Pieffe studio sas

Pieffe studio sas Consulenza, Formazione in Sicurezza Lavoro e prodotti ( marchio CE) macchine o impianti industriali, analisi rischi e manuali, infortuni sanzioni sequestri

trovate tutte le info sul sito..;-)

ricordo di un pezzo di storia personale, dell'inizio carriera nel 1985
14/11/2025

ricordo di un pezzo di storia personale, dell'inizio carriera nel 1985

un bel ricordo di una referenza di fine lavoro (certificazione CE di impianto completo nel nuovo stabilimento di produzi...
14/11/2025

un bel ricordo di una referenza di fine lavoro (certificazione CE di impianto completo nel nuovo stabilimento di produzione tortillas) in Mc Donald

la mia prima pubblicazione, 3 anni di lavoro con un successo di 5000 copie vendute poi
03/11/2025

la mia prima pubblicazione, 3 anni di lavoro con un successo di 5000 copie vendute poi

la certificazione più particolare e meritata: Formatore dei Formatori
03/11/2025

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ricordo il mio PRIMO CORSO ISPETTORI
03/11/2025

ricordo il mio PRIMO CORSO ISPETTORI

03/11/2025

CERTIFICAZIONE QUALITA'
Preferite una certificazione "di immagine"(virtuale) o una "organizzazione funzionale" e volendo... "certificata"?

Le informazioni relative all'argomento sono ormai reperibili facilmente e in modo diffuso, ma occorre chiedersi oltre al rispetto dei punti della norma di riferimento "a cosa serve la certificazione e quali risultati deve portare" ?
Una qualsiasi certificazione deve portare reali benefici organizzativi interni all'azienda e concreti risultati duraturi nel tempo all'esterno per:
• prevenire o ridurre sprechi di risorse umane, di materiali ed economici
• creare modalità di lavoro efficienti e ripetibili, educando e formando il personale
• ottenere processi efficaci e facilmente gestibili non da una unica funzione o persona
• perseguire la qualità del prodotto e la sicurezza dello stesso sia durante l'uso che nel processo produttivo
• creare una responsabilizzazione degli addetti e dei ruoli a tutti i livelli in modo da creare fiducia all'interno dell'azienda e affidabilità sui mercati di riferimento
• documentare tutto l'indispensabile eliminando le inutili burocrazie
• tutelare l'imprenditore e la vita stessa dell'azienda attraverso una traccia dei processi svolti che individuino chiaramente le scelte e le responsabilità, con lo scopo di ridurre e sanare eventuali errori (e questo oggi, a maggior ragione, con i "risvolti legali delle proprie scelte", ad ogni livello).
• evitare di colpevolizzare le risorse umane permettendo loro di crescere anche nelle esperienze negative.
In breve una certificazione che migliora il reale assetto organizzativo e produttivo dell'azienda è utile e va perseguita; al contrario quelle "solo di immagine" si rivelano un costo inutile e un blocco al miglioramento continuo.
E' facile comprendere che, con i presupposti sopra riportati, chiamarla "certificazione" si rivela una dicitura inesatta in quanto è un'attività che verifica solo una situazione già attuata senza modificarla; noi preferiamo definirla "organizzazione certificata".
N.B. Ora e in vigenza del TU Dlgs 81/2008 ciò che viene definito "il reale assetto organizzativo e produttivo" è in pratica l'ORGANIGRAMMA che va studiato e correttamente applicato in quanto influisce sulle responsabilità ed efficacia delle misure di sicurezza sul lavoro, obbligo di legge quindi e non solo "norma volontaria"! A seguire è semplice implementare un SGSSL con 7 semplici procedure.



A monte di una Certificazione di sistema qualità, è importante definire qual'è l'Organizzazione aziendale (intesa come "funzionale") per la migliore efficacia del sistema produttivo, con le risorse umane disponibili e finalizzato alla sicurezza.
Molte di queste considerazioni critiche sulla “non idonea” certificazione di sistema, oltre che per l'esperienza maturata, sono frutto della qualifica di ISPETTORE di Sistemi Qualità acquisita da Piero Ferrari; chi effettua l'implementazione tende in questo caso all'autocontrollo delle attività di consulenza e riconosce i punti critici (o non conformità) anche in aziende già certificate, proponendo efficaci correttivi. Procedure poco definite o ambigue e carenza di formazione iniziale sono le principali fonti di costo e di insuccesso dei sistemi certificati.
Ogni imprenditore saprà fare le sue scelte e….nel caso le sbagli, trovare la motivazione per ripartire dai valori fondamentali e buoni; una vera "organizzazione certificata" non è un peso, si ripaga da sola il costo di certificazione nei tre anni successivi e rende all'imprenditore la necessaria tranquillità per poter prendere decisioni su dati reali.
Per perseguire il fine del "rientro dell'investimento in tempi brevi" è indispensabile collegare certi punti, previsti nelle procedure e nei processi di produzione, ai relativi centri di costo (investimento o perdita) e di contribuzione agli utili, meglio se con un buon programma gestionale. Questo permetterà una corretta rilevazione di dati amministrativi per conoscere su quali prodotti/processi si guadagna o si rimette, e quanto.
Senza dati o con valori confusi ogni scelta si rivelerà sbagliata in proporzione; se un imprenditore non può avere gli strumenti per prendere decisioni mirate mette a rischio il futuro dell'azienda.
Esiste un caso più unico che raro di un imprenditore che ha "lasciato" l'azienda (Spa, la prima da me organizzata e certificata nel 97), dopo una vera certificazione collaudata per 7 anni, e questa azienda riesce ancor oggi a progredire anche in sua mancanza perché ha saputo crescere con scelte su dati reali.
L’obiettivo finale è raggiungere quell'autonomia dell’azienda che consenta, al titolare, di dedicarsi (anche) a compiti più piacevoli o altri impegni importanti.
Per vedere le referenze clicca qui



Esiste un motivo ulteriore per implementare sani sistemi organizzativi certificati: è il collegamento ancora poco conosciuto con la certificazione di prodotto, che diventa un obbligo, da citare e rispettare nelle certificazioni di sistema qualità e/o ambientale, quando il prodotto costruito e/o immesso sul mercato ha caratteristiche rientranti in questi ambiti (quasi sempre).(per approfondimenti vedi libro)
Nel caso di prodotti (o di macchine e apparecchiature e relative energie) marcati CE, l'azienda, certificata o meno, deve rispettare e richiamare le leggi vigenti e le norme cogenti dimostrandone l'effettiva applicazione con procedure e modulistica conforme anche alla certificazione di sistema Vision 2000.
Quest'ultimo punto documentale, anche se non espressamente obbligatorio (in quanto si deve dimostrare la conformità più nella sostanza che nella forma), risulta molto utile per una adeguata difesa in caso di contestazioni provenienti dal mercato o da enti preposti ai controlli.
La Direttiva Macchine CE cita infatti :
ALLEGATO V - DICHIARAZIONE. CE DI CONFORMITA'; par. b
b) Nel caso di fabbricazione in serie, devono essere inserite nel fascicolo tecnico costruttivo le disposizioni interne che saranno applicate per mantenere la conformità delle macchine alle disposizioni della direttiva.
Il fabbricante deve effettuare le ricerche e le prove necessarie sui componenti e sugli accessori o sull'intera macchina per stabilire se essa, in conseguenza della sua progettazione e costruzione, possa essere montata e messa in servizio in condizioni di sicurezza.
La mancata presentazione della documentazione, in seguito a una domanda debitamente motivata delle autorità nazionali competenti, può costituire un motivo sufficiente per dubitare della presunzione di conformità alle disposizioni della direttiva.
Risulta chiaro che senza disposizioni definite ed applicate con una documentazione credibile che lo dimostra (appurabile nei fatti) in caso di accertata non conformità si rientra nelle gravi sanzioni previste dalla Direttiva macchine (o altre... Direttiva bassa tensione, Emc, Ped, ATEX, Raee, Prod. da Costruzione, ecc) e/o dalla precedente Direttiva 92/59 CEE (recepita con D.L. 115 del 1995) relativa alla sicurezza dei prodotti e responsabilità in caso di danni o difetti accertati (DPR 224/88) da "
prodotto difettoso".
Tale responsabilità comprende le fasi della progettazione, della produzione, fino alle istruzioni per l'uso.
La responsabilità è estesa anche a chi "immette sul mercato prodotti insicuri" e quindi ai rivenditori o distributori (art. 3 c.5 D.Lgs. 115/95).
Gli stessi criteri sono applicabili nel caso i prodotti possano costituire un pericolo ambientale in qualsiasi momento della loro vita funzionale o residuale (smaltimento).
Per approfondimenti vedi Guida alla realizzazione del FTC dal cap. 2.1 al 2.7
Da notare l'uscita dell'ultimo riferimento legislativo in materia : il decreto 172 del 21/5/04 in vigore dal 31/7/04, di recepimento della direttiva 2001/95 relativa all'immissione sul mercato dei soli prodotti sicuri.

03/11/2025

PERCHE' FARE FORMAZIONE?
La formazione è propedeutica a qualsiasi attività e di integrazione a quanto esposto nelle altre pagine del sito. Formarsi ("ora" anche per i dirigenti per obbligo del TU 81/2008) o formare le risorse interne (ma anche i fornitori qualificati) permette di rendere autonome le aziende e di ridurre i costi di consulenza. "Sapere le cose", e non superficialmente ma "nel modo più completo", ci permette di effettuare scelte mirate e fondamentali per la vita dell'azienda; in mancanza vinceranno sempre i concorrenti più informati... Senza i dati corretti e la formazione per valutarli ed applicarli non è possibile prendere le giuste decisioni; dati errati e assenza di competenza portano solo errori e danni.
La scelta del programma e del docente sono fondamentali per non "partecipare solo ad un momento informativo" e ricevere quanto atteso per la miglior efficacia !
Esempio del risultato della valutazione dei partecipanti al corso TUV sulla Dir. Macchine con docenza Ferrari P.

QUANDO ED A CHI FARE FORMAZIONE?

In qualsiasi momento nasce un'esigenza o per aggiornamento derivante da un obbligo di legge, da uno stimolo a crescere personale, per un cambio mansione professionale, per crescita delle responsabilità organizzative e ruoli più complessi, a seguito di una promozione, per integrare varie figure e ruoli in un ambito di lavoro di gruppo tra colleghi,…
La formazione si divide in area tecnica (competenze verticali) o area gestionale (competenze orizzontali); un minimo di integrazione tra le due aree viene sempre resa implicita in qualsiasi corso, con approfondimenti a richiesta.

lle aziende conviene premiare le risorse con incentivi di formazione mirata o continua che rispondano alle esigenze di flessibilità e sostituibilità dei ruoli; questo può essere attuato solo con un servizio su misura erogato da società di consulenza che conoscono in modo approfondito l'organizzazione del committente e le sue esigenze future.
Per raggiungere un obiettivo soddisfacente si possono unire corsi "a mercato" con progetti interni (anche finanziati dai FONDI InterProfessionali in modo specifico) gestiti fino all'autonomia degli utenti con il successivo affiancamento pratico per garantire la giusta esperienza minima.
L'autonomia si raggiunge con la disponibilità formale dei documenti e l'applicazione sostanziale delle conoscenze acquisite ai prodotti/ambienti di lavoro.

MODULO DI VALUTAZIONE
Compilabile a fine corso, anche scaricandolo dal sito, permette di valutare la percentuale di soddisfazione degli utenti e di ricordare i "punti dichiarati di qualità del servizio di consulenza e formazione Pieffe Studio sas".

CORSI DI FORMAZIONE SEMPRE DISPONIBILI (su richiesta specifica e per singola azienda)
• direttiva macchine in applicazione pratica
• prevenzione problematiche commerciale/contrattuale/ legale,
• tutela in caso di infortuni
• ProSafety (formazione per risorse interne, o tecnici della sicurezza esterni, con affiancamento su CE e SSL)
• Team Management Systems
• Seminario di tecniche motivazionali
• Formazione per la Qualità
• Formazione ambiente di Lavoro
• Il marchio CE per la tutela dei Consumatori

La corretta applicazione della Dir. Macchine per costruttori e/o per utilizzatori; in particolare gli argomenti nuovi/integrativi sono: COME FACILITARE L'APPLICAZIONE DELLA DIR. MACCHINE
• Modalità di redazione e controllo dei documenti principali di prodotto, componente, quasi macchina, macchina, impianto:
- il fascicolo tecnico
- il manuale istruzioni
- il contratto di acquisto o vendita e come prevenire nei due casi contestazioni operative e di legge con fornitori o clienti
- procedure di mantenimento della produzione di macchine (organizzazione aziendale con o senza certificazione Iso 9000) e collegamento con i Sistemi di gestione SSL
utilizzando un doc. modello (ove disponibile) e/o trattandone i contenuti e i punti critici: 4 h per argomento
• Modalità di applicazione sostanziale dei requisiti principali di prodotto, componente, quasi macchina, macchina, impianto:
- progettazione del prodotto e dell'ambiente (integrazione logistica per impianti) considerando tutte le direttive applicabili
- controllo del prodotto in ingresso, in commercio, in servizio, in manutenzione/assistenza, in dismissione.
Oltre a usare esempi finalizzati alla redazione si utilizzano gli stessi modelli come "verifica" di ciò che già si produce o riceve dai fornitori.

INTERNA O ESTERNA?
Si può esser formati sia "in aula che in azienda" ma, ogni volta che l'esigenza è specifica, conviene attuare un progetto su misura con un consulente di fiducia (anche diverso dal solito, per confronto). Questo permetterà di integrare i corsi generalisti (validi per i codici Ateco e RsPP), se già frequentati, ricevendo le risposte ai propri dubbi particolari.
Il tutto comunque e sempre è poi da mettere "in pratica" in azienda.
La sola "formazione esterna" è indicata per le aziende che, per qualsiasi argomento, vogliono coinvolgere e formare i fornitori per ottener risultati più omogenei (sulla sicurezza "lavori in appalto" o sulla produzione e "fornitura componenti o impianti") che è la base per produrre in qualità con meno costi e meno rischi (safety).
Tutti i corsi proposti alla pag. precedente sono sia per l'interno che per gli esterni (fornitori) e la frequenza in "ambiente comune" facilita le collaborazioni (meglio ancora se è offerto dall'azienda committente).



ProSafety è la novità 2010 (FINANZIATA 100%) per l'autonomia delle risorse, in affiancamento interno o esterno (liberi professionisti già operativi o nuova scelta imprenditoriale) col sistema del tirocinio/esperienza diretta, anche per neolaureati.
Questo metodo permette di ottenere risultati in tempi prefissati e a costi molto competitivi; è stato collaudato da svariate aziende, associazioni di categoria, società di consulenza, è frutto della precedente esperienza quale formatore della Pieffe manager e migliorato negli anni dal 1986 ad oggi.
E' una ns. caratteristica applicare una procedura per migliorare la corretta erogazione dei contenuti nei corsi; consiste nel creare gruppi di utenti omogenei tramite 3 momenti di verifica:
• iniziale, degli utenti in accesso (ruolo, predisposizioni, lacune, motivazione al cambiamento, obiettivi di carriera)
• durante il corso, (per approfondimenti richiesti o necessari alla comprensione della materia)
• finali, di corretta applicazione pratica (esercizi) e approfondimento.

Sono possibili in seguito:
• ulteriori approfondimenti a richiesta o ulteriori moduli relativi ad argomenti collegati o complementari (di cui è emersa la lacuna anche durante il corso stesso). In questo caso viene ri programmato con l'utente un nuovo gruppo di partecipazione considerando i requisiti della verifica iniziale, aggiornati
• i successivi affiancamenti pratici in azienda.

Questa modalità è importante in particolare per le aziende a conduzione famigliare/in evoluzione, più strutturate o esigenti, o in corso di espansione, soddisfiamo richieste formative specifiche tramite lo strumento TMS ® legate a:
• nuove valutazioni più approfondite per le esigenze formative del "gruppo di lavoro" in qualsiasi area (commerciale, progettuale, documentale, produttiva, amministrativa)
• interventi formativi per dirigenti tecnici che vogliono migliorare la gestione delle risorse umane assegnate, l'organizzazione dell'ufficio tecnico o la produzione (capi reparto officina)
• titolari alle prese col "passaggio generazionale" o con importanti interventi di riorganizzazione aziendale e ridefinizione del ruolo delle risorse umane.
Dopo il "lavoro sulle capacità delle risorse umane" (con il metodo TMS Usa) il sistema migliore per farle crescere tecnicamente, fino alla loro autonomia, è il ProSAFETY. L'utilizzo di dispense, contenenti i "MODELLI" (di documento o di procedura) e le relative spiegazioni (contenute nei volumi e ricevute ai corsi), permette sia di redigere documenti corretti sia di verificare quelli ricevuti da fornitori di prodotti e/o servizi (Manuali, Dvr, Ftc, ecc) e validarli o revisionarli.

03/11/2025

Il luogo di lavoro (sia interno che “in esterno”) è formato da ambienti e impianti, macchinari e persone, in sinergica presenza attiva; le principali cause di incidente o infortunio sono ormai legate alle macchine o insiemi complessi di macchine (detti impropriamente impianti) e ai comportamenti degli operatori che li utilizzano.
Spesso è determinante sensibilizzare l'importanza di una reale attività di sorveglianza, non eludibile e con poteri riconosciuti.
Eliminando le teorie e volendo pragmaticamente risolvere o ridurre i problemi di sicurezza, occorre concentrarsi sulla conformità dei macchinari e sull'interfaccia con gli operatori; in poche parole sulla Direttiva macchine e altre direttive o norme collegate.

Se le macchine fossero "intrinsecamente sicure" e utilizzate in modo da "non eludere volontariamente i dispositivi di sicurezza" gli esiti gravi di infortunio si ridurrebbero drasticamente; ottenere questo è l'obiettivo dei ns. servizi e non è difficile dimostrare che le aziende seguite (e che applicano la consulenza fornita) hanno un registro infortuni quasi “in bianco” e con casistiche da incidente casalingo (cause non legate in modo specifico ai macchinari, ma a distrazione, fretta, imprudenza), che possono accadere ovunque.

Il ns. servizio di "valutazione della conformità di prodotto" considera anche il luogo in cui verrà installato e, in particolare nel caso di insiemi complessi, integra i requisiti della Direttiva macchine con quanto richiesto dal D.Lgs. 81/2008.
E' importante che i responsabili degli acquisti siano informati e responsabilizzati, sulla scelta di macchine e attrezzature di lavoro solo se in reale conformità alla legge di recepimento (exDPR 459/96 ora DL 17/2010), formandoli a riconoscere eventuali non conformità sostanziali o documentali che NON ne permettono la messa in servizio; responsabilità che ricade sul proprio amministratore delegato che, solitamente ha impartito ordini diversi per tutelarsi, è spesso all'oscuro di tali scelte. Vedi in particolare Problematiche contrattuali nella sicurezza macchine

Con questi principi forniamo assistenza pratica, sostanziale e documentale, alle aziende che vivono la sicurezza come una scelta e non solo come un obbligo, fornendo tutti i servizi complementari richiesti.

Per facilitarvi la verifica della situazione generale vi proponiamo un facile strumento costruito in base alle linee guida della Regione ER :
A Check list 626 (N:B: riferimenti non aggiornati al TU ma di simile sostanza)
B In seguito potrete contattarci per definire se vi occorre una Assistenza applicativa della Sicurezza in ambienti di lavoro, D.Lgs 81/2008, per uno o più punti in oggetto:

1. TRASFERIMENTO in NUOVA SEDE e primi adempimenti documentali / procedura per Nuovi Insediamenti Produttivi c/o Sportello Unico -AUSL -ARPA -VVFF.
2. Studio della logistica nuovo insediamento produttivo per i percorsi esterni e aree di stoccaggio
• Valutazioni e correttivi per gestione rifiuti , registro, dichiarazione mud
• Valutazioni e analisi rumore (mappa) con rilevazione fonometrica
• Valutazioni e progetto per emissioni in atmosfera e autorizzazioni (forn. Esterno)
• Valutazioni e correttivi (procedure) per lavori in appalto in corso e successivi
• Affiancamento operativo interno a RsPP e delega compiti a preposti o responsabili dei rischi specifici per dipendenti nel momento specifico del trasferimento
3. Documento di valutazione dei rischi per i punti risultati carenti a seguito check up e stesura documentazione di aggiornamento al Piano adempimenti relativo; a seguito della Valutazione dei rischi con completamento e attuazione misure.
4. Informazione generale a tutti i lavoratori (compreso organigramma della sicurezza/preposti “di fatto”) e DIRIGENTI sui rischi specifici individuati in azienda, norme di sicurezza, uso sostanze (vernici), loro conseguenze ecc. , elenco casi e funzioni che richiedono l'uso di DPI.
5. Formazione su misure di protezione generale e specifica per compiti / rischio come squadra emergenze o neoassunti e/o per cambio mansione e rischi connessi:
• corso RsPP 16h, RSL 32h con attestati (in ente accreditato e convenzionato)
• corso antincendio 4 o 8 h con attestati e prova pratica
• corso per carrellisti 8h con attestati
• corso lavori in altezza 8h con attestati – corso PAV/PES (12h con attestazione) di abilitazione ai lavori sotto tensione (anche per dipendenti).
6. "riunione e sopralluoghi annuali" con verbale contenente data, o.d.g., partecipanti e firme, domande e proposte di soluzioni proposto anche quale VERIFICA ISPETTIVA e di confronto per società di consulenza esterne.
7. Nuova stesura e verifica applicativa delle procedure scritte documentate per Piano Emergenze: incendio (e compilazione registro), evacuazione e primo soccorso.
8. Verifica procedure per lavorazioni in appalto (con tipi e modulo operativo) Rif. Art. 26 D.Lgs 81/2008, in particolare per COSTRUTTORI con forniture complesse.
9. Sorveglianza sanitaria con medico competente (convenzionato).
10. Conformità Attrezzature e macchine riposizionate e/o acquistate da nuovo se conformi a DPR Macchine e att. di lavoro o a leggi previgenti; Movimentazione Manuale dei carichi.
11. VDT valutazione uffici ed esposti.
12. Valutazioni sulla dislocazione dei rifiuti , emissioni (valutazione impatto ambientale) o altro in collaborazione con altri consulenti incaricati raccogliendo la documentazione in fascicolo sicurezza.
13. valutazione del rischio chimico con procedura e programma excel di gestione del fascicolo schede di sicurezza Sicurezza" in "Interni" ed "Esterni"
In merito alla Sicurezza sul lavoro/Safety abbiamo due punti strategici: "Interni" ed "Esterni" al ns. ambiente di lavoro; quelli all’interno finora trattati e comuni a tutte le aziende utilizzatrici si sommano a quelli “esterni” delle aziende costruttrici o che fanno “importanti attività fuori sede”.



In particolare, per il costruttore di macchine e/o impianti, vanno valutati come “esterni” (anche se nell’ambito del Dlgs 81/2008, art 27) i lavori in appalto di manutenzione, smantellamento, montaggio, collaudo e affiancamento, quali post vendita di macchinari. In questo vanno coinvolti i fornitori in subappalto e il cliente stesso per concordare modalità non elusive a danno di entrambi. Si ricorda che il committente puo “render NULLO il CONTRATTO” in caso di violazioni alle prescrizioni di sicurezza, con le relative conseguenze economiche a danno del fornitore; starà a questi tutelarsi preventivamente con una corretta valutazione e documentazione (oltre che successiva applicazione e controllo).
Anche per chi "riceve"del personale, nella propria sede, ma proveniente da ditte esterne, vale quanto sopra. Si devono applicare valutazioni, procedure e documenti aggiuntivi al normale DVR interno e identificati nell'art 26 o nella ex Direttiva cantieri (es. il Piano di sicurezza -POS e altri adempimenti) se è presente più di un'azienda contemporaneamente.
Verificate anche il "collegamento" contrattuale con i fornitori esterni sul file: Problematiche contrattuali nella sicurezza macchine



Il collegamento tra "organizzazione aziendale" e "certificazione di sistema" applicato alla SICUREZZA SUL LAVORO" si chiama SGSL: Sistema di Gestione della Sic. sul Lavoro.
Si tratta di un insieme di regole e procedure previste dall'art. 30 del Dlgs 81/08, da ideare e applicare nella specifica azienda per evitare le pesantissime sanzioni previste dal combinato dei DLgs 123 e DLgs 231/01 (vedi info in rete).
Regole e procedure che coinvolgono tutte le figure (responsabili di area) che hanno influenza sulla sicurezza/safety del personale e riducono in tal modo gli errori loro dovuti e le conseguenti responsabilità del datore di lavoro (titolari, soci, amm.ri, ecc).
Tale sistema può essere certificato o meno ma "se attivo e correttamente applicato" è già esimente delle sanzioni di cui sopra e permette sgravi dei versamenti Inail fino al 40%.
L'investimento per attuare tale Sgsl è ampiamente conveniente anche solo per i risparmi ottenibili di costi Inail; questi si ripagano in 1-2 anni in un'azienda media da 20-30 ps e oltre come da modello semplificato dal Dlgs 106/09.
Il SGSL è poi collegato alle linee guida e certificazione delle norme internazionali OHSAS 18001, all'ambiente e alla qualità totale per le risorse umane.

IL MIGLIOR ARTICOLO CHE MI ABBIANO PUBBLICATO
03/11/2025

IL MIGLIOR ARTICOLO CHE MI ABBIANO PUBBLICATO

03/11/2025

QUALITA' DEL SERVIZIO
I servizi offerti dalla Pieffe Studio sas sono impostati per fornire il massimo livello qualitativo atteso dalla clientela; integrano tutti passaggi utili, dalla sicurezza del prodotto alla correttezza del sistema di produzione, fino alla corretta utilizzazione dei prodotti negli ambienti di lavoro.
I singoli argomenti possono costituire specifiche parti del servizio, singolarmente certificabili ed integrabili nell'insieme presente.
Ogni cliente può compilare, a completamento incarico, un questionario di gradimento del servizio erogato permettendo uno scambio di valutazioni sempre costruttivo. Nei molti casi di "clientela soddisfatta" diviene difficile far compilare il questionario in quanto "è ritenuto superfluo" ma quelli ricevuti sono a disposizione dei clienti nuovi o potenziali che desiderano visionare qualche referenza.
La qualità del servizio è valutabile in qualsiasi momento compilando i moduli di valutazione visionabili a fondo pagina

FILOSOFIA DEL SERVIZIO
Per semplificare la "filosofia del servizio", con un esempio didattico si rammenta che:
a scuola come nel lavoro si è soggetti a continua valutazione di terzi; il criterio è per alcuni eccellere e per altri "raggiungere la sufficienza" e questo porta al banale concetto dei voti* che passano dal 6 al 10 e lode.
Il servizio da noi offerto è sempre disponibile ai massimi livelli (per non dover improvvisare con i clienti più esigenti) e viene comunque fornito su esigenza e specifica richiesta del cliente che, sempre responsabile dell’eventuale economicità imposta al consulente, può scegliere tra:
• il livello base
(*6-7) individua e risolve le NON CONFORMITA' PALESI e garantisce di non subire contestazioni da parte di enti di controllo (AUSL, Enti terzi, ISPESL o Ministeriali) o da clienti utilizzatori mediamente esigenti.
Questo servizio di base presenta però rischi in quanto: 1- va poi mantenuto (anche a cura del cliente stesso) per non ridurre nel tempo il livello di conformità raggiunto con la consulenza ricevuta (o rischiare di porre in essere comportamenti che NON permettono di ottenere il livello “minimo di legge”) 2 – è possibile causa di sanzioni future (e non a responsabilità dei consulenti).
• Il livello ottimale “consigliato”
(*8-9) permette, oltre al livello base, di programmare azioni o semplici procedure per prevenire i problemi organizzativi interni e le relative non conformità all'esterno, anche in previsione futura (tipo sistema SGSL o ISO 9000 anche non certificati).
Offre un servizio di formazione preventivo e di aggiornamento costante, ai vari responsabili delle funzioni/uffici aziendali per renderli consapevoli del servizio erogato e capaci di sfruttarlo in modo efficace.
• il livello "su misura" o ProSAFETY
(*10 e lode) mira ad offrire un'assistenza ed un affiancamento pratico e continuo in azienda (per i casi e i tempi specificatamente richiesti) ai vari responsabili aziendali in modo da risolvere e prevenire ogni problema legato all'organizzazione aziendale e alla sicurezza.
Può comprendere il processo completo dalla valutazione della conformità contrattuale all'immissione sul mercato del prodotto, senza trascurare le fasi della progettazione, documentazione, collaudo interno, fino all'ambiente finale/appalti di destinazione.
Permette all'imprenditore, che sceglie di porre la situazione sotto "controllo esterno qualificato" da persona di fiducia, di dedicarsi agli altri aspetti importanti o più piacevoli della vita aziendale, senza continui contrattempi o perdite di tempo/risorse.
Il costo dei servizi è sempre accessibile e conveniente, proporzionato all'impegno richiesto. Il servizio ProSafety è ora finanziabile (12 casi attivi dal 2009) con i FondiProfessionali fino al 100% dei costi.

SERVIZI PIU' RICHIESTI
Nel rispetto di questa “filosofia di approccio preventivo ai problemi”, i servizi attualmente più richiesti sono:
• progettazione di sicurezza con affiancamento interno all'uff. tecnico
• formazione a addetti responsabili dell' uff. tecnico
(per progetti / manuali uso / specifiche contrattuali) o uff. commerciali per cultura della sicurezza atta a prevenire omissioni o condizioni rischiose (schema di contratto tipo per acquisto/vendita macchinari).
- c.t.p. (consulenze tecniche di parte) che consistono nell'assistere il produttore in caso di controversie tecniche con enti di controllo e/o in caso di contestazioni da Vs. clientela sul prodotto (conformità CE e fascicolo tecnico) o sulla documentazione fornita (manuali uso, dichiarazioni, doc. promozionali (novità dal 1-1-2010 x 2006/42/CE).
- c.t.p. in affiancamento alle azioni di tutela legale, stragiudiziali o in tribunale, con stesura di relazione giurata o perizia asseverata, valide in giudizio (quale ultima possibilità).

NUOVI SERVIZI
A fronte di nuove richieste, da parte di clienti acquisiti e soddisfatti o nuovi, delle esperienze in merito fatte negli ultimi 10 anni, sono stati " messi a punto " i seguenti servizi proposti alla Vs. cortese attenzione:

1) Verifica del Fascicolo Tecnico Costruttivo per la marcatura CE
in conformità alla nuova Direttiva Macchine in vigore, relativa a macchine o impianti di Vs. produzione (o assemblati in un insieme complesso), erogabili con poche ore di impegno e a costi ridotti.
Spesso il tempo è poco rispetto alla mole di impegni, non delegabili all'esterno, per progettare - costruire - acquisire gli ordini dai clienti, gestire i fornitori, i montaggi e gli avviamenti; impegni tipici del costruttore e dei suoi collaboratori.
Per una miglior efficienza e minor dispendio di tempo Vi offriamo il "servizio macchina sicura" , completo e a domicilio.
Confrontando questo servizio con la solita fornitura di "consulenza mirata solo a consigliare" scoprirete che "sappiamo fare" ottenendo presso di Voi il risultato atteso; con 2-3 ore del Vs. progettista e circa 3 gg di Ns. impegno, saremo in grado di costituire il F.T.C. a norme e in tempo per permettervi di consegnare la macchina realmente verificata, certificata e sicura.
Per inserire anche il Manuale Uso aggiungere circa 7 gg. di tempo per la consegna o 1gg di sola consulenza e/o controllo dello stesso.
Questo Vi permetterà di avere la certezza di rispettare non solo gli impegni e i tempi di consegna della macchina/impianto, trovandovi al momento della marcatura in regola con i requisiti richiesti dalla legge di recepimento. E' prevedibile un periodo di affiancamento e formazione anche per gli Uffici Commerciali (Rif. Nuova Direttiva 2006/42/CE).

2) Ricoprire, per Voi, l'incarico di Risk Manager o RsPP esterno/qualificato: è una nuova figura di professionisti che "sanno vivere a contatto con il rischio" e soprattutto riconoscerlo; per valutare e prevenire i pericoli che possono minacciare un'impresa e i suoi lavoratori, per attuare misure atte a prevenire o gestire le situazioni di crisi.
Il ruolo è da affidare a persone qualificate (e aggiornate con i corsi periodici/obbligatori senza costi/impegni per personale interno) e conosciute per la correttezza e la competenza professionale; ricopre compiti delicati e di responsabilità. Non si occupa di bilanci o fisco ma può intervenire a monte sulla politica aziendale, direzione commerciale e marketing, gestione del personale, (in linea con i requisiti per "Basilea2" di Credito Bancario).

Il Risk Manager si occupa di problemi del processo produttivo a possibile danno delle persone presenti o dell'ambiente esterno ( ad esempio in prossimità di dorsali dei fiumi, linee elettriche o ripetitori per emissioni elettromagnetiche, se può disperdere sostanze o rifiuti nocivi, scarichi non autorizzati o regolari) o di prevedere se l'industria (o le eventuali filiali) si trova in una zona a rischio di frane o inondazioni, incendi o altri eventi naturali, o legati ad attività confinanti.

Secondo una recente ricerca del Politecnico di Milano è una figura da tempo molto diffusa negli Stati Uniti e che nelle aziende italiane raggiunge già le 200 mila unità , forse già comprendendo erroneamente gli attuali consulenti o confondendone le mansioni o il ruolo.

All'interno di questo incarico o in modo disgiunto è possibile la Verifica del Fascicolo Tecnico della Sicurezza relativo al D.Lgs. 81/2008 (ex 626/94) e successive modifiche, oltre a ricoprire l'incarico di RSPP esterno, continuamente aggiornato come da attestati.
Servizio proposto anche per enti o uffici pubblici, affianca il Resp. del Servizio Sicurezza Aziendale, Ambientale interna ed esterna, nei nuovi acquisti di attrezzature di lavoro e/o svago (es. parchi gioco/ palestre, ecc ) o nella valutazione della conformità di luoghi di lavoro e attrezzature già presenti e non certificate CE.

3) FORMAZIONE MIRATA
Per tutti i servizi e altri a richiesta è inoltre possibile programmare un corso finanziato rispettando i requisiti di durata minima: 40 h e 4-8 persone presenti (anche interaziendale).
In sede di progetto possono esser inseriti nel corso argomenti relativi alla ORGANIZZAZIONE TECNOLOGICA ed ORGANIZZATIVA, quali:
• ORGANIZZAZIONE dell'UFFICIO TECNICO e DOCUMENTAZIONE (gestione dei documenti di "verifica sostanziale" della sicurezza Macchine cogente e redazione corretta di FTC e manuali uso e manutenzione)
• PROGETTARE LA SICUREZZA di macchine e impianti, dal proprio uff. tecnico, oltre alla loro corretta funzionalità (omogeneità di scelta dei materiali, responsabilità e politica di servizio, riduzione dei costi di produzione)
• Introduzione e formazione della nuova figura del Risk manager, applicazione alla singola realtà locale.
• Organizzazione aziendale e CIRCOLI DELLA QUALITA' con formazione mirata al miglioramento in aziende già certificate con una norma della serie ISO 9000
• CERTIFICAZIONE VISION 2000 QAS comprensiva di procedure di tutela Ambientale e Sicurezza sul lavoro con consulenza relativa alla scelta di software gestionale mirato comprendente il QAS e la certificazione di prodotto.
• "OLTRE LA CERTIFICAZIONE" modalità di crescita aziendale, del processo produttivo e Risorse Umane, con ottimizzazione della logistica e del magazzino, individuando i punti di rilevazione costi e gestendo correttamente la contabilità industriale. Consulenza nella scelta di programmi gestionali software certificati.
• SVILUPPO RISORSE UMANE e modello TMS americano di gestione direzionale, per Direzione Tecnica in sinergia con le altre funzioni e i responsabili di reparto.
• MOTIVAZIONE del Personale, ruoli di responsabilità commerciale o produttiva e nella DELEGA di Leadership (passaggio delle consegne e relative responsabilità in aziende a conduzione famigliare).
• Nota di Attenzione! gli argomenti sopra esposti incidono sul personale (titolari, dirigenti, preposti, ecc.) e sono compresi nella valutazione/riduzione del RISCHIO STRESS Lavoro Correlato (scadenza 8 2010) Dlgs 81/2008 a cura/coinvolgimento degli uffici Risorse Umane e Organizzazione aziendale.
I corsi hanno un programma di base costantemente revisionato e corretto secondo le esigenze delle aziende richiedenti; esistono esigenze diverse anche a fronte di problemi analoghi o comuni.

4) Certificazione di MACCHINE O IMPIANTI PERICOLOSI (All. IV della direttiva macchine o in presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva in conformità alla direttiva ATEX, o recipienti in pressione in conformità alla direttiva PED, attrezzature di sollevamento) con ENTE TERZO NOTIFICATO e assicurazione ministeriale obbligatoria compresa. Ispezioni, sopralluoghi a cura Pieffe sas e preventivi gratuiti.

Per qualsiasi informazione e per valutare una proposta dettagliata, potete contattarci (il lunedì in studio) al n° 0536 947924 o via e-mail [email protected]

LINEE GUIDA di valutazione della qualità del servizio
Il cliente deve poter essere cosciente ed informato, dai prestatori di servizi, della qualità che si può attendere nel servizio concordato; l'informazione deve essere scritta in modo dettagliato ed omogenea nei requisiti (non si può confrontare un servizio descritto in una voce unica o per punti non identici).
Questo è indispensabile per poter confrontare le offerte di vari fornitori e confermare o meno l'affidabilità degli stessi (coerenza tra quanto promesso e quanto erogato); leggere il prezzo è un'attività più veloce e meno complicata che calcolare il rapporto di convenienza "qualità / prezzo" ma non dimostra la competenza necessaria a compiere l'acquisto.

Per esperienza, se si tratta solo con l'offerente meno caro sarà utile prevedere una "riserva" per coprirsi dagli eventuali rischi; chi è disposto a tale accorgimento avrà sicuramente le risorse per permettersi qualcosa di meglio!
Potendolo fare “è sempre consigliato di scegliere il miglior professionista disponibile” per queste materie molto delicate (e per le possibili “conseguenze di scelte sbagliate” o improvvisate) ma spesso si trattano superficialmente proprio i “criteri di scelta” nella ricerca del miglior risparmio oggi = maggior danno domani !
Le offerte della Pieffe Studio vi permettono un confronto qualificato; sono redatte in modo completo e conformi (ex norma UNI 10771) e di esempio nei requisiti specificati da valutare.

Il decalogo descritto nel modulo di valutazione LINK qui sotto è distinto in 5 punti sostanziali che prevedono:
• CHIAREZZA NEL RAPPORTO, RISERVATEZZA
Documentazione chiara, accurata, precisa, al fine della sua completa comprensione, con disponibilità costante a fornire spiegazioni ai clienti.
Cortesia, cordialità e fermezza, nei rapporti interpersonali a tutti i livelli della struttura del cliente, nel rispetto dei ruoli e dei requisiti cogenti.
Trasparenza e reciproca garanzia della riservatezza nel tempo delle informazioni scambiate.

• AFFIDABILITA' e CREDIBILITA'
Requisiti che derivano dalla dimostrata competenza tecnica, correttezza e onestà intellettuale, del personale Pieffe Studio sas con risultati dimostrati validi nel tempo.
Know how finalizzato alla progettazione ed erogazione di servizi, che soddisfino le esigenze del cliente, con particolare e profonda conoscenza del contesto (costruttori di macchine, utilizzatori di IMPIANTI industriali o prodotti civili) nel quale il servizio viene sviluppato e applicato.
Pronta capacità di formulare proposte efficaci ai fini della risoluzione dei problemi del cliente (e non solo accontentarlo senza avvisare dei possibili problemi) nel possibile rispetto delle tempistiche concordate.
Tali garanzie sono estese anche ai fornitori di servizi, collegati e complementari, indicati o in collaborazione con la ns. società.

• DISPONIBILITA'
Pronta reperibilità e facilità dei contatti con la ns. struttura e con i colleghi coinvolti, anche per gli scambi interni delle informazioni utili; accessibilità agli uffici con i mezzi di comunicazione (telefono uff., e-mail) e tramite cellulare diretto (esclusi i soli momenti di impegno in aula).
Continuità e verificabilità nel tempo dell'impegno nel realizzare i programmi concordati, apportando pronti correttivi ove necessari, con punti di verifica definiti dell'avanzamento lavori e/o finali con partecipazione del referente del cliente.

• METODO
Esprimendo argomenti tecnici, normativi e legislativi, non si dialoga solo con "persone competenti" e va affinato un linguaggio comprensibile in particolare:
- nelle informazioni riguardanti la documentazione tecnica scambiata
- nelle spiegazioni ai referenti del tipo di competenze e del servizio erogato
- curando l'efficacia dei messaggi, migliorata con le dispense fornite e con la formazione erogata in continuo nel corso del rapporto
- portando a conoscenza dei collaboratori il tipo di servizio fornito ad ogni cliente ed i referenti coinvolti
Il metodo prevede:
- un'attenzione continua per conoscere le esigenze, le attese, le problematiche della clientela, potenziale e attuale, durante la fornitura del servizio
- col rispetto delle prassi aziendali reciproche, quando non in contrasto con i requisiti normativi.

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