Missioni di Archeologia Classica DBC UniBo

Missioni di Archeologia Classica DBC UniBo Missioni archeologiche della Cattedra di Archeologia Classica dell'Università di Bologna (Dipartimento di Beni Culturali, Campus di Ravenna). Direzione: Prof.

Giuseppe Lepore

04/09/2026

Ancora di più sul "Santo" e sulla conchiglia dall'isolato IV del Quartiere ellenistico romano di Agrigento. 😇🐚 Ragioniamo insieme verso nuove piccole acquisizioni 🎯

03/09/2026

Un santo? 😇 Un po' presto per dirlo, ma raccogliamo tutti i dati per conoscere l'Agrigento di VI secolo d.C. Oggi vi presentiamo ossa umane, conchiglie e altri reperti in anteprima! 💀🦴🐟🐚

Ci siamo chiesti...cosa conosciamo di Agrigento cristiana? ⛪Una domanda che affonda le radici nei cambiamenti religiosi ...
01/09/2026

Ci siamo chiesti...cosa conosciamo di Agrigento cristiana? ⛪

Una domanda che affonda le radici nei cambiamenti religiosi e culturali di tutto il Mediterraneo.
In Sicilia la religione cristiana ebbe un'espansione piuttosto precoce nelle città costiere già in Età romana e con il tempo si espanse nell'entroterra.
Alla fine del V secolo d.C. tutta l'isola era cristianizzata e i culti pagani cessarono quasi definitivamente.

Ad Agrigento questi cambiamenti sono visibili attraverso alcuni monumenti di origine pagana, che per questo subirono molte variazioni. Uno tra questi è il celebre Tempio della Concordia: l'immagine dei culti pagani della città, la cui trasformazione ha permesso una certa conservazione nel tempo. 🏛️

Il tempio greco di ordine dorico costruito nel 450 a.C. circa, denominato dallo storico Tommaso Fazello a seguito della scoperta di una vicina epigrafe latina, venne trasformato, secondo la tradizione, in
basilica cristiana nel 597 d.C. dal vescovo Gregorio.

Nel Quartiere residenziale Ellenistico-Romano sono state trovate numerose altre testimonianze cristiane.
All'interno di alcune case gli ambienti
vengono rifunzionalizzati e rimpiccioliti per posizionare tombe a cassa in pietra
datate tra la fine del V-VI d.C. o per creare luoghi di produzione. ⚰️☠️

Nell'isolato IV del quartiere in alcuni ambienti dimessi delle terme tardoantiche troviamo la presenza di tombe e piccoli luoghi di culto.
Uno di questi, viene realizzato all'interno di una cisterna per l'acqua e fu verosilmente usato come luogo di culto. ⛪

Infatti, si conserva una croce dipinta con le lettere alfa e omega databile al
VI secolo d.C. La croce rimanda alla speranza salvifica dopo la morte, nella luce di Cristo, che è inizio (alfa prima lettera dell'alfabeto greco) e fine (omega ultima lettera) di tutto.

Questo luogo conserva una tomba ritenuta importante e che venne lasciata sola:
forse appartenuta a un personaggio eminente, qualcuno ritenuto santo, martire o molto vicino a Dio.
Così, all'esterno, si addensarono molte altre tombe in cerca di vicinanza a quella persona e i luoghi furono frequentati a lungo, anche con pasti collettivi e forse celebrazioni dedicate. ✨

01/09/2026

I colori dell’Antichità erano molto diversi da come siamo abituati a vederli oggi…

30/08/2026

Le lucerne🪔 : strumenti d'illuminazione indispensabili nel mondo antico. Il loro ritrovamento spesso ci dà numerose informazioni sulle pratiche quotidiane ma non solo! Spesso sono oggetti associati ai rituali.
Vieni a scoprire insieme a noi la loro storia 🔎

29/08/2026

Vediamo insieme gli step dallo scavo alla documentazione dei materiali in laboratorio🔬📸⛏️

Le tracce della dea Vittoria ad Agrigento? Scopriamole proprio oggi, il 28 agosto, quando nell'antica Roma si celebrava ...
28/08/2026

