Miar

Miar Percorsi strutturati su programmi di allenamento personalizzati e consulenza psicologica. e il processo di guarigione e riabilitazione.

Attraverso l’esperienza decennale di una Psicologa e un Personal Trainer, il lavoro in diversi contesti e il contatto diretto con le persone, è diventato sempre più evidente che la considerazione del naturale funzionamento della persona e il conseguente approccio, è indispensabile negli ambiti di Prevenzione, Cura e Trattamento, e Riabilitazione. Per ottenere realmente successi e mantenerli nel te

mpo, è necessario occuparsi del corpo e della mente come un’unica entità. Per successo si intende il mantenimento del benessere psicofisico, la guarigione, la stabilizzazione di condizioni psico-fisiche croniche e il rallentamento di processi degenerativi inarrestabili. E' appunto dimostrato attraverso
studi
ricerche scientifiche ed evidenza epidemiologica che sia con soggetti sani, sia con soggetti affetti da patologie (fisiche e psichiatriche), il maggior numero di successi sono raggiunti quando ad ogni trattamento e percorso terapeutico la persona affianca supporto psicologico e attività fisica. Reazioni emotive e stress legati alle difficoltà della vita quotidiana o ad eventi traumatici, si associano a cambiamenti nei sistemi di regolazione fisiologica del corpo (come il sistema nervoso, endocrino e immunitario). Più le reazioni emotive sono funzionali e adattive più i cambiamenti dell’omeostasi corporea sono in equilibrio, al contrario lo stress produce cambiamenti disfunzionali, aumentando la predisposizione di un individuo all’insorgenza di patologie. Allo stesso modo, la modalità con cui la persona conduce la propria vita influenza il benessere fisico , la risposta adattiva e funzionale al contesto in cui la persona è inserita (famiglia, lavoro, società ecc.) Soprattutto nella società odierna, la maggior parte delle persone conduce uno stile di vita sedentario, cioè privo di una regolare attività fisica . Più la persona sta “seduta” (in macchina, a lavoro, davanti lo schermo ecc.), più la regolazione fisiologica corporea è ostacolata. Per questo la sedentarietà è ritenuta uno dei fattori di rischio determinanti per patologie croniche come obesità, cardiopatia e depressione. Va da sé che stress, sedenterietà ed altri fattori come l’alimentazione e gli eventi extra-ordinari (ad esempio perdita di persone care), hanno la stessa importanza di fattori genetici (familiarità) e fisio-patologici. L’unione delle competenze, principi condivisi ed obiettivi comuni, danno vita ad un percorso personalizzato , strutturato su consulenza e supporto psicologico e sulla programmazione e supervisione dell’allenamento. Considerando i bisogni specifici di ogni singola persona il percorso comprende la collaborazione con altri specialisti (ad esempio nutrizionisti). Dottoressa Arianna Manzo, abilitata alla professione di Psicologo (Albo Psicologi Lazio n.16534) esperta in trattamento di disagi psicologici legati ad alimentazione e immagine corporea, patologie fisiche croniche, ansia e stress. Mirko Grimaldi, Istruttore Istruttore Personal Trainer Fipe (Federazione Italiana Pesistica), esperto in metodologia e programmazione dell’allenamento della forza, allenamento funzionale, potenziamento per tutti gli sport.

31/03/2017

SOLO UN’ATTIVITÀ FISICA ADEGUATA FA BRUCIARE CALORIE

Secondo un recente studio sperimentale fare attività fisica non solo permette di bruciare più calorie ma aiuterebbe le proteine a “convertire” i grassi in energia impedendo al tempo stesso la formazione di tessuto grasso.

Praticata ad adeguata intensità e con una durata di almeno 20 minuti, l’attività fisica favorisce la mobilitazione dei trigliceridi, cioè gli acidi grassi, che entrano in meccanismi biochimici per la produzione di energia inducendo così quell’effetto comunemente detto “bruciare grassi”.

