01/05/2025
Quante emozioni puoi contenere, prima di non sentirne più?
Chi lavora nella relazione d’aiuto è immerso in un flusso continuo di emozioni.
Quelle degli altri.
E, spesso, le proprie… sono messe da parte.
La tristezza trattenuta.
La rabbia convertita in efficienza.
La paura nascosta dietro la competenza.
La tenerezza compressa per proteggersi.
Contenere emozioni è parte del lavoro.
Ma contenerle senza spazio di elaborazione diventa un accumulo invisibile.
Una compressione che, col tempo,
toglie respiro, lucidità, sensibilità.
Ogni operatore ha diritto a un luogo dove poter sentire, nominare, restituire.
Un luogo dove non serva più essere forti,
ma solo… essere veri.
Parliamone… Qual è l’emozione più difficile da riconoscere, nel tuo lavoro?