Breve introduzione alla terra cruda
L’architettura in terra cruda si concentra sul rapporto primordiale tra la natura e gli esseri umani. Essendo un materiale che si trova abbondantemente ovunque e perfettamente ecologico, le costruzioni in terra cruda sono tornate in auge e sono oggi prese seriamente in considerazione dalla moderna bioedilizia. Edelhart ha affermato:
«La casa di terra è un edifi
cio flessibile che può essere adattato ai desideri di ciascun proprietario, per rispondere così alle esigenze di individualità, costruzione conforme alle norme ambientali e coscienza energetica» [M. EDELHART, Das Erdhaus: Handbuch für Architekten und Bauherren (la casa di terra: manuale per architetti e committenti), Vienna 1983, p. 9]. Teniamo ben presente un’importante realtà e cioè che quasi il 40% della popolazione mondiale abita ancora oggi in case di terra cruda. La completa recuperabilità e atossicità mettono la terra in testa alla lista dei materiali ecologici. Demolendo un’architettura in terra cruda non si fa altro che restituire terra ai campi; teniamo conto che la terra cruda è un materiale da costruzione estratto direttamente dal suolo in maniera semplice, e non necessita di grandi profondità di scavo: l’unica accortezza da adottare per garantire una buona qualità costruttiva del manufatto in terra è quella di prelevare il materiale al di sotto dello strato arabile, escludendo così la parte più ricca di sostanze organiche (lo strato di terreno più superficiale non può garantire una buona resistenza meccanica in opera). In architettura il materiale più idoneo è costituito da un mix di ghiaia, sabbia grossa, sabbia fine, limo e argilla in diverse proporzioni, nel quale l'argilla svolge la funzione di legante, come la calce o il cemento. L’argilla o ancora la terra cruda riescono facilmente ed in modo proficuo ad essere utilizzate anche come materia prima nella realizzazione di pavimentazioni, intonaci, rasature e magnifiche pitture murali. I benefici della terra cruda
Le abitazioni costruite in terra cruda hanno diversi vantaggi rispetto agli altri materiali da costruzione. La muratura è ignifuga e resistente al degrado che interessa i comuni materiali organici. La massa peculiare dell’argilla e lo spessore della muratura contribuiscono al benessere acustico. La terra cruda alimenta il benessere microclimatico aiutando a mantenere una temperatura confortevole all'interno dell’abitazione, e dimostrando d’essere un buon isolante termico, smorza le oscillazioni di temperatura che normalmente si verificano durante le calde giornate estive o le fredde notti invernali. Il comfort degli spazi chiusi da muri in terra cruda è garantito anche dalla loro capacità di assorbire e restituire umidità mantenendo gli ambienti interni a valori costanti. La terra cruda è inoltre un eccellente isolante acustico; si è calcolato che il suo potere fonoisolante è doppio rispetto a quello di un muro di mattoni forati di uguale spessore. La terra offre anche protezione dai fattori inquinanti presenti nell'atmosfera. La lavorazione e la messa in opera della terra cruda non richiedono dispersione di calore né additivi chimici inquinanti; spesso il trasporto non è necessario perché si estrae direttamente dagli scavi per le fondazioni (l’approccio naturalmente permacolturale determinava in epoche passate un doppio beneficio: ad esempio nel basso Piemonte era frequente che gli scavi, quando non utilizzati per accogliere le strutture di fondazione, venissero convertiti in peschiere che riempiendosi naturalmente con acqua piovana contribuivano ad apportare pesce fresco nella dieta di una società contadina distante dal mare (ricordiamo a questo proposito il presidio Slow Food “Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino”). Cenni storici
L'umanità ha utilizzato la terra cruda per costruire abitazioni ed altre strutture per migliaia di anni. Gerico, la città più antica di cui si abbia notizia nella storia, è stata costruita interamente in terra. In tutto l'antico Medio Oriente templi, moschee e chiese sono state costruite di mattoni di fango e terra battuta. I faraoni dell’antico Egitto governarono città costruite interamente in terra cruda. In Estremo Oriente, la tecnica non fu utilizzata solo per la costruzione di abitazioni, ma anche per la costruzione di rilevanti strutture difensive, ben prima della Grande Muraglia cinese. Romani e Fenici hanno veicolato la tecnologia del costruire in terra cruda in Europa, dove continua ad essere utilizzata da più di 2.000 anni. Non possiamo con precisione stabilire quando l’uomo acquisì le prime conoscenze del costruire con la terra. Un rapporto di Plinio circa le vicende di Annibale ci narra di alcune torri di guardia realizzate in terra battuta un paio di centinaia di anni prima di Cristo. L'idea di riempire e costipare dell’argilla in una forma doveva essere nata molto prima della realizzazione di abitazioni in mattoni crudi (Adobe), tecnica che ha avuto origine migliaia di anni prima di Cristo. E’ interessante osservare l’eterogeneità della distribuzione sui diversi continenti dell’utilizzo della terra costipata, in effetti, tali costruzioni si trovano quasi ovunque, in tutte le culture dalle vecchie città africane fino alla Grande Muraglia della Cina. Molto probabilmente aveva origini multiple, scaturite dal desiderio di molti costruttori di trovare un modo più semplice ed economico di edificare. E’ proprio questo il grande vantaggio di terra battuta: L’argilla viene meno movimentata, rispetto alla tecnica dell’adobe. A questo bisogna aggiungere il fatto che la stagionatura-asciugatura del materiale avviene in situ ( sulla muratura stessa), si è così eliminata la necessità di godere di belle giornate assolate e di scarsa umidità. In ogni caso, i Romani usavano la medesima tecnica spostandosi attraverso tutta l'Europa. Le culture franco-celtiche utilizzavano del resto tale tecnologia già dall'inizio dell'età del ferro (750 a.C.) realizzando abitazioni di legno paglia ed argilla costruite su fondamenta di pietra. Oggi quasi tutti i paesi europei possono vantare una storia di costruzioni in terra cruda. Sono arrivati fino a noi, e non solo per questioni climati, ma soprattutto culturali i clamorosi esempi delle città dello Yemen, che presentano costruzioni a 6 o 7 piani in terra o quelle in Iran o ancora le case Inglesi con telaio a vela in legno. Attraversando la Valle Phone in Francia e In Germania riscontriamo numerosi esempi di case in terra battuta o” Pise’ de terre”, come lo chiamano i francesi con edifici che raggiungono anche i cinque o sei pian fuori terra. Tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800 gli immigrati tedeschi iniziarono a realizzare abitazioni in terra battuta a New York e in Pennsylvania. Alcune di queste vecchie abitazioni sono ancora in uso, anche se è difficile documentarle, poiché come del resto an che da noi superfetazioni ed intonaci cementizi molto spesso incompatibili con tali murature snaturano e celano la vera preziosa natura delle costruzioni. Negli Stati Uniti Thomas Jefferson fu grande appassionato e conoscitore di costruzioni in terra, lo stesso Jefferson del resto costruì casa sua utilizzando questa magnifica tecnica e sensibilizzando un gran numero di coloni. La terra cruda in Italia
L’uso della terra come materiale da costruzione in Italia ha una tradizione lunghissima testimoniata dai resti di costruzioni di età nuragica (500 – 400 a.C.) della Sardegna, poi ancora con nuove architetture quando la stessa isola fu dominata dagli spagnoli. Ne troviamo ampia traccia negli scritti di epoca classica che raccontano di una prima edificazione di Roma in mattoni crudi: Vitruvio parla di “lateres” riferendosi chiaramente al mattone crudo. presenze rilevanti si trovano nelle Marche, in Puglia ed in Calabria. Oggi,di fatto il patrimonio maggiore si trova in Piemonte (in particolare nell’alessandrino) non è raro imbattersi in centinaia di cascine e muri di terra battuta. Rilevante è la presenza della terra cruda nel Sud della Sardegna ed in Abruzzo. Ma a conti fatti In Italia ogni regione ha una zona dove sono si sono diffuse le architetture in terra. La terra cruda è stata adoperata in Italia fino agli anni ’40 del secolo scorso, quando il boom economico e il fenomeno di inurbamento ne decretarono il progressivo abbandono. Le costruzioni in terra sono distribuite su tutta la nostra pen*sola da Nord a Sud, con un carattere prevalentemente agricolo o rupestre, anche se non mancano esempi di costruzioni urbane che raggiungono pregevoli livelli architettonici. A cura di Giovanni Cannaò
Per ulteriori approfondimenti sui temi trattati in questa presentazione potete consultare:
JOE TIBBETS, Earthbuilders Encyclopedia, The Master Alphabetical Reference for Adobe and Rammed Earth, Southwest Solaradobe School, Bosque, NM, 1989. MADDALENA ACHENZA, MARIANA CORREIA, HUBER GUILLAUD, Mediterra 2009 EdicomEdizioni, Monfalcone 2009
Mauro Bertagnin, Architetture di terra in Italia, Edicom Edizioni, Monfalcone 1999