Agenzia Servizi VdA 360

Agenzia Servizi VdA 360 Contattaci

Agenzia operante in Valle D’Aosta per la consulenza e il supporto nei complicati meandri burocratici della PA
come Invalidità, L104/92, rimborsi, bonus, fascicolo sanitario etc.

‼️ QUANDO ASL O COMUNE NON RISPONDONO‼️Cosa fare quando l’assistenza, la riabilitazione o il progetto individuale non ve...
11/04/2026

‼️ QUANDO ASL O COMUNE NON RISPONDONO‼️

Cosa fare quando l’assistenza, la riabilitazione o il progetto individuale non vengono attivati
Molte famiglie si trovano nella stessa situazione: viene fatta una richiesta alla Regione, AUSL o al Comune per ottenere assistenza domiciliare, riabilitazione, interventi sociali oppure l’attivazione del progetto individuale, ma passano i mesi senza risposta oppure viene detto che il servizio non è disponibile. In questi casi è importante sapere che il silenzio dell’amministrazione non significa che il diritto non esiste, perché nel sistema giuridico italiano le prestazioni sanitarie e socio-assistenziali non sono un favore, ma diritti che devono essere garantiti quando la legge li prevede.
L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale e obbliga le istituzioni a garantire le cure necessarie. L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che lo Stato deve intervenire per proteggere le persone che si trovano in condizioni di fragilità, come i disabili gravi, i minori con bisogni speciali e gli anziani non autosufficienti. Le leggi sul sistema sanitario e sui servizi sociali prevedono che, quando esiste un bisogno reale, le amministrazioni hanno il dovere di valutare la situazione e di attivare gli interventi necessari.
La legge 328 del 2000 stabilisce che le persone con disabilità e le persone non autosufficienti hanno diritto a interventi personalizzati e che il Comune, insieme a Regione e alla AUSL, deve predisporre i servizi necessari attraverso la presa in carico e, nei casi più complessi, attraverso il progetto individuale. I Livelli Essenziali di Assistenza prevedono inoltre che le prestazioni sanitarie, la riabilitazione, l’assistenza domiciliare e gli interventi socio-sanitari debbano essere garantiti su tutto il territorio nazionale e non possano essere negati solo per mancanza di organizzazione o di risorse.
Quando la richiesta della famiglia rimane senza risposta, si può parlare di silenzio della Pubblica Amministrazione. Nel diritto amministrativo questo comportamento non è legittimo, perché l’amministrazione ha l’obbligo di rispondere alle domande dei cittadini, soprattutto quando riguardano diritti fondamentali come la salute, l’assistenza o la tutela della persona fragile. Il silenzio non può essere usato per evitare di prendere una decisione, e la famiglia ha il diritto di chiedere formalmente che il procedimento venga concluso.
Il primo passo è sempre quello di presentare una richiesta scritta, indirizzata al Comune, Regione o alla AUSL, chiedendo l’attivazione del servizio necessario. Se non arriva risposta entro un tempo ragionevole, è possibile inviare una diffida, cioè una comunicazione formale con cui si chiede all’amministrazione di provvedere entro un termine preciso. La diffida serve a ricordare all’ente pubblico che esiste un obbligo di legge e che il mancato intervento può essere contestato.
Se anche dopo la diffida non viene fatto nulla, è possibile rivolgersi al giudice. Nei casi che riguardano prestazioni sanitarie, riabilitazione, assistenza domiciliare o progetto individuale, i tribunali hanno più volte riconosciuto il diritto delle persone fragili a ottenere i servizi necessari quando esiste una prescrizione medica o una situazione di bisogno evidente. Il giudice può ordinare all’amministrazione di attivare l’assistenza, può stabilire che la terapia deve essere garantita e può riconoscere che il diniego è illegittimo quando è basato solo su motivi economici o organizzativi.
La giurisprudenza ha chiarito che, soprattutto nei casi di disabilità grave, di non autosufficienza o di bisogni assistenziali continuativi, le istituzioni non possono limitarsi a dire che non ci sono posti o che il servizio non è disponibile. Il diritto alla salute e all’assistenza ha un valore prioritario e deve essere garantito in modo effettivo, perché la mancanza di intervento può compromettere lo sviluppo della persona, la qualità della vita e la dignità umana.
Salvo Zena Diritti&Inclusione

Si chiama Portale della Famiglia e della Genitorialitàed è stato creato dall’INPS per semplificare la vita dei genitori....
05/04/2026

Si chiama Portale della Famiglia e della Genitorialità

ed è stato creato dall’INPS per semplificare la vita dei genitori.

