18/09/2026
Venti razze, venti climi, una sola specie.
La v***a accompagna l'essere umano da più di 10.000 anni. Partì come uro selvatico nel Vicino Oriente prima di diventare il motore dell'allevamento in tutti i continenti.
In questa tavola, venti razze bovine presenti in Italia con la loro origine. L'idea centrale: ogni razza porta il segno di un clima, di un pascolo difficile o di un'esigenza umana specifica.
Le razze native italiane:
La Chianina è la razza bovina più grande del mondo — manto bianco latte, fino a 1.700 kg, originaria di Toscana e Umbria. La sua carne è la base della Bistecca alla Fiorentina IGP.
La Piemontese si distingue per l'ipertrofia muscolare naturale (la cosiddetta "groppa doppia"): carne di qualità eccezionale, molto apprezzata in macelleria.
La Podolica, diffusa nel Mezzogiorno in regime semibrado, è una delle razze più rustiche d'Europa. Dal suo latte si produce il Caciocavallo Podolico.
La Reggiana è la "v***a rossa" dell'Emilia — il suo latte è destinato esclusivamente alla produzione di Parmigiano Reggiano DOP.
La Valdostana, piccola e robusta, vive sulle Alpi e produce il latte per la Fontina DOP.
La Maremmana con le sue lunghe corna a lira è simbolo della Maremma toscana.
La Romagnola, la Modicana e la Grigio Alpina completano il patrimonio autoctono di razze a rischio che vale la pena conservare.
Razze estere strutturanti: la Frisona è la protagonista assoluta della produzione lattiera italiana; Charolese e Limousine dominano l'incrocio da carne; Simmental, Hereford, Angus, Jersey, Normanda e Wagyu completano il panorama degli allevamenti specializzati.