Antonella Brogi- Senior Trainer e Executive Coach

Antonella Brogi- Senior Trainer e Executive Coach L'opportunità di creare consapevolezze e cambiamenti duraturi nel tempo in ambito professionale e p

SILENZIO, PARLA IL CONFLITTO.⭕ Diventare cacciatrice di conflitti, stanatrice e sanatrice nei team è stato un lavoro in ...
27/09/2024

SILENZIO, PARLA IL CONFLITTO.
⭕ Diventare cacciatrice di conflitti, stanatrice e sanatrice nei team è stato un lavoro in salita che un po' mi è stato affibbiato per le situazioni in cui mi trovato sempre più spesso, e un po' me lo sono coltivata col tempo, fatto poi di soddisfazione a cui mi sono esposta negli anni con impegno.

⭕ Potendo, in passato, evitavo il conflitto, ma col tempo ho capito che non giovava né al mio fegato né alla relazione di lungo periodo che volevo mantenere.

✴️ Il fatto è che molte persone stanno zitte a prescindere, evitano, rimandano, procrastinano proprio per tutela della relazione, dell'altra persona, e invece così la esponiamo maggiormente all'usura, lenta e inesorabile.
Scelgono il silenzio per tutela generale.

❌ E poi c'è chi sceglie il silenzio con lo scopo di perseverare in un conflitto freddo, in cui il gruppo si unisce per fare muro contro una decisione aziendale e fa un silenzio che è assordante.
❌ Così anche se sono lì come facilitatrice e sto lavorando, se la prende con me, ignorando le mie domande, non rispondendo e aspettando che io passi ad altro mantenendo un'energia bassa, contratta, senza dare e senza dire.

✴️ Ma lo so bene che non è contro di me, quanto ancora per svalutare decisioni altrui, scelte che non sono condivise.

✅ È vero che anche il bisogno di un team che è in rifiuto di un evento è legittimo e va ascoltato, ma se il modo di agire scelto non è la comunicazione, la relazione separando i fatti dalle persone, le cose si mettono male per tutte le parti in gioco.

📌 Il conflitto non è solo urlato, ma è anche fatto di silenzio e indifferenza.
E può essere incredibilmente devastante.

❓ Cosa fai davanti al grande silenzio di chi ti esclude per protesta?


OGGI ALLE ORE 16 - ROMA FUTURE WEEKSo che siamo già un bel numero per questo evento ESPERIENZIALE, ma mi piace pensare c...
20/09/2024

OGGI ALLE ORE 16 - ROMA FUTURE WEEK

So che siamo già un bel numero per questo evento ESPERIENZIALE, ma mi piace pensare che ci incontreremo qui, per cui ti invito a prendere parte al workshop Virvelle, 𝘰𝘳𝘨𝘢𝘯𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘮𝘣𝘪𝘵𝘰 della Rome Future Week 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯 Fabricamente

❇ esploreremo il concetto teorico dell’intersezionalità, che esamina la sovrapposizione di diverse identità sociali e le relative possibili discriminazioni, oppressioni o dominazioni. ⁣⁣
⁣⁣
❇ Finalmente sarò di nuovo in aula insieme a Dora Bugatti, con un approccio maieutico e interattivo, verrà stimolata la riflessione critica e l'acquisizione di strumenti pratici per diventare veri agenti di cambiamento. ⁣⁣

⁣⁣ ❇ Costruire la diversità sul posto di lavoro non è solo un obiettivo, ma un vantaggio per imprese e società. Tuttavia, la vera diversità si realizza solo in un 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗼. ⁣⁣

💡 l’evento è gratuito: https://lnkd.in/dQYpA3vw

❓ Ma la sera poi continuiamo il discorso...? 🥂 🍤


QUEL CHE SAI FARE MEGLIO⭕ Sembra, a volte, che la formazione sia quel momento in cui si apre la porta, si fa il corso, s...
22/04/2024

QUEL CHE SAI FARE MEGLIO

⭕ Sembra, a volte, che la formazione sia quel momento in cui si apre la porta, si fa il corso, si chiude la porta e poi a mai più riparlarne;

⭕ sembra che in quel passaggio in aula o online accada un bidibibodibibù dato da chi facilita il corso per cui ci si aspetta che le cose cambino ed evolvano per magia; ⭕ sembra che le persone dopo poco tempo dal corso tornino esattamente al punto di partenza;

⭕ sembra infine che si parli solo delle cose che non vanno.

❌ Non è così, per nessuno di questi punti:

✅ la formazione fa parte del lavoro e non solo quella tecnica ma anche quella di relazione e organizzazione

✅ il trainer alza la palla in campo, ma sarà sempre la persona che partecipa a schiacciare su ciò che è utile durante il corso e poi nel quotidiano professionale, non c'è nessuna magia, c'è interesse

✅ e proprio per questo si parla di impegno anche dopo il corso

✅ tenendo in considerazione anche tutto quello che è un talento, un punto di forza, un modo di fare che fa girare bene le cose.

📌 La mia rete è diventata negli anni più ampia e così come faccio in aula ti chiedo:

❓ qual è il tuo punto di forza, cosa sai fare meglio nel tuo lavoro?

Iniziamo da ciò che funziona e facciamolo sapere senza remora di dirsi che c'è bravura, non è superbia, è consapevolezza.


DIVERSITÀ AVVERSITÀTreccani scrive:diversità s. f. [dal lat. diversĭtas -atis].📌 L’esser diverso, non uguale né simile: ...
22/01/2024

DIVERSITÀ AVVERSITÀ

Treccani scrive:
diversità s. f. [dal lat. diversĭtas -atis].
📌 L’esser diverso, non uguale né simile: diverso d’aspetto, di colore, di opinioni, di gusti, d. biologica. Anche, ciò per cui due o più cose sono diverse: notare le diversità.
📌In filosofia, termine che indica la negazione dell’identità e che, soprattutto nella filosofia scolastica, è usato con riferimento a realtà di genere diverso.
📌La condizione di chi è, o considera sé stesso, o è considerato da altri, «diverso» (omosessuali, disabili, emarginati, ecc.): manca una reale accettazione della diversità.

🔹 Da quando mi occupo di formazione manageriale in multinazionali di vari settori ho ascoltato grandi promozioni alla diversità, alla capacità di cogliere il buono che può portare.
🔸 Eppure, cambiamento e diversità vanno a braccetto e fanno paura.
🔹 La diversità fa subito contrapposizione per giudizi, paragoni, noi contro loro per il bisogno di affermare ciò che abbiamo conosciuto e scelto in passato, da difendere perché non è l’oggetto a essere messo in discussione, ma il soggetto e la propria identità.
🔸Si sente la minaccia al proprio potere.

⭕ Diversità fa subito avversario, avversione, avversità che, guarda caso hanno tutte la stessa radice: adversus, mettere di fronte.
❇ Non dice accanto, dice di fronte a sottolineare l'opposizione e l'obiettivo di prevalere.

❓ Come ti relazioni con chi è diverso da te?

SENZA SOMME NÉ BILANCE, SOLO PAUSE, PASSI AVANTI ED EVOLUZIONE⏳ A differenza degli anni passati non ho tirato somme, non...
01/01/2024

SENZA SOMME NÉ BILANCE,
SOLO PAUSE, PASSI AVANTI ED EVOLUZIONE

⏳ A differenza degli anni passati non ho tirato somme, non ho fatto liste lastricando vie di buoni o cattivi propositivi e ho risposto con serenità a chi ha avuto un pensiero per me: va detto che ho staccato la spina visto com’erano andati novembre e dicembre in famiglia, me la sono goduta ora, in ritiro nella campagna viterbese che ormai sto scoprendo in ogni angolo.

📕 Sospeso Netflix e altre piattaforme, ho ripreso a leggere molto e in questi giorni finirò alcuni libri che ti suggerisco di considerare se già non lo hai fatto.

⭐ Michela Murgia va letta e riletta, ascoltata nei podcast e vista nei vari video in rete perché ogni volta ritrovi una cosa nuova e pensi a ciò che ancora non avevi notato. “Stai zitta- e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” e che invece mi è capitato di recente ancora di sentire. Mi sta ispirando un progetto, non vedo l’ora di iniziare a condividerlo anche con te.

💮 Grazie a mio marito ricevo in dono per la collana Cose Spiegate Bene, Il Post “Questioni di un certo genere”: la base da cui partire per scoprire, comprendere e iniziare ad agire diversamente nel tuo parlare, nel linguaggio quotidiano. Mi sono accorta di alcuni miei modi di pensare ed esprimermi diversi, soprattutto in relazione ai p**nomi e all’uso del maschile sovraesteso, praticamente eliminato. La strada è lunga e anche questa la vedremo insieme un pezzetto per volta.

📣 “Dovremmo essere tutti femministi” Chimamanda Ngozi Adichie con domande e riflessioni che esplorano il modo in cui maschi e femmine siano socializzati a determinati comportamenti.

💡 In ultimo, ancora da aprire e non vedo l’ora, “Clear Thinking” di Shane Parrish, fondatore di Farnam Street con una biografia sorprendente e delle intuizioni che ispirano.

⏸ Con i fatti terribili dentro e fuori i confini non c’è stato tanto da sentirmi leggera e così la parola di questo 2024 che scelgo e condivido con te è evoluzione.

SENZA SOMME NÉ BILANCE, SOLO PAUSE, PASSI AVANTI ED EVOLUZIONE⏳ A differenza degli anni passati non ho tirato somme, non...
01/01/2024

SENZA SOMME NÉ BILANCE,
SOLO PAUSE, PASSI AVANTI ED EVOLUZIONE

⏳ A differenza degli anni passati non ho tirato somme, non ho fatto liste lastricando vie di buoni o cattivi propositivi e ho risposto con serenità a chi ha avuto un pensiero per me: va detto che ho staccato la spina visto com'erano andati novembre e dicembre in famiglia, me la sono goduta ora, in ritiro nella campagna viterbese che ormai sto scoprendo in ogni angolo.

📕 Sospeso Netflix e altre piattaforme, ho ripreso a leggere molto e in questi giorni finirò alcuni libri che ti suggerisco di considerare se già non lo hai fatto.

⭐ Michela Murgia va letta e riletta, ascoltata nei podcast e vista nei vari video in rete perché ogni volta ritrovi una cosa nuova e pensi a ciò che ancora non avevi notato. "Stai zitta- e altre nove frasi che non vogliamo sentire più" e che invece mi è capitato di recente ancora di sentire. Mi sta ispirando un progetto, non vedo l'ora di iniziare a condividerlo anche con te.

💮 Grazie a mio marito ricevo in dono per la collana Cose Spiegate Bene, Il Post "Questioni di un certo genere": la base da cui partire per scoprire, comprendere e iniziare ad agire diversamente nel tuo parlare, nel linguaggio quotidiano. Mi sono accorta di alcuni miei modi di pensare ed esprimermi diversi, soprattutto in relazione ai p**nomi e all'uso del maschile sovraesteso, praticamente eliminato. La strada è lunga e anche questa la vedremo insieme un pezzetto per volta.

📣 "Dovremmo essere tutti femministi" Chimamanda Ngozi Adichie con domande e riflessioni che esplorano il modo in cui maschi e femmine siano socializzati a determinati comportamenti.

💡 In ultimo, ancora da aprire e non vedo l'ora, "Clear Thinking" di Shane Parrish, fondatore di Farnam Street con una biografia sorprendente e delle intuizioni che ispirano.

