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IL RUP UN RUOLO CARICO DI RESPONSABILITA'Il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) è una figura fondamentale nella ge...
06/04/2020

IL RUP UN RUOLO CARICO DI RESPONSABILITA'

Il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) è una figura fondamentale nella gestione di un appalto pubblico.

Le sue responsabilità prendono forma fin dalle prime fasi della programmazione di una procedura d’acquisto e terminano con la gestione e rendicontazione dell’appalto indipendentemente dalla sua tipologia e dal suo importo.

Come probabilmente già noto, nonostante l’incarico comporti importanti responsabilità e l’esposizione diretta a sanzioni pecuniarie, e in alcuni casi anche penali, il RUP nominato dall’amministrazione non può rifiutare l’incarico se non per mancanza di idonei requisiti.

I requisiti di professionalità richiesti al personale interno o esterno della stazione appaltante sono descritti nelle linee guida ANAC n. 3/2017, in particolare nel punto 4 della Parte II delle Linee guida indicate vengono riportati una serie di elementi che condizionano l’incarico al possesso di specifici titoli di studio e relativa esperienza maturata in funzione della tipologia di appalto e del suo importo.

La complessa distribuzione dei requisiti richiesti viene ampiamente giustificata dalla delicatezza del ruolo che questa figura ricopre, il RUP infatti, sinteticamente, vigila sullo svolgimento delle fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni singolo intervento e provvede a creare le condizioni affinché il processo realizzativo risulti condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi preventivati, alla qualità richiesta, alla manutenzione programmata, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e in conformità a qualsiasi altra disposizione di legge in materia.

E’ una figura che interviene e risponde direttamente di tutti gli eventi che si verificano durante il ciclo di vita dell’appalto mantenendo anche l’onere, verso ANAC, di rispettare tutti gli obblighi di trasmissione dati, dalla richiesta del codice CIG fino alla trasmissione delle schede di esecuzione passando per la pubblicazione della gara e la sua aggiudicazione ed esponendosi, anche in questo caso, a possibili sanzioni in caso di mancata od errata trasmissione dei dati.

Anac rinuncia al sistema di autofinanziamentoCon la delibera n. 289 del 1 Aprile 2020 ANAC chiede al Governo l’adozione ...
03/04/2020

Anac rinuncia al sistema di autofinanziamento

Con la delibera n. 289 del 1 Aprile 2020 ANAC chiede al Governo l’adozione di un intervento normativo urgente per esonerare:

• le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 1, lettera o), del d.lgs. 50/2016;
• gli operatori economici, di cui all’art. 3, comma 1, lettera p), del d.lgs. 50/2016 che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera sub a).

dal versamento della contribuzione prevista all’art. 1, comma 65 e comma 67 della legge n. 266 del 23 dicembre 2005, per tutte le procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore della norma fino al 31 dicembre 2020.

Come noto infatti, in base alla legislazione vigente, le amministrazioni che vogliono avviare una procedura di acquisto e gli operatori economici che intendono partecipare devono corrispondere all’ANAC un contributo che, per gli operatori economici va da un minimo di 20 euro ad un massimo di 500 euro, mentre per le stazioni appaltanti il contributo previsto varia tra i 30 e gli 800 euro in funzione dell’importo della procedura.

Secondo le stime dell’Autorità imprese e amministrazioni potrebbero risparmiare oltre 40 milioni di euro.

Si tratta dunque di un provvedimento mirato a supportare il Paese in questo delicato momento di emergenza Sanitaria ed Economica che diverrà operativo a partire dall’entrata in vigore della norma proposta.

COMPLIANCE E TRASPARENZAIl livello di Compliance Normativa di una specifica organizzazione rappresenta un elemento di fo...
03/09/2019

COMPLIANCE E TRASPARENZA

Il livello di Compliance Normativa di una specifica organizzazione rappresenta un elemento di fondamentale importanza utilizzato sempre più spesso per misurare quanto quell’organizzazione, pubblica o privata, sia valida, robusta ed efficacie.

Ma come si può misurare il livello di Compliance Normativa di un’amministrazione osservandola dall’esterno ?

Un valido aiuto in questa direzione ci viene dalla normativa sulla trasparenza che, come noto, impone la pubblicazione, organica e strutturata, di un cospiquo numero di informazioni che ci permettono di conoscere com’è organizzata l’amministrazione, come gestisce le proprie attività e come porta avanti nel tempo la propria missione.

La Compliance normativa sulla trasparenza rappresenta quindi il primo obiettivo per un’amministrazione che vuole dimostrare quanto sia valida ed affidabile e, nel caso di un’amministrazione pubblica, quanto sia efficiente nella gestione del denaro pubblico.

Un’amministrazione poco trasparente è un’amministrazione efficiente ?

Gestisce nel modo giusto le sue risorse ?

La gestione della trasparenza rappresenta un costo o un valore ?

Indirizzo

Via Venti Settembre 40
Rome
00187

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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