Le tracce della dea Vittoria ad Agrigento? Scopriamole proprio oggi, il 28 agosto, quando nell'antica Roma si celebrava una grande festa 🌿🥇🪽🏛️

La coroplastica è l’antica arte di modellazione della terracotta allo scopo di creare statuette votive, rilievi e piccol...
27/08/2026

La coroplastica è l’antica arte di modellazione della terracotta allo scopo di creare statuette votive, rilievi e piccoli oggetti miniaturistici. Nel passato questa produzione aveva un significato profondo: legata sia all'ambito domestico sia a quello rituale, veniva principalmente utilizzata per realizzare ex voto, ovvero doni per le divinità. Le tipologie possono essere molteplici e possono raffigurare la divinità oppure il donatore stesso dell’offerta. Le divinità possono avere attributi specifici e spesso riconoscibili attraverso copricapi, vestiari o simbologie precise.

Il processo artigianale per la creazione della coroplastica avveniva all'interno delle fornaci: impianti da fuoco indispensabili per rendere la terracotta resistente. Diverse fornaci per la cottura di manufatti legati all’ambito sacro sono state ritrovate proprio ad Agrigento, nel quartiere ad Ovest di Porta V e rappresentano una testimonianza fondamentale per comprendere l’aspetto produttivo legato alla sfera cultuale della città. 🔥

Oltre all’impiego delle fornaci per la cottura la forma di un elemento veniva data attraverso l'uso delle matrici fittili, ovvero stampi in terracotta che permettevano di modellare i soggetti in serie con grande precisione. Una volta impresse nell'argilla e rifinite a mano nei dettagli, le figurine venivano cotte ed erano pronte all’uso.

La coroplastica non è solo rappresentata da oggetti figurati ma la modellazione prevedeva anche elementi vegetali, rappresentazioni zoomorfe, parti anatomiche e piccoli altarini: tutti elementi legati alla sfera sacra. In un contesto di scavo archeologico la coroplastica è un dato fondamentale, perché attraverso lo studio degli impasti, delle matrici e dello stile, è possibile identificare le botteghe artigianali e le abitudini di una società.

26/08/2026

Il lavoro sul campo è fatto di costanza, fatica e uno studio continuo che va ben oltre la superficie. Dietro ogni reperto che riaffiora c’è una ricerca scientifica rigorosa che, anno dopo anno, restituisce voce al passato.
Ripercorriamo insieme alcune delle testimonianze rinvenute in questi anni dal nostro team nel Quartiere Ellenistico-Romano di Agrigento: dalle pitture parietali della Casa IIIM, una finestra preziosa sulla decorazione, sulle modalità di comunicazione e sulle maestranze ellenistiche e romane, fino alle scoperte nell'Insula IV. In questi spazi emergono reperti come lo spatheion, una piccola anfora stretta e allungata impiegata per il trasporto dell'olio, del vino, della salsa di pesce o dell'acqua santa e un grande dolio, indispensabile per lo stoccaggio delle derrate alimentari. A queste testimonianze, che ci permettono di capire meglio la vita quotidiana, si affiancano frammenti di pavimenti musivi venuti alla luce nelle diverse fasi di scavo.
Attraverso la documentazione stratigrafica e l'analisi dei materiali ceramici e architettonici, ricostruiamo le fasi di frequentazione dell'area, interpretando le trasformazioni erilizie e d'uso degli spazi abitativi e produttivi.
Ciò che vi mostriamo non appartiene a un unico momento di scavo, ma è il frutto di un’attività metodica, scientifica e costante che impegna la nostra missione campagna dopo campagna.
Per scoprire tutti i dettagli delle nostre ricerche, continuate a seguirci! 🔍👷‍♂️🔬

25/08/2026

La Necropoli “Sub Divo” del Tempio della Concordia nella Valle dei Templi, ad Agrigento, racconta la storia del sito oltre il fascino dell’antica Grecia…

Indirizzo

Via Ariani 1
Ravenna
48121

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