⏸ Con i fatti terribili dentro e fuori i confini non c'è stato tanto da sentirmi leggera e così la parola di questo 2024 che scelgo e condivido con te è evoluzione,

forse perché cambiamento ha stancato, forse perché possiamo smettere di ripetere che va gestito: anche lui come le emozioni, le persone, il tempo non si può gestire.
Si può evolvere con nuovi pensieri, nuove azioni e costruire una cultura che sappia generare appartenenza.

❓ Qual è stata la tua parola nel 2023 e quale sarà nel 2024?



TI FAI UN FILM (?)⭕ Questo è quello che succede, di solito, quando arriva una proposta di valore economica. Vai al prezz...
26/06/2023

TI FAI UN FILM (?)

⭕ Questo è quello che succede, di solito, quando arriva una proposta di valore economica. Vai al prezzo.

Per quanto negli anni siamo passati dal chiamarlo listino, a preventivo, a proposta economica a progetto di valore,
alla fine vai sempre a guardare quanto costa: poi in base a quanto cadi dalla sedia e strabuzzi gli occhi ripercorri al contrario per coglierne i motivi.

✴ L'ho notato perché parlando con la dirigenza di una società partner, si diceva preoccupata che si trattasse di un conto salato: quando è arrivata la mail non ha guardato nulla che non fosse l'ultima pagina tirando un sospirone di sollievo.

Questo lo esploro ora con te in merito al prezzo, ma quante volte ci agitiamo prima di sapere e avere tutte le informazioni, quante volte siamo poi sollevati preoccupandoci a vuoto.

Viviamo in contesti complessi per cui cerchiamo di semplificare e questo ci porta:
📌 a temere
📌 a reagire

❇ Forse ci vuole una strategia diversa per stare in relazione agli eventi.

Sapendo questo io, quando chiedo consulenze e si apre un file, una presentazione di alcune pagine, me le spizzo lentamente per capire se è fumo o è arrosto.
Quando arrivo a vedere il valore, sono preparata e a volte pure sorpresa che mi pare di risparmiare per ciò che è offerto.

❓ Tu come fai quando leggi una proposta.

IMPARARE A SBOLOGNARE, IMPARARE A DELEGAREPrendi il dizionario bimba, avrebbe detto  , così grazie a Treccani:📌Sbolognar...
19/06/2023

IMPARARE A SBOLOGNARE, IMPARARE A DELEGARE

Prendi il dizionario bimba, avrebbe detto , così grazie a Treccani:
📌Sbolognare: v. tr. [voce di origine furbesca] 1. fig. Mandare via, togliersi di torno una persona non gradita, spec. un dipendente o un familiare: quell’impiegato non mi va a genio, ho intenzione di sbolognarlo al più presto; 2. Con la particella p**n., e il p**n. la indefinito, sbolognarsela, battersela, svignarsela.
📌Delegare: Incaricare di eseguire atti in propria vece, deputare cose che sono di propria responsabilità.

Il primo con un sospirone di sollievo, il secondo con un macigno sul petto.

Ci sono persone a lavoro che sbolognano che è un piacere.
Ci sono persone a lavoro che non delegano neanche se stanno uscendo di testa per la mole di lavoro.

❇ Ho sempre dichiarato che non ho problemi con la delega e sbologno che è un piacere perché ne colgo le finalità e i vantaggi. Sbologno a mio marito dai vaccini di mia figlia Nina, a tutti gli appuntamenti dalla pediatra, le riunioni scolastiche, la chat delle mamme... Sono scocciature per me che a lui riescono facili e su cui non devo mettere alcun alert, non devo fare micro-management né verifica degli esiti. Lui addirittura le anticipa e mi avvisa.

❇ Se parto in trasferta gli delego invece tutta una serie di attività che svolgo io quotidianamente che vanno dall'igiene della creatura, alla vestizione incluso il pettinarla. Su quello invece faccio un po' di micro-maNNaggement e tutorial codini e trecce perché gli sono meno fluidi. Do istruzioni più dettagliate, e faccio verifica a posteriori per evitare arrossamenti vari, ma lascio anche sia libero di esprimere la creatività di Pippi Calzelunghe.

📌 Quello che voglio dire è che nel privato come a lavoro, possiamo adottare questa distinzione linguistica, strumento del coaching ontologico trasformazionale, per poter cogliere che sbolognare è liberarsi di cose che non amiamo fare o che ci restano ostiche, senza dover tornare a verificare perché l'altra persona ha capacità migliori da riconoscerle. Si può iniziare da queste per poi fare passi verso la famosa fiducia.

❇ Delegare significa altrettanto far fare all'altra persona cose che ci impicciano, che lei può imparare a fare e sperimentare, e per cui avremo anche un gran vantaggio nel dover solo verificare (bada bene, non controllare ogni passo) nel tempo, processi, procedure, scelte, modi di approcciare, stato lavori.
Nella delega imparo anche dall'altra persona se do spazio di azione.

Il lavoro della delega, per cui tanto si parla di dare fiducia, parte prima dalla propria capacità di saper cogliere:
📌di cosa hai bisogno,
📌cosa va dato a chi, quando, in che modo, con quale livello di istruzioni
📌e ascoltare strade diverse e/o fare allineamenti sui desiderata.

❓ Ordunque, cosa sbologni e cosa deleghi o cosa ancora puoi imparare dall'uno e dall'altro modo di pensare e agire?

NON SONO RESPONSABILE DELLA TUA EMOZIONE.Con questa frase la partecipante al corso di ieri sulle tecniche di vendita, no...
12/05/2023

NON SONO RESPONSABILE DELLA TUA EMOZIONE.
Con questa frase la partecipante al corso di ieri sulle tecniche di vendita, non era in disaccordo (come quello di lunedì https://lnkd.in/dW2yMeDJ) quanto per un istante ho temuto lei volesse il mio scalpo.

L'abbiamo presa larga con molte giornate disponibili e partendo dalla consapevolezza del ruolo di client manager di una società internazionale della ricerca e raccolta dati, abbiamo prima esplorato alcuni aspetti della comunicazione efficace e della relazione col cliente.

⭕ L'emozione che provano quando un cliente si rivolge loro in modo conflittuale è la rabbia.

📌 Il cliente non è responsabile di quella rabbia.
📌 Il cliente ha fatto un'azione,
📌 il manager la sta giudicando urticante e di risposta prova le emozioni della rabbia, di cui il cliente stesso non è responsabile.

❇ L'emozione è mia in relazione a come giudico un fatto e non attribuisco la colpa all'interlocutore ma resto sul fatto e su come mi fa sentire:
❇ questo genera dei dialoghi interiori e anche delle frasi con l'altra persona diverse da "TU MI HAI FATTO ARRABBIARE",
❇ diventando IO MI SENTO ARRABBIATA PER QUESTO FATTO.

Questa respons.Abilità preserva la relazione generando consapevolezza tra le parti perché:
✅ non diventa una questione personale,
✅ non porta con sé l'attribuzione di colpa
✅ consente all'interlocutore di capire che quell'azione commessa crea un'emozione in me, ed eventualmente se ci tiene, tentare di rimediare perché non era sua intenzione farmi arrabbiare.

📌 Non siamo responsabili di come una persona interpreta un fatto e dell'emozione che si genera: lo stesso fatto può essere letto infatti diversamente dagli occhi di un'altra persona, provare un'emozione diversa.
📌 Quello di cui siamo respons.Abili (ovvero abili a rispondere, come parte di un problema e parte della soluzione) è la relazione da considerare e di cui prendersi cura una volta scoperto cosa abbiamo generato nella persona con una nostra azione.


Buon fine settimana!

Indirizzo

Via Gallia 60
Rome
00183

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 14:00

Telefono

+393400861241

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