Fino a oggi, per trovare un bonus o un servizio, bisognava entrare in tante pagine diverse, cercare, uscire e ricominciare.
Era facile perdersi e spesso si rinunciava a cercare.

Adesso è diverso.

Con questo nuovo portale, tutto è raccolto in un unico spazio.
Basta entrare una sola volta, con SPID o carta d’identità elettronica, e si ha subito davanti una visione chiara di quello che riguarda la propria famiglia.

Il portale accompagna passo dopo passo.
Non bisogna sapere già cosa cercare.

Ti guida in base ai momenti della vita:

diventare genitori
la crescita del bambino
la disabilità
i servizi vicino a te
i centri per la famiglia

Ogni sezione è pensata per aiutare a capire cosa spetta davvero.

Dentro si trovano tanti servizi importanti:
l’ISEE, l’assegno unico, il bonus nuovi nati, il bonus asilo nido, i congedi parentali, i bonus social e anche le prestazioni dedicate ai figli con disabilità.

La cosa più utile è che tutto è visibile insieme.
Le domande, i bonus, le pratiche.

Non serve più passare da una pagina all’altra.

È un modo più semplice per accedere ai propri diritti.

L’obiettivo è chiaro:
ridurre la burocrazia, far risparmiare tempo e aiutare le famiglie a non perdere le opportunità che esistono.
Adesso, almeno, sono tutti nello stesso posto e se spettano dei bonus si trovano subito.

‼️Ma con la 104 cosa spetta davvero?”È una delle domande che mi fanno più spesso. Ogni giorno.C’è chi pensa che sia un a...
03/04/2026

‼️Ma con la 104 cosa spetta davvero?”

È una delle domande che mi fanno più spesso. Ogni giorno.
C’è chi pensa che sia un aiuto economico.
C’è chi pensa che sia un bonus.
C’è chi pensa che basti averla per avere tutto.
Ma la verità è diversa.
La Legge 104/1992 non nasce per dare soldi.
Nasce per garantire diritti.
Diritti concreti, nella vita di tutti i giorni.
La 104 non guarda una percentuale.
Guarda la persona.
Guarda le difficoltà nella vita quotidiana,
l’autonomia,
il bisogno di assistenza.
Serve a dire una cosa semplice: questa persona ha bisogno di supporto.
Ma non tutte le 104 sono uguali.
C’è una forma senza gravità
e una con gravità, prevista dall’articolo 3 comma 3.
Ed è proprio la gravità che fa la differenza.
Perché è lì che si aprono i diritti più importanti.
Quando viene riconosciuta, la 104 entra nella vita reale.
Nel lavoro, prima di tutto.
Permette di avere tempo.
Tempo per assistere un familiare.
Permette di avere tre giorni di permesso retribuito al mese, oppure ore giornaliere.
Nei casi più complessi, permette anche di fermarsi più a lungo, con un congedo fino a due anni.
Protegge anche il lavoro.
Dà la possibilità di lavorare più vicino a casa
e di rifiutare trasferimenti non compatibili con la propria situazione.
In molti casi, dà anche priorità nello smart working.
Ma non finisce qui.
La 104 entra anche nella vita quotidiana.
Permette di avere agevolazioni fiscali,
di pagare meno alcuni strumenti necessari,
di acquistare un’auto con IVA ridotta
e di avere detrazioni, esenzione bollo, in questi casi bisogna verificare anche con le diciture giuste, perché nella realtà questo argomento è meglio verificarlo bene.
Permette in determinate condizioni, di ottenere il contrassegno disabili,
che rende più semplice parcheggiare
e spostarsi nelle città, entrare negli ztl sempre in base alle regole del luogo perché la piattaforma non è ancora attiva per tutti i comuni.
È fondamentale anche nella scuola.
Garantisce l’insegnante di sostegno,
l’assistenza,
un percorso costruito su misura attraverso il PEI o GLO.
E continua anche dopo.
All’università, in molti casi,
dà accesso ad agevolazioni sulle tasse
e a strumenti di supporto allo studio.
Ma c’è una cosa che devi sapere chiaramente.
La 104 non è una pensione.
Non dà automaticamente soldi.
Per quello serve l’invalidità civile.
E c’è un altro errore che vedo spesso.
Pensare che basti una diagnosi.
No non basta.
Conta come quella condizione incide sulla vita.
Conta cosa una persona non riesce a fare.
Conta quanto ha bisogno di aiuto.
È su questo che si basa tutto.
La verità è semplice
La 104 è uno strumento per avere diritti.
E quando quei diritti non vengono riconosciuti,
non è solo burocrazia.
È qualcosa che incide sulla vita reale delle persone.

