Stoà Comunicazione

Stoà Comunicazione "La comunicazione avviene quando oltre al messaggio passa anche un supplemento d'anima" H. Bergson La nostra storia. La nostra visione. I nostri valori.

Stoà nasce a Torino nel 2001 da un progetto di agenzia condivisa. Con il tempo si trasforma in un vero e proprio network della comunicazione all’interno del quale professionisti e imprese si incontrano per condividere e sviluppare progetti di comunicazione. Oggi Stoà Comunicazione è un’Agenzia di consulenza specializzata nei settori della comunicazione pubblica, istituzionale e sociale. Comunichia

mo valore per trasformare le idee imprenditoriali in progetti di rilevanza sociale. Dedichiamo al nostro lavoro il tempo della ricerca, della sperimentazione, della trasformazione di ogni prodotto in un'opera aperta, perché crediamo nelle sfide più che nei posizionamenti. Perché viviamo le sfide, con la passione che supera i posizionamenti. La responsabilità sociale, l’innovazione culturale e l’evoluzione spirituale guidano ogni nostra consulenza. Difendiamo il merito e la qualità. Operiamo nel rispetto della trasparenza, dell’ascolto e della condivisione. Lavoriamo con concretezza. Tuteliamo l’inclusione, le pari opportunità, l’uguaglianza, la solidarietà, l’accoglienza e il superamento delle diversità.

Un bellissimo progetto da sostenere con un semplice voto. Forza!
11/04/2023

Un bellissimo progetto da sostenere con un semplice voto. Forza!

Il progetto di 160CM intende offrire supporto psicologico, occasioni di incontro e sedute di riabilitazione alle persone con Sclerosi Multipla.

Non servono le parole...il video realizzato da Fisdir Federazione per la giornata mondiale della consapevolezza sull'aut...
02/04/2021

Non servono le parole...
il video realizzato da Fisdir Federazione per la giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo.

Il video realizzato dalla Fisdir per celebrare la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo.

09/11/2020

LE DIECI REGOLE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA (non vi spaventate) di Noam Chomsky.

1. La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élite politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali“.

2. Creare problemi e poi offrire le soluzioni
Questo metodo è anche chiamato “problema-reazione-soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3. La strategia della gradualità
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. È in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4. La strategia del differire
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. È più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno“.

6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione
Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti…

7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità
Far sì che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori“.

8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti…

9. Rafforzare l’auto-colpevolezza
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10. Conoscere agli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

Prima le persone, sempre 👏
22/09/2019

Prima le persone, sempre 👏

Per ottenere il massimo da un team non basta avere skill tecnici eccellenti e un altissimo IQ. Ma neanche essere “solo” simpatici o gentili

Buon Lunedi da Stoà Comunicazione :) cosa ne pensi riguardo la diversità sul luogo di lavoro?
22/07/2019

Buon Lunedi da Stoà Comunicazione :) cosa ne pensi riguardo la diversità sul luogo di lavoro?

Team omogenei producono risultati omogenei. Ma team diversi, costruiti attorno a esperienze e competenze diverse, consentono creatività e innovazione. E ciò porta a prodotti migliori e a campagne di marketing più significative.

Buon Lunedi da Stoà Comunicazione :) Oggi proponiamo questa interessante  lettura che ti permetterà di conoscere meglio ...
15/07/2019

Buon Lunedi da Stoà Comunicazione :) Oggi proponiamo questa interessante lettura che ti permetterà di conoscere meglio la piattaforma Drupal.

Quando si decide di avviare un'attività sul web, che sia un blog o un sito web, ci si imbatte nella scelta del CMS. In questo articolo ci soffermeremo sui più diffusi: WordPress e Drupal.

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03/08/2018

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Complimenti Agedo avete realizzato un esempio eccellente di comunicazione! Vi stimo e condivido volentieri

14/07/2015

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