Il nido a casa mia

Il nido a casa mia Piattaforma virtuale utilizzata come mediazione tra chi cerca e chi ofrre un servizio specializzato per l infanzia

Questa pagina serve a cercare persone con esperienza che hanno voglia di lavorare e formarsi attraverso il lavoro destinato all assistenza, l accudimento di bambini con disabilitá o con bisogni educativi speciali. È una pagina utilizzabile anche per i genitori che cercano persone formate o da formare per l' assistenza e/o l'accudimento dei loro bambini. Un altro servizio è la ricerca o l' offerta

di persone che lavorano nel settore animazione, che abbiano esperienza o che siano disponibili ad una formazione specifica per le disabilità comunicative dell' infanzia /adolescenza.

29/05/2025
29/05/2025
In attesa dei piccoli..... Tutti i giovedì dalle 17 alle 18:30 Via Pasubio 79 Lucera
20/02/2025

In attesa dei piccoli..... Tutti i giovedì dalle 17 alle 18:30
Via Pasubio 79 Lucera

17/01/2025

🦁 𝐌𝐮𝐟𝐚𝐬𝐚: 𝐈𝐥 𝐑𝐞 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 è al Cineteatro dell'Opera!

🗣️ Il film racconta la leggenda di Mufasa, un cucciolo orfano, perso e solo fino a quando incontra un leone comprensivo di nome Taka, erede di una stirpe reale. L'incontro casuale dà il via al viaggio di uno straordinario gruppo di sventurati alla ricerca del proprio destino: i loro legami saranno messi alla prova mentre lavorano insieme per sfuggire a un nemico minaccioso e letale.

📽️ Le proiezioni:
giovedì 26 dicembre, h 16.00 - h 21.00
venerdì 27 dicembre, h 16.00 - h 18.30
sabato 28 dicembre, h 16.00 - h 21.00
domenica 29 dicembre, h 16.00 - h 18.30
lunedì 30 dicembre, h 16.00 - h 21.00
mercoledì 1° gennaio, h 16.00 - h 18.30
giovedì 2 gennaio, h 18.30
venerdì 3 gennaio, h 21.00
sabato 4 gennaio, h 16.00
domenica 5 gennaio, h 21.00
lunedì 6 gennaio, h 18.30

04/10/2024
iniziativa Asl foggia
04/10/2024

iniziativa Asl foggia

15/01/2023
04/06/2022

L'esperimento blue eyes/brown eyes dimostrò quanto la percezione che gli altri hanno di noi possa influenzare il nostro rendimento e la nostra personalità.

28/05/2022

Mentre dormivi, ti ho baciato sulla fronte e ho respirato stancamente.
Ti ho accarezzato i capelli e ti ho annusato, come fanno gli animali con i loro cuccioli.
In quel secondo, la mia anima è tornata nel mio corpo.
Ho riacquistato la calma e così, con la testa più sana, mi sono pentita.
Per quell'urlo, per quella faccia arrabbiata.
Di tante cose che ti avevo detto durante la giornata.

Mentre dormivi, ho incontrato di nuovo il senso di colpa,
quel vecchio nemico che conosco così bene e che ancora non riesco a eliminare dalla mia vita.
Chiusi gli occhi e feci un respiro profondo.

Mi rimproverai di aver perso, ancora una volta, la pazienza così in fretta.
Perché in quel momento, mentre dormivi,
il tuo capriccio non sembrava così grave,
né la tua richiesta così incomprensibile.

Con la luce bassa e gli occhi chiusi,
è stato così facile vedere quanto sei piccolo e fragile,
e quanto hai bisogno di me.

Ho pregato l'universo di svegliarmi in modo diverso.
Ho desiderato diventare una mamma migliore per te.
più gentile, più dolce, più paziente.
E in quell'istante, mentre tu dormivi, ho deciso di cominciare da me.

Mi sono abbracciata e ho parlato con me stessa con amore.
"Non stai andando così male", mi sono detta.
E mi sono ricordata.
Non erano state solo urla e sfide.
Durante la giornata ti avevo anche detto che ti amavo, più di una volta.
Ti avevo abbracciato e confortato dopo quella grande caduta.
Mi ero seduta per terra a giocare.
Ero stata paziente e avevo riso.
Non sempre, ma molte volte.

Ti ho dato un altro bacio sulla fronte e ho respirato, un po' meno stanca.
"Ti amo, sempre" ho detto dolcemente.
E quella notte, mentre dormivi, ho lasciato la tua stanza con la voglia di riprovarci.

* Belén Lopez Medus

I social e non solo ci trasmettono spesso l'idea che sia possibile essere un "genitore perfetto": quello che non urla mai, che si districa senza fatica tra lavoro, figli e faccende senza fallire mai.

Ma genitori perfetti non esistono. E non servono.

Quello che non dobbiamo mai abbandonare, però, è la volontà di essere genitori sempre migliori, disposti a fare quanto possibile per garantire, nel loro percorso di crescita, tutto il bene dei nostri figli.
È una occasione, un regalo non solo per loro, ma anche per noi.

Sul lavoro che possiamo fare su noi stessi come genitori, leggi il mio nuovo libro "Aiutami a fare da me": https://amzn.to/3aaR3l7

Illustrazione: Nia Tudor

19/02/2022

Immaginate di avere sete. Qualche volta vi viene dato un bicchiere d’acqua, qualche volta no. La vostra sete non è soddisfatta. L’unica cosa che sapete è che è sempre qualcun altro che decide se darvi o no un bicchiere d’acqua. Diventate sempre più nervosi e frustrati. Cominciate quindi a chiedere dell’acqua continuamente, anche quando non avete sete, perchè non siete sicuri che, quando avrete sete, vi sarà data dell’acqua.Diventate insicuri quando non avete acqua a disposizione e così preoccupati di non aver abbastanza acqua da divenire incapaci di pensare ad altro. Diventate dipendenti dalla fonte, che non abbandonate per poterne chiedere in continuazione.

Adesso immagina lo scenario opposto. Sei assetato e ti viene subito dato da bere in modo da placare la tua sete. Sei soddisfatto e puoi continuare a fare ciò che stavi facendo senza preoccupazioni. Ti rassicura sapere che l’acqua è sempre disponibile e che puoi prenderla ogni volta che vuoi. Con questa sicurezza alle volte addirittura te ne dimentichi. Senza pensieri, puoi dedicarti anima e corpo ad altre attività. Puoi esplorare, crescere…addirittura allontanarti dalla fonte.

Ora trasporta questo scenario sul tuo piccolo e sul suo bisogno di contatto fisico.
E’ evidente che rispondere immediatamente al bisogno del vostro bimbo non lo renderà dipendente…

*“Besame Mucho” di Carlos Gonzalez

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Naples

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