è attesa nelle solite due metropoli, ma altrove.
🏙️ Firenze in testa, con un +6,8% che porterà i valori oltre i 5.000 euro al metro quadro;
🏙️ Catania a +6,6% e Verona a +6,4%, spinte da attrattività turistica e domanda in crescita;
🏙️ Milano resta la città più cara d'Italia, ma con ritmi di crescita ormai più contenuti.
A correre, in generale, è soprattutto il Nord, con il Nord-Est a +6,5% e il Nord-Ovest a +5,7%, mentre Centro e Sud avanzano più lentamente.
Il mercato, in altre parole, è diventato policentrico. E questo cambia le regole del gioco per chi vuole investire.
Qui arriva il punto che spesso sfugge. Una città dove i prezzi salgono in fretta non è necessariamente la città dove conviene investire.
Chi compra per mettere a reddito guarda infatti al rendimento da locazione, ed è un altro film. Secondo l'Ufficio Studi Tecnocasa, un bilocale nelle grandi città rende in media il 5,8% lordo l'anno, ma la classifica ribalta le aspettative.
📊 In testa ci sono Verona (6,6%) e Bari (6,5%);
📊 Seguono Napoli (5,4%), Torino e Bologna (5,3%), con Genova storicamente tra le più redditizie;
📊 In fondo, a sorpresa, le due città più prestigiose, Roma (5,2%) e soprattutto Firenze (4,6%) e Milano (4,5%).
Insomma, la situazione appare chiara. A Milano si compra per veder crescere il valore dell'immobile nel tempo (+140% dal 1998). Altrove si compra per incassare di più, mese dopo mese.
Dove conviene investire, quindi, dipende dall'obiettivo. Rivalutazione di lungo periodo o flusso di cassa costante? Sono due strategie diverse, su mappe diverse.
Per intercettare la città giusta o il progetto giusto servono capitali importanti, quasi sempre un mutuo, e poi la gestione concreta dell'immobile, tra inquilini, burocrazia e manutenzione.
Senza contare che bisogna anche azzeccare la scelta, in un mercato ormai frammentato città per città.
La domanda, allora, è inevitabile. Esiste un modo per partecipare a questa crescita senza dover comprare (e gestire) un intero appartamento?
La risposta arriva dal crowdfunding immobiliare.
L'idea è semplice ma potente. Invece di acquistare da soli un immobile, partecipi insieme ad altri investitori a progetti immobiliari selezionati, a partire da soli €500 (o addirittura €50 se hai meno di 30 anni), gestendo tutto comodamente dall'app o dal sito.
In pratica puoi:
🏗️ Diversificare su più progetti e più città, senza concentrare tutto su un solo immobile;
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✅ Farlo all'interno di un quadro regolamentato, con la sicurezza di una piattaforma autorizzata e vigilata da Consob e Banca d’Italia.
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Un modo per restare dentro al mercato immobiliare nel suo anno migliore degli ultimi due decenni, partendo dalle proprie possibilità e senza le complicazioni del mattone tradizionale.