Perdere peso grazie all’attività fisica dipende da molti fattori che includono bruciare più calorie, mobilitare trigliceridi, agire sulla modulazione del metabolismo, aumentare la massa muscolare che mantiene attivo il metabolismo.

Per dimagrire però non è sufficiente fare un po’ di attività fisica, anche se tutti i giorni: basti pensare che per bruciare le calorie di due piatti di pasta, che equivalgono a circa 600 calorie a piatto, è necessario camminare a passo veloce per mezz’ora tutti i giorni.

In più, com'è noto, praticare attività fisica leggera, come la mezz’ora di camminata per esempio, se all’inizio favorisce l’aumento del metabolismo basale e quindi fa perdere peso, quando l’organismo si adegua si smette di dimagrire.
Invece, l’attività fisica come correre o nuotare a stile libero per un’ora, oltre ad aumentare il metabolismo basale aumenta anche la massa muscolare che richiede di produrre più energia e quindi favorisce il consumo di calorie anche a riposo.
Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio e Patologie funzionali dell’Ospedale Humanitas

10/10/2016

Oggi, il 10 Ottobre 2016, si celebra per la prima volta la Giornata Nazionale della Psicologia

08/10/2016
04/04/2016

CORRIERE SALUTE – POCHE REGOLE MA NON LE SEGUIAMO

Le regole-base per restare in salute sono sempre le stesse e richiamano al buonsenso privo di eccessi: una buona dose di attività fisica regolare adeguata al proprio livello di allenamento, una dieta equilibrata e completa che non metta al bando nessun nutriente, controlli dal medico in base all’età e alle proprie condizioni.

Capisaldi di prevenzione che tutti sanno. Peccato, però, che a metterli più o meno in pratica sono in pochi. Un paradosso della salute che rischia di minare alla base la medicina di domani, che pian piano sarà sempre meno terapia delle malattie e sempre più mantenimento (a lungo) dello stato di benessere.

Il numero di persone attente a un sano stile di vita è in crescita, ma le buone abitudini hanno bisogno di costanza per portare frutti. Tanti provano a fare movimento, smettere di fumare, mangiare meglio, ma poi si stufano e tornano ai vecchi errori.

Purtroppo oggi predomina l’idea che si possa avere tutto, subito e senza sforzo: una pillola miracolosa per dimagrire, un’altra che regala gli effetti dell’esercizio fisico e così via, con scappatoie facili di ogni genere. Che però non funzionano: non esiste una via breve per cambiare lo stile di vita, occorre crederci e impegnarsi ogni giorno.

Un compito difficile soprattutto perché le buone abitudini dovrebbero prenderle innanzitutto le persone sane per evitare di ammalarsi. Siamo restii a cambiare davvero le nostre consuetudini soprattutto perché ci manca la consapevolezza del pericolo. La percezione del pericolo di chi non ha una patologia in atto è scarsa o nulla.

28/03/2016

L’ESERCIZIO FISICO REGOLARE DI 2/3 TRE SEDUTE LA SETTIMANA NON BASTA

Su Medicine & Science in Sports & Exercise è stata pubblicata una ricerca di alcuni istituti scientifici americani nella quale si afferma che per vivere in salute e più a lungo non basta l’esercizio fisico regolare di 2/3 sedute la settimana in palestra o piscina, ma bisogna mettersi in movimento appena possibile, tutti i giorni.

La ricerca è stata condotta su 3 mila persone tra 50 e 79 anni: è stato tracciato il livello di attività fisica di 7 giorni e poi il rischio mortalità nei successivi 8 anni. Per le persone meno attive le probabilità di morire erano 5 volte quelle dei più attivi.

A parità di esercizio fisico, dicono i ricercatori, chi si mantiene attivo anche semplicemente camminando, lavando i piatti o facendo le pulizie di casa avrà più chance di rimanere in salute e vivere più a lungo.

