Enrico De Pandis - Consulente Finanziario Indipendente

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Enrico De Pandis - Consulente Finanziario Indipendente Aiuto professionisti e imprenditori a gestire e proteggere in modo ottimale il loro patrimonio.

✅ CHI SONO
Sono un ex consulente bancario con oltre 10 anni di esperienza, che ha deciso di stare dalla parte dei clienti. Sono un libero professionista iscritto all’albo professionale vigilato da OCF. Non intrattengo rapporti preferenziali con nessun intermediario o società prodotto e lavoro esclusivamente nell’interesse dei miei assistiti in cambio di una parcella preventivamente condivisa. Questo tipo di rapporto garantisce un allineamento al 100% dei tuoi obiettivi con i miei!

✅ PERCHE’ LA CONSULENZA INDIPENDENTE
Finché si continuerà ad essere pagati per la vendita di prodotti finanziari, non si potrà parlare di vera consulenza. La consulenza indipendente è l’unica che garantisce il rispetto delle esigenze dei clienti.

✅ COSA POSSO FARE PER TE
👉🏻Ti aiuterò a capire se stai investendo in modo corretto e se stai pagando dei costi troppo alti, analizzando ogni singolo investimento e il portafoglio nel suo complesso.
👉🏻Studierò la soluzione migliore per il raggiungimento dei tuoi obiettivi e ti affianco durante tutto il percorso.
👉🏻Ti aiuterò a limitare le perdite nei momenti di mercato avversi ed a consolidare i guadagni nelle fasi di mercato favorevoli.
👉🏻Ti affianccherò nei rapporti con tutti gli intermediari di riferimento.
👉🏻Ti assisterò nella gestione del tuo intero patrimonio, anche non finanziario, con grande attenzione agli aspetti fiscali, previdenziali e successori.
👉🏻Ti aiuterò a valutare eventuali coperture assicurative, strumenti giuridici e fiscali più giusti per te.

✅ CHI E’ IL MIO CLIENTE IDEALE
👉🏻Chi cerca un valido alleato per la gestione delle proprie finanze.
👉🏻Chi è stanco di vedere il proprio denaro in balia dei mercati finanziari senza alcun risultato concreto.
👉🏻Chi vuole dare continuità e sicurezza al proprio patrimonio. A tutte queste persone offro una vera e propria rinascita finanziaria!

✅ PERCHE’ SCEGLIERMI
👉🏻Avendo lavorato in banca conosco tutti i trucchi del mestiere.
👉🏻 I tuoi obiettivi sono anche i miei.
👉🏻 Non vengo mai a contatto con i tuoi risparmi.
👉🏻Seguo un numero limitato di clienti.
👉🏻Garantisco trasparenza e professionalità.

✅ DOVE MI TROVO
Il mio studio si trova a Rimini presso FAMILY OFFICE ITALIA SCF, una delle prime e più importanti società di consulenza finanziaria in Italia. Sono anche disponibile a trasferte ed incontri a distanza tramite Skype, Zoom, Google Meet ecc..

📩Contattami in privato per una prima consulenza gratuita!

Quando seguo un cliente, il mio lavoro va oltre gli investimenti.Devo capire come si collegano patrimonio personale, azi...
26/10/2026

Quando seguo un cliente, il mio lavoro va oltre gli investimenti.

Devo capire come si collegano patrimonio personale, azienda, liquidità, previdenza, obiettivi familiari e rischi che potrebbero compromettere quanto costruito.

È anche per questo che considero fondamentale il ruolo del consulente finanziario autonomo nella pianificazione patrimoniale.

La nostra responsabilità è mantenere una visione d'insieme, individuare le criticità e coordinare le competenze necessarie per affrontarle.

Questo richiede anche la capacità di riconoscere quando serve uno specialista che, come me, possa operare in modo indipendente.

L'analisi tecnica dei rischi e delle coperture viene affrontata da chi possiede quella competenza, mentre insieme verifichiamo che le soluzioni siano coerenti con gli obiettivi e con la situazione patrimoniale complessiva del cliente.

È una collaborazione che porta grande valore a tutte le parti chiamate in causa, sopratutto al cliente.

Venerdì 13 novembre, alle 17, avrò il piacere di raccontare questa esperienza nel webinar organizzato da Ascofind e APCAI · Associazione Professionale dei Consulenti Assicurativi Indipendenti, insieme a Massimo Scolari e Alessandro d'Aniello.

Parleremo di come due professionisti indipendenti possano lavorare insieme, delle rispettive responsabilità e di come strutturare una collaborazione che produca valore per il cliente.

Perché una consulenza patrimoniale completa richiede certamente competenza finanziaria, ma anche la capacità di guardare oltre il proprio ambito professionale.

Mettere da parte una cifra ogni mese e investirla in automatico è la parte semplice da capire. Il difficile arriva dopo,...
21/10/2026

Mettere da parte una cifra ogni mese e investirla in automatico è la parte semplice da capire. Il difficile arriva dopo, quando il mercato scende o la tua situazione cambia.

All'inizio una perdita può sembrare piccola. Dopo molti anni, con un capitale più importante, la stessa oscillazione può diventare una cifra che pesa davvero. E nel frattempo possono essere cambiati reddito, famiglia, spese e obiettivi.

Per questo, prima di iniziare, conviene chiedersi non solo quanto versare e dove investire, ma anche quando serviranno quei soldi, quanta liquidità tenere da parte, quanto rischio si riesce davvero a sostenere e quando il piano andrà rivisto.

Il PAC aiuta molto con la disciplina. E la disciplina regge meglio quando dietro c'è un piano costruito sulla vita reale.

Il tuo PAC reggerebbe anche nei momenti più difficili?

Se una scelta è stata pensata per i prossimi dieci anni, ha senso rimetterla in discussione ad ogni folata di vento?Con ...
14/10/2026

Se una scelta è stata pensata per i prossimi dieci anni, ha senso rimetterla in discussione ad ogni folata di vento?

Con gli investimenti capita spesso una cosa strana. Costruiamo un piano con un orizzonte lungo e poi lo giudichiamo con quello che è successo negli ultimi giorni. Il valore scende e viene voglia di interve**re, sale qualcos'altro e ci sembra di essere rimasti indietro.

Nella vita, però, non ragioniamo sempre così. Venderesti casa solo perché oggi vale un po' meno di qualche mese fa? Se continui ad abitarci e il tuo progetto non è cambiato, probabilmente no. Il valore conta, senza diventare da solo un motivo per vendere. E allora perché dovrebbe essere diverso con una scelta finanziaria pensata per molti anni? Guardare spesso un numero che cambia fa sembrare urgente qualcosa che urgente non è.

Aspettare, però, non vuol dire restare fermi. Se cambia l'obiettivo, se serve liquidità prima del previsto, se il rischio non è più sostenibile o se la scelta iniziale non è più adatta, allora va rivista. Il criterio dovrebbe essere il piano, non l'umore dell'ultima settimana.

Vale anche per il resto del patrimonio. La liquidità di emergenza non deve ba***re il mercato, serve a esserci quando arriva un imprevisto. Una copertura non è inutile solo perché finora non è mai servita. La previdenza non si costruisce guardando un anno solo. Ogni scelta ha una funzione, e ogni funzione ha il suo tempo.

Prima di cambiare qualcosa, prova a chiederti una cosa. È cambiata la tua situazione, oppure è cambiato soltanto il numero che stai guardando?

Ieri sera ho partecipato a Rimini a Forbes Small Giants, il format di Forbes Italia dedicato alle PMI che si distinguono...
18/09/2026

Ieri sera ho partecipato a Rimini a Forbes Small Giants, il format di Forbes Italia dedicato alle PMI che si distinguono per visione, innovazione e impatto sul territorio.

Ascoltando le storie degli imprenditori sul palco, mi sono ritrovato in molte dinamiche che vedo spesso nel mio lavoro.

Dietro un’azienda che cresce non c’è mai solo un buon prodotto, un buon servizio o un’intuizione fortunata. Ci sono anni di scelte, rischi, responsabilità, investimenti, errori, cambi di direzione e decisioni prese spesso con poche certezze e molte conseguenze.

Ed è proprio qui che, secondo me, si gioca una delle partite più importanti.
Perché far crescere un’impresa è difficile. Ma proteggere ciò che si è costruito, separare bene patrimonio aziendale e personale, gestire i rischi, pianificare il futuro della famiglia e preparare la continuità dell’azienda richiede altrettanta attenzione.

Non basta guardare al fatturato, ai margini o agli investimenti. Serve una regia più ampia, capace di tenere insieme impresa, famiglia e patrimonio.

Essere “piccoli giganti” non significa solo avere una grande visione partendo da una realtà più piccola. Significa anche avere la responsabilità di dare continuità a ciò che si è costruito.

Grazie a Forbes Italia per l’invito.


Hai un capitale da investire? Il portafoglio è l'ultima cosa da decidere!Due persone possono disporre dello stesso capit...
17/09/2026

Hai un capitale da investire? Il portafoglio è l'ultima cosa da decidere!

Due persone possono disporre dello stesso capitale e aver bisogno di due strategie completamente diverse. Per questo una proposta di portafoglio, da sola, dice molto meno di quanto sembri.

Nel pratico, cosa vuol dire? Leggi l'articolo completo qui sotto.

Perché il vero lavoro della consulenza comincia molto prima della scelta degli strumenti

Un professionista, un manager o un imprenditore può avere costruito negli anni un patrimonio importante senza avere una ...
17/09/2026

Un professionista, un manager o un imprenditore può avere costruito negli anni un patrimonio importante senza avere una vera pianificazione patrimoniale. Sembra una contraddizione e invece succede di continuo.

Leggi l'articolo completo qui sotto.

Il valore di avere una regia unica.

Spesso il problema non è il patrimonio. È che è cresciuto a pezzi.Un conto personale. Uno aziendale. Investimenti sparsi...
09/09/2026

Spesso il problema non è il patrimonio. È che è cresciuto a pezzi.

Un conto personale. Uno aziendale. Investimenti sparsi in più banche. Una polizza fatta anni fa. Un fondo pensione aperto tempo fa. La casa, magari altri immobili. E liquidità ferma "per sicurezza".

Presi uno a uno, questi pezzi hanno quasi sempre una spiegazione. Il problema arriva quando nessuno controlla se lavorano insieme.

La pianificazione patrimoniale serve a questo: mettere in ordine patrimonio, famiglia, lavoro, azienda, rischi, previdenza, investimenti e obiettivi futuri. Non è comprare un prodotto in più. È capire cosa hai, a cosa serve, quali rischi corri e quali decisioni vengono prima.

Una famiglia con 500.000 euro di patrimonio che spende 70.000 euro l'anno non deve chiedersi solo "dove investiamo?". Prima serve capire quanta liquidità tenere disponibile, quali spese arriveranno e quale parte del capitale può restare investita a medio-lungo termine.

Un imprenditore con 250.000 euro sul conto aziendale, 180.000 personali investiti e gran parte del patrimonio legata all'impresa può sembrare solido. Senza una visione d'insieme rischia di confondere liquidità dell'azienda, patrimonio della famiglia, previdenza e protezione dai rischi.

Troppa liquidità sembra prudente e a volte è inefficiente. Investire troppo crea problemi se tra due anni servono soldi per un immobile, un figlio o l'azienda. La domanda non è liquidità sì o no. È dare a ogni parte del patrimonio una funzione.

Prima la fotografia. Poi gli obiettivi. Poi le priorità. Gli strumenti vengono per ultimi.

Lavoro come consulente finanziario indipendente: parcella chiara, nessun prodotto da vendere, nessuna provvigione sugli strumenti. Così parto dalla situazione di chi ho davanti. A volte pianificare significa cambiare qualcosa, altre volte solo confermare cosa va già bene.

Se vuoi capire se il tuo patrimonio ha una regia o si è solo accumulato nel tempo, scrivimi in privato. Partiamo da una prima fotografia.

Quattro anni fa ho fatto una scelta che molti consideravano rischiosa: abbracciare un modello di consulenza completament...
15/06/2026

Quattro anni fa ho fatto una scelta che molti consideravano rischiosa: abbracciare un modello di consulenza completamente diverso. Indipendente, trasparente, senza conflitti di interesse.

Non è stato un salto nel vuoto, trovare una realtà come Family Office Italia ha fatto la differenza. Una struttura che mi ha accolto, supportato e lasciato crescere. Che ha creduto in me sin dal principio.

In questi quattro anni siamo cresciuti tanto insieme e tanto ancora cresceremo.
Ho imparato tanto, la cosa più importante è che il successo non si conquista da soli, ma con un metodo condiviso, con colleghi che ti stimolano e, soprattutto, con una visione comune.

Grazie Marco Boschetti per avermi accolto sotto il tuo tetto e grazie a tutto il team di Family Office Italia SCF.

Oggi celebriamo i 4 anni di Enrico De Pandis - Consulente Finanziario Indipendente in Family Office Italia

Un percorso di crescita, competenza e impegno quotidiano al fianco di clienti e colleghi.

𝐈𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐥𝐲 𝐎𝐟𝐟𝐢𝐜𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨.
𝐌𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢ù 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞.

𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 Enrico per il contributo che porti ogni giorno alla nostra realtà.

A volte ti chiedi come sia possibile che la prima potenza mondiale finisca intrappolata in un conflitto che danneggia le...
12/04/2026

A volte ti chiedi come sia possibile che la prima potenza mondiale finisca intrappolata in un conflitto che danneggia lei stessa. Poi leggi i retroscena e capisci.

Gli Stati Uniti non hanno dichiarato guerra all'Iran per un piano strategico. Sono stati trascinati. E adesso sono incastrati in un pantano dal quale non sanno come uscire.

Secondo le ricostruzioni del New York Times e di Time Magazine, la decisione di Trump di attaccare l'Iran è arrivata dopo pressioni ripetute e insistenti da parte di Israele e Arabia Saudita. Benjamin Netanyahu e il principe ereditario Mohammed bin Salman hanno fatto chiamate multiple a Trump spingendolo ad agire. Il senatore Lindsey Graham ha costruito il caso più forte per l'assalto.

Dentro lo staff della Casa Bianca, però, c'erano voci molto diverse e qualcuno era preoccupato per l'impatto politico ed economico.

E avevano ragione. La benzina ha superato i $4 al gallone — una soglia psicologica devastante per gli americani. I mercati azionari sono crollati ai minimi pluriennali. Tredici soldati americani sono stati confermati morti. Milioni di persone sono scese in piazza per manifestare il loro dissenso. Lo Stretto di Hormuz è chiuso, bloccando il 20% del petrolio mondiale.

Trump era tornato al potere promettendo benesssere e pace. Adesso ha una guerra che non ha il mandato per comba***re e un'economia che va nella direzione opposta a quella promessa.

Citando una nota giornalista italiana:

"La cosa tragicomica? Per verificare se quello che dice il presidente degli Stati Uniti è vero, dobbiamo controllare i media iraniani. Quando devi affidarti alla propaganda di un regime teocratico per certificare le dichiarazioni del leader del mondo libero, qualcosa è andato storto.

E mentre gli Stati Uniti sono invischiati in questo conflitto, cosa succede? L'Europa torna a trattare con la Cina. Perché quando l'alleato principale diventa inaffidabile e imprevedibile, ti cerchi alternative."

Ma qui vorrei fare una riflessione che va oltre la cronaca.
Atti di guerra unilaterali. Violazione di trattati internazionali. Minacce di distruggere infrastrutture civili (ponti, centrali elettriche, impianti idrici) che metterebbero a rischio un'intera popolazione — cosa che costituirebbe crimine di guerra. Manipolazione di mercato con tempismo sospetto su annunci che muovono miliardi. Accuse di insider trading. Accuse di pedofilia che girano da anni. Qualunque altro essere umano avrebbe subito dure conseguenze. Ma non Trump.

E qui la domanda che voglio porre: se a fare lo stesso fosse stata la Cina — dichiarare guerra a Taiwan con un pretesto, chiudere rotte commerciali vitali, minacciare di bombardare infrastrutture civili — cosa avrebbe pensato il mondo intero? Come avrebbe reagito l'Occidente?

Il doppio standard è evidente. E questo è il vero problema. Non si tratta di essere pro o contro Trump. Si tratta di capire che quando le regole valgono per alcuni e non per altri, quando la credibilità si erode al punto che dobbiamo verificare le dichiarazioni del presidente USA su media di regimi autoritari, il sistema stesso perde legittimità.

Gli Stati Uniti si sono fatti trascinare in un conflitto che non volevano da alleati con agende proprie. Adesso sono intrappolati in una guerra impopolare, con l'economia che va nella direzione sbagliata e la credibilità in caduta libera.

E quando chiedi come sia possibile tutto questo, la risposta è semplice: quando hai un leader che decide in modo unilaterale senza consultare, che minaccia annientamento e poi fa marcia indietro in 24 ore, che chiede agli alleati di ve**re a pulire il casino che lui ha creato dicendo "lo stretto è anche vostro" dopo aver deciso da solo di attaccare — quando hai questo, non hai una strategia. Hai improvvisazione.

E l'improvvisazione, quando guidi la prima economia mondiale, costa cara. A tutti.

Vi invito a leggere l'articolo completo del New York Times per i dettagli delle dinamiche interne alla Casa Bianca. È illuminante.

https://www.nytimes.com/2026/04/07/us/politics/trump-iran-war.html

In a series of Situation Room meetings, President Trump weighed his instincts against the deep concerns of his vice president and a pessimistic intelligence assessment. Here’s the inside story of how he made the fateful decision.

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