06/03/2025
🩺 Nella rubrica del Corriere della Sera hashtag a cura di Milena Gabanelli e Simona Ravizza, si analizzano gli esami eseguiti nelle farmacie per evitare lunghe attese e l’attendibilità di questi rispetto quelli eseguiti in un laboratorio.
Dall’inchiesta viene fuori che:
📌 I dispositivi usati in farmacia (POCT) offrono esiti immediati, ma con altrettanti elevati margini di errore. Per il colesterolo LDL, ad esempio, è stata riscontrata una sottostima media del 14,5%, mentre per i trigliceridi si arriva a una sovrastima del 44%.
📌 A differenza dei laboratori, le farmacie non sono obbligate a controlli di qualità sugli strumenti e sulle procedure. Questo può portare a risultati non confrontabili e, nel peggiore dei casi, a diagnosi errate o trattamenti inappropriati.
📌 Secondo gli esperti, questi esami possono essere utili per monitorare parametri già noti, ma non per decidere una terapia. Eppure, si sta discutendo di rimborsarli con il Servizio Sanitario Nazionale, senza adeguati controlli di qualità.
La promessa è di eseguire analisi con la stessa qualità dei laboratori. Cosa dicono invece gli studi scientifici sui margini di errore la prova sul campo. Niente controlli e nessun vero referto. Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera.