27/09/2024
SILENZIO, PARLA IL CONFLITTO.
⭕ Diventare cacciatrice di conflitti, stanatrice e sanatrice nei team è stato un lavoro in salita che un po' mi è stato affibbiato per le situazioni in cui mi trovato sempre più spesso, e un po' me lo sono coltivata col tempo, fatto poi di soddisfazione a cui mi sono esposta negli anni con impegno.
⭕ Potendo, in passato, evitavo il conflitto, ma col tempo ho capito che non giovava né al mio fegato né alla relazione di lungo periodo che volevo mantenere.
✴️ Il fatto è che molte persone stanno zitte a prescindere, evitano, rimandano, procrastinano proprio per tutela della relazione, dell'altra persona, e invece così la esponiamo maggiormente all'usura, lenta e inesorabile.
Scelgono il silenzio per tutela generale.
❌ E poi c'è chi sceglie il silenzio con lo scopo di perseverare in un conflitto freddo, in cui il gruppo si unisce per fare muro contro una decisione aziendale e fa un silenzio che è assordante.
❌ Così anche se sono lì come facilitatrice e sto lavorando, se la prende con me, ignorando le mie domande, non rispondendo e aspettando che io passi ad altro mantenendo un'energia bassa, contratta, senza dare e senza dire.
✴️ Ma lo so bene che non è contro di me, quanto ancora per svalutare decisioni altrui, scelte che non sono condivise.
✅ È vero che anche il bisogno di un team che è in rifiuto di un evento è legittimo e va ascoltato, ma se il modo di agire scelto non è la comunicazione, la relazione separando i fatti dalle persone, le cose si mettono male per tutte le parti in gioco.
📌 Il conflitto non è solo urlato, ma è anche fatto di silenzio e indifferenza.
E può essere incredibilmente devastante.
❓ Cosa fai davanti al grande silenzio di chi ti esclude per protesta?