Anche soli 10 minuti di camminata veloce più volte al giorno fanno bene se aggiunti alle 2/3 volte in palestra la settimana.
La condizione ideale è unire all’attività fisica strutturata (corsa, nuoto, bicicletta) anche un bel po’ di movimento nella routine quotidiana.

Inoltre dobbiamo fare attenzione a non eccedere nell’attività fisica aerobica, perché se praticata a intensità troppo elevata non serve per la salute, o nel fare attività fisica non aerobica (ad esempio allenarsi solo con le macchine in palestra) perché anche in questo caso i benefici per la salute quasi scompaiono.

L’attività fisica aerobica come correre, camminare, nuotare, andare in bicicletta o ballare, è l’attività più indicata per mettersi in moto e sudare.

Se tralasciamo l’attività fisica strutturata, fuori da palestre, centri fitness e piscine, possiamo fare un po’ di cyclette mentre guardiamo la tv o semplicemente alzarci e camminare quando siamo al telefono (un consiglio che vale anche sul posto di lavoro); oppure passare del tempo con i bambini, giocare con loro in giardino, accompagnarli in giro per le loro attività ricreative; oppure portare a spasso il cane e camminare veloci o correre con lui.

Possiamo anche combinare attività di resistenza, come sopra, con attività fi forza, come il giardinaggio dove ci si inginocchia, si vanga, si trasportano materiali. In questo caso, come per le pulizie domestiche, usiamo le braccia e lavoriamo più sui muscoli.

Qualsiasi disagio psicologico che sia una patologia diagnosticata (come ad esempio il disturbo dell'umore depressivo) o ...
21/03/2016

Qualsiasi disagio psicologico che sia una patologia diagnosticata (come ad esempio il disturbo dell'umore depressivo) o una difficoltà di più lieve entità, necessita di essere presa in cura dagli specialisti perposti:psicologi,psucoteraputi e psichiatri. Non si curano da sole o da altri "medici"! Prendetevi cura di voi sia quando avete il raffreddore, sia quando sentite un "malessere emotivo"!

18/03/2016

LA PERDITA DI PESO CON LA CAMMINATA VELOCE

Più si cammina più si brucia !

Durante uno sforzo fisico, l’organismo attinge a due fonti di energia: zuccheri e grassi. A inizio allenamento, per alimentare i muscoli, l’organismo attingerà agli zuccheri; dopodiché, passerà ai grassi, che rappresentano una fonte di energia maggiore.

Per poter dimagrire con efficacia grazie alla camminata veloce, gli allenamenti devono superare i 30 minuti: è infatti a partire da questo momento che i muscoli attingeranno alle riserve di grasso.

Più lo sforzo è prolungato, più i muscoli, per funzionare, attingeranno all’energia prodotta dai grassi. La camminata è uno sport di endurance in cui è più importante la durata rispetto alla velocità, soprattutto se si desidera perdere peso.

Indicativamente camminando 1 ora a 5 km/h si perdono 240 calorie, a 6 km/h, 300 calorie

18/03/2016

Mens sana in cuore sano. Il cervello e l’apparato cardiovascolare sono più vicini di quanto immaginiamo, con il secondo che influisce sulla salute del primo: un cuore in buona salute riesce infatti a

16/03/2016

Che fare quando senso di colpa e vergogna non riguardano solo il nostro comportamento alimentare ma si estendono all’interezza della nostra persona?

15/03/2016

Una piramide per un piccolo esame di coscienza
Come stiamo andando con l'attività fisica? Ci muoviamo abbastanza, entro i limiti minimi (almeno 150 minuti al giorno per settimana) definiti dall'OMS? Quando siamo al lavoro, ci ricordiamo di interrompere di tanto in tanto la postura seduta? Ignoriamo gli ascensori?
La primavera è la stagione più indicata per muoversi, trascorrere più tempo all'aria aperta, intraprendere qualche attività divertente, socializzante.. che ci rimetta in forma in previsione dell'estate.

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