Contattaci Agenzia Servizi VdA 360

🩺 Esenzione ticket sanitario: rinnovi dal 1° aprile 2026Dal 1° aprile parte il rinnovo annuale delle esenzioni ticket pe...
03/04/2026

🩺 Esenzione ticket sanitario: rinnovi dal 1° aprile 2026

Dal 1° aprile parte il rinnovo annuale delle esenzioni ticket per reddito (codici E01, E02, E03, E04).

📅 Le esenzioni sono valide dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027
🔄 Il rinnovo è automatico, ma è importante verificare la propria posizione

💻 Controllo online semplice e veloce
Puoi verificare tutto tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) accedendo con:
👉 SPID
👉 CIE
👉 CNS

All’interno troverai:
✔️ Esenzioni attive
✔️ Referti e prescrizioni
✔️ Storico sanitario

⚠️ Attenzione
Se hai diritto all’esenzione ma non risulta attiva:
👉 Devi fare domanda alla tua ASL tramite autocertificazione

📌 Chi ha diritto?
• E01: under 6 o over 65 con reddito basso
• E02: disoccupati con determinati limiti di reddito
• E03: titolari di assegno sociale
• E04: pensionati al minimo over 60

⛔ In caso di dichiarazioni non corrette, l’ASL può richiedere il pagamento dei ticket non versati.

📣 Controlla subito la tua posizione per evitare problemi!

✍️ Agenzia Servizi VdA 360

‼️APERTE LE DOMANDE‼️BONUS NIDO contributo per supporto presso la propria abitazione 2026Sono appena state aperte le dom...
31/03/2026

‼️APERTE LE DOMANDE‼️

BONUS NIDO contributo per supporto presso la propria abitazione 2026
Sono appena state aperte le domande per il bonus nido a domicilio 2026, previsto dall’Articolo 4 del Decreto Legislativo 65/2017.
Si tratta di un contributo dell’INPS pensato per aiutare le famiglie con bambini piccoli che, a causa di gravi patologie croniche, non possono frequentare l’asilo nido.
In questi casi è possibile richiedere un sostegno economico per l’assistenza direttamente a casa.
Possono fare domanda i genitori di bambini sotto i 3 anni che hanno una patologia grave certificata e che non possono frequentare il nido per tutto l’anno.
L’importo cambia in base all’ISEE e all’anno di nascita del bambino.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 si può arrivare fino a 3.600 euro con ISEE fino a 40.000 euro, mentre si scende a 1.500 euro con ISEE alto, assente o non valido.
Per i bambini nati prima del 2024 l’importo massimo è di 3.000 euro, che diventa 2.500 euro con ISEE fino a 40.000 euro e 1.500 euro nei casi di ISEE alto o non valido.
Il pagamento avviene in un’unica soluzione e dipende dall’ISEE minorenni valido al momento della domanda.
Per fare richiesta è obbligatