Il Pretorio di Falcidio

Il Pretorio di Falcidio Sito archeologico a Pozzuoli, antica e prestigiosa villa romana poi luogo di culto paleocristiano Nel 305 d.c.

Il luogo situato a Pozzuoli, alla sommità della collina di Cigliano, è un piccolo gioiello tutto da scoprire, dove l'amenità paesaggistica si fonde con una storia millenaria e di grande interesse archeologico e storico culturale. I maestosi reperti archeologici ancora visibili in sito, attraverso un approfondito studio di documenti storici e fonti di riguardo, hanno portato gli studiosi a riconosc

ere questo come il luogo in cui sorgeva la lussuosa villa romana di Falcidio, identificato da Cicerone come un importante e facoltoso tribuno della plebe. Siamo nella fiorente Puteoli dell'impero romano, all'epoca portus Iulius di 'Roma Caput Mundi 'e luogo di villeggiatura di tutta la più potente aristocrazia imperiale. I ruderi sorgono su una serie di cinque terrazzamenti, il più alto e maestoso estremamente panoramico sul golfo di Pozzuoli, domina la vista di tutta la costa e di Capri, Ischia e Procida. Al culmine un boschetto di querce secolari nasconde la parte più alta della villa. Tra i resti delle strutture visibili ritroviamo antiche cisterne che secondo le documentazioni degli anni '50 dovevano in origine essere ben 5 a servire l'enorme complesso con servizi idrici e probabili giochi d'acqua e fontane. Non si esclude la presenza di acqua sorgiva termale, per la vicinanza con l'area della Solfatara. Una cisterna è perfettamente conservata, una attigua è riempita di materiale di crollo. Tutti i muri dei terrazzamenti sono realizzati con materiale di recupero della villa, ogni pietra ha oltre duemila anni di storia. Nella parte più bassa si osserva un muro in opus reticolatum a piccole nicchie, la cosiddetta 'cella memorie' che fu il riferimento per l' utilizzo paleocristiano successivo. La storia qui si fonde con gli esordi del Cristianesimo a Pozzuoli, e con le persecuzioni durante il periodo di Diocleziano. dopo il martirio di San Gennaro e dei martiri puteolani decollati alla Solfatara di Pozzuoli, secondo le fonti, Procolo (oggi Santo Patrono di Pozzuoli), Eutichete ed Acuzio furono portati al Falcidio, qui sepolti e proprio qui fu realizzata, sulle vestigia dell'antica villa, una basilica paleocristiana, la leggendaria Santa Stefania. Visibili strutture con archi a tutto sesto e si ha notizia di ambienti sotterranei ancora inesplorati. Il luogo di culto paleocristiano ebbe frequentazione per tutto l'alto medioevo, fino circa al 600d.c. quando ancora c'era traccia di un monastero legato a quello di San Sebastiano di Napoli, come confermatoin una lettera di Papa Gregorio I che si occuperàdel Falcidio. Successivamente lentamente il luogo è caduto nell'oblio, oggi lo stiamo riportando alla luce ed auspichiamo che possa diventare un luogo noto nella grande storia antica di Pozzuoli.

Indirizzo

Pozzuoli

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Il Pretorio di Falcidio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi