Giovanni Marconato Formatore indipendente

Giovanni Marconato Formatore indipendente Questa è la mia pagina professionale su Facebook. Qui pubblicherò solo contenuti legati alla mia professione Tengo laboratori ed insegnamenti all'università.

Mi occupo da più di 30 anni di formazione e di 'istruzione, di metodologie didattiche in presenza ed a distanza utilizzando, quando utile, anche le tecnologie digitali e di internet, di formazione inziale e continua e di apprendistato. Lavoro all'ideazione, allo sviluppo ed alla gestione di ambienti di apprendimento on-line e di reti sociali; faccio formazione degli insegnanti e dei formatori, ass

sito enti pubblici nella realizzazione di interventi di sistema. Hu pubblicato due libri, uno come curatore, in tema di tecnologie e didattica e numerosi articoli in riviste professionali e scientifiche italiane.

𝙐𝙣 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡’𝙄𝘼 𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙘𝙚𝙨𝙨𝙞 𝙘𝙤𝙜𝙣𝙞𝙩𝙞𝙫𝙞Delegare all’IA alcune attività cognitive non significa necessariamente sm...
08/09/2026

𝙐𝙣 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡’𝙄𝘼 𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙘𝙚𝙨𝙨𝙞 𝙘𝙤𝙜𝙣𝙞𝙩𝙞𝙫𝙞

Delegare all’IA alcune attività cognitive non significa necessariamente smettere di pensare.

Il problema è capire quali operazioni possiamo affidarle senza perdere le capacità necessarie per comprendere, interrogare e valutare ciò che produce.

Non tutto deve rimanere nella nostra mente, ma dobbiamo conservare abbastanza conoscenza e competenza per utilizzare consapevolmente quella disponibile all’esterno.

Il criterio non è quindi “non delegare”, ma distinguere tra una delega che estende le nostre possibilità e una delega che, progressivamente, ci rende incapaci di governarle.

Dire che possiamo affidare alla macchina i carichi cognitivi improduttivi per dedicare le nostre risorse a un pensiero più produttivo non basta: dobbiamo stabilire che cosa sia…

L’uso dell’IA generativa mette in discussione un’idea apparentemente semplice: che l’autore di un testo sia chi lo ha ma...
03/09/2026

L’uso dell’IA generativa mette in discussione un’idea apparentemente semplice: che l’autore di un testo sia chi lo ha materialmente scritto.

Se una parte della formulazione viene affidata a una macchina, dove si colloca l’autorialità?

Questo articolo propone di cercarla non nella produzione materiale delle parole, ma nel processo che le precede e le accompagna: nella definizione del problema, nelle scelte, nella valutazione critica di ciò che l’IA produce e, soprattutto, nell’assunzione di responsabilità per il significato del risultato finale.

Chi è l’autore di un testo quando, nella sua formulazione finale, interviene un sistema capace di produrre parole, frasi, argomentazioni e interi paragrafi?

L'insegnante "meccanico" (l'IA) insegna meglio di quello biologico? Qui l'esame delle tante questioni coinvolte.
31/08/2026

L'insegnante "meccanico" (l'IA) insegna meglio di quello biologico? Qui l'esame delle tante questioni coinvolte.

In questo articolo prenderemo sul serio la possibilità che un’intelligenza linguistica possa svolgere alcune delle funzioni tradizionalmente attribuite all’insegnante. La chiameremo, provocatoriamente…

Mi sono appena imbattuto nella ricerca 𝙀𝙫𝙞𝙙𝙚𝙣𝙘𝙚 𝙤𝙛 𝙞𝙢𝙥𝙖𝙘𝙩 𝙖𝙣𝙙 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙥𝙧𝙚𝙩𝙖𝙩𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡 𝙡𝙞𝙢𝙞𝙩𝙨 𝙤𝙛 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚 𝘼𝙄 𝙞𝙣 𝙎𝙏𝙀𝙈 𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙩𝙞𝙤𝙣...
26/08/2026

Mi sono appena imbattuto nella ricerca

𝙀𝙫𝙞𝙙𝙚𝙣𝙘𝙚 𝙤𝙛 𝙞𝙢𝙥𝙖𝙘𝙩 𝙖𝙣𝙙 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙥𝙧𝙚𝙩𝙖𝙩𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡 𝙡𝙞𝙢𝙞𝙩𝙨 𝙤𝙛 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚 𝘼𝙄 𝙞𝙣 𝙎𝙏𝙀𝙈 𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙩𝙞𝙤𝙣: 𝙖 𝙨𝙮𝙨𝙩𝙚𝙢𝙖𝙩𝙞𝙘 𝙧𝙚𝙫𝙞𝙚𝙬 𝙖𝙣𝙙 𝙢𝙚𝙩𝙖-𝙖𝙣𝙖𝙡𝙮𝙨𝙞𝙨 𝙤𝙣 𝙘𝙤𝙜𝙣𝙞𝙩𝙞𝙫𝙚 𝙡𝙚𝙖𝙧𝙣𝙞𝙣𝙜 𝙤𝙪𝙩𝙘𝙤𝙢𝙚𝙨”,

di Chiara Boolzen, Jochen Kuhn, Salome Flegr e colleghi pubblicata proprio ieri (25 agosto)

La ricerca di Boolzen e colleghi non dimostra che l’IA generativa migliori l’apprendimento.

Ma non dimostra neppure il contrario.

Ci dice qualcosa di forse più utile.

Gli effetti osservati sono talmente differenti da rendere poco informativa una domanda formulata semplicemente in termini di presenza o assenza dell’IA.

Il problema pedagogico sembra trovarsi altrove.

Dobbiamo sapere come viene utilizzata, per quale compito, da quale studente, con quali conoscenze, con quale supporto didattico e soprattutto quale attività cognitiva viene richiesta alla persona prima, durante e dopo l’interazione con la macchina.

Qui l’analisi della ricerca che ho fatto fare a ChatGPT contestualizzandola nei lavoro che sto facendo nel mio blog sull’IA.

Una delle domande che accompagnano l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella scuola è apparentemente molto semplice: usare l’IA generativa migliora l’apprendimento? Cominciano ormai a esserci…

𝙐𝙣 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡’𝙄𝘼 𝙚 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙖𝙎𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙘𝙤𝙜𝙣𝙞𝙩𝙞𝙫𝙖. 𝙂𝙤𝙫𝙚𝙧𝙣𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙖𝙥𝙚𝙫𝙤𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙡𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙚 𝙙𝙞𝙥𝙚𝙣𝙙𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙘𝙤𝙜𝙣𝙞𝙩𝙞𝙫𝙚Dove tr...
26/08/2026

𝙐𝙣 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡’𝙄𝘼 𝙚 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙖
𝙎𝙤𝙫𝙧𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙘𝙤𝙜𝙣𝙞𝙩𝙞𝙫𝙖. 𝙂𝙤𝙫𝙚𝙧𝙣𝙖𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙖𝙥𝙚𝙫𝙤𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙡𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙚 𝙙𝙞𝙥𝙚𝙣𝙙𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙘𝙤𝙜𝙣𝙞𝙩𝙞𝙫𝙚

Dove tratto questi temi

L’IA a scuola è una questione politica

La trappola del TINA There Is No Alternative

Sovranità cognitiva

La delega modifica chi delega

Deve rimanere possibile dire no

Una nuova disuguaglianza cognitiva

Chi governa l’infrastruttura cognitiva?

Il paradosso dell’insegnante

…e concludo affermando

There is an alternative

Ogni volta che nella scuola entra qualcosa di nuovo — uno strumento, un metodo, una tecnologia, un curricolo, una diversa concezione dell’apprendimento — si compiono delle scelte. È sempre stato così.

𝙐𝙣 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙪 𝘼𝙄 𝙚 𝙙𝙞𝙙𝙖𝙩𝙩𝙞𝙘𝙖**Quattordici tesi per provare a capire cosa accade quando la scrittura non è più sol...
24/08/2026

𝙐𝙣 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙪 𝘼𝙄 𝙚 𝙙𝙞𝙙𝙖𝙩𝙩𝙞𝙘𝙖

**Quattordici tesi per provare a capire cosa accade quando la scrittura non è più soltanto umana.**

Non sono regole per usare l’IA e nemmeno istruzioni per scrivere buoni prompt.

Sono nate dalle conversazioni, dalle scritture e riscritture con diverse piattaforme di intelligenza linguistica e da una domanda che, strada facendo, è diventata sempre più importante:

**quando scriviamo insieme a un’intelligenza linguistica, chi sta pensando?**

Le quattordici tesi provano a mettere a fuoco il rapporto tra linguaggio, pensiero, esperienza, dialogo e autorialità.

Il punto d’arrivo, almeno provvisorio, è questo:

**Se il dialogo non trasforma il pensiero, ha semplicemente prodotto un testo.**

Riorganizzando alcuni temi che ho trattato nei post precedenti, metto in evidenza alcuni punti cardine per far progredire il discorso sul ruolo della scuola nell’era delle IA.

Dieci anni fa mi ero interessato per motivi professionali ma anche per interesse personale ai lavori dell'World Economic...
20/08/2026

Dieci anni fa mi ero interessato per motivi professionali ma anche per interesse personale ai lavori dell'World Economic Forum a Davos. Il tema era la Quarta Rivoluzione Industriale e la questione che allora era stata definita come "automazione". Oggi quel tema questione si è evoluto in "intelligenza artificiale" . Ho voluto rileggere le questioni sollevate 10 anni fa alla luce di cosa è accaduto in questi anni. Anche qui conversando con Claude, ChatGPT e Copilot.

Nel lontano 2016 avevo seguito con attenzione i lavori del World Economic Forum a Davos che quell’anno erano centrati sulla Quarta rivoluzione industriale, nella quale l’intelligenza artificiale…

Nella mia esplorazione dell'IA in contesti di apprendimento  ritorno a David Jonassen e mi domando cosa resta dei Mindto...
17/08/2026

Nella mia esplorazione dell'IA in contesti di apprendimento ritorno a David Jonassen e mi domando cosa resta dei Mindtools quando una macchina può produrre un elaborato frutto di processi cognitivi umani.

In my exploration of AI in learning contexts, I return to David Jonassen and ask what remains of the concept of Mindtools when a machine can produce an artifact that would traditionally have been the outcome of human cognitive processes.

The article is also available in English.

Da qualche anno sembra che l’intelligenza artificiale abbia cambiato completamente il rapporto tra tecnologie e apprendimento. In realtà, molte delle domande fondamentali erano già state poste trent’…

Nel mio blog didattico **A scuola per pensare** è attiva da qualche settimana una nuova sezione dedicata all’intelligenz...
16/08/2026

Nel mio blog didattico **A scuola per pensare** è attiva da qualche settimana una nuova sezione dedicata all’intelligenza artificiale a scuola.

In questo spazio sto rileggendo idee e autori che hanno accompagnato il mio percorso nella psicologia cognitiva, nella pedagogia e nella didattica, mettendoli alla prova dell’intelligenza artificiale generativa.

L’approccio è quello che ho sempre avuto nei confronti delle tecnologie nella didattica e che qualcuno ha definito **antidogmatico**.

Non parto dall’intelligenza artificiale per cercare nelle teorie pedagogiche una giustificazione al suo utilizzo. Cerco di fare il percorso inverso: **parto da ciò che sappiamo sull’apprendimento, sulla conoscenza e sul pensiero e mi domando se, dove e a quali condizioni questo nuovo e potente strumento possa trovare posto.**

Questo significa anche mettere alla prova le teorie che utilizzo: capire che cosa continua a reggere, che cosa deve essere riformulato e quali problemi nuovi l’intelligenza artificiale rende visibili.

Non sono partito con un progetto editoriale formalizzato. Un articolo genera domande che portano al successivo. Alcuni temi ritornano, si intrecciano e acquistano progressivamente significati nuovi.

Un filo conduttore, però, sta emergendo con sempre maggiore chiarezza: **che cosa accade al pensiero e all’apprendimento quando possiamo affidare a una macchina una parte del nostro lavoro cognitivo?**

Al momento nel blog sono presenti alcune tessere di un mosaico.

**La figura completa non la intravedo ancora.**

Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui continuo a scrivere.

L’intelligenza artificiale per pensare meglio, non per pensare meno “Learning with technology, not from technology” David Jonassen L’intelligenza artificiale è entrata rapidamente nella scuola.

Indirizzo

Via Capitello 11
Vedelago
31050

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giovanni Marconato Formatore indipendente pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Giovanni Marconato Formatore indipendente:

Scelte rapide

Condividi