25/07/2025
Ultimo libro di questa carrellata.
Oggi 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 e lo facciamo dal punto di vista delle neuroscienze, naturalmente.
📌Quando diciamo “𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆”, di solito è per aver ricevuto qualcosa, materiale o immateriale che sia, che ci mancava, che abbiamo chiesto a qualcuno, o che qualcuno ci ha spontaneamente offerto.
È più raro che noi si provi gratitudine per ciò che già abbiamo ✨.
📌La riflessione che condivido qui è che il sentimento di gratitudine dovrebbe far parte della nostra quotidianità 🌱.
Lo spunto mi arriva da un libercolo di quattro racconti, dal titolo “𝑮𝒓𝒂𝒕𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒆” di 𝐎𝐥𝐢𝐯𝐞𝐫 𝐒𝐚𝐜𝐤𝐬, pubblicato in Italia da Adelphi 📖.
📌Sacks era, prima che scrittore, un professore di neurologia e psichiatria, ed è stato autore di numerosi libri, molti dei quali hanno per soggetto persone con disturbi neurologici.
“𝑹𝒊𝒔𝒗𝒆𝒈𝒍𝒊”, pubblicato nel 1973, ad eesempio, ha ispirato l'omonimo film del 1990 con Robert De Niro e Robin Williams 🎬.
📌Scopertosi affetto da una malattia oncologica ed essendo in prossimità della fine della sua vita, volle concentrarsi sulla gratitudine intesa come consapevolezza di tutto ciò che aveva e sul valore del saperne godere pienamente 🙏.
Spesso questo sentimento arriva alla nostra attenzione quando siamo prossimi alla morte, quando in realtà dovremmo tenerlo in considerazione sempre.
📌Dicevo che ne avrei parlato dal punto di vista delle neuroscienze.
𝐒𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞, col riconoscimento. 𝐋𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐚 è 𝐩𝐢ù 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚.
Dal punto di vista biologico è in grado di ridurre la produzione di adrenalina e cortisolo e attivare endorfine e serotonina.
Per questo è collegata con il nostro benessere psico-fisico 🌿.
❓ 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠𝐮𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨/𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞?
Un modo potrebbe essere imparare ad essere grati per tutto ciò che non abbiamo chiesto, per ciò che è arrivato senza nessun nostro merito, per caso, come l’essere nati in un certo luogo, aver incontrato determinate persone, essere parte di quella famiglia, e molte altre situazioni che sono indipendenti da noi 🌍.
Questo è un esercizio più difficile perché non possiamo realmente ricambiare o ringraziare qualcuno.
❓ 𝐀𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐜𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐮𝐭𝐢?
Facendo qualcosa gratis per qualcuno che non si conosce.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 è 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐞𝐝 è 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à 𝐞𝐝 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭à 𝐞 𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭à 🤝.
💡E se siete curiosi, sull’argomento vi invito anche ad ascoltare l'episodio del podcast che ho voluto dedicare a questo libro e che ho realizzato con Dario Albertinii di Caffè Italia Radio 🎙️.
Gli indirizzi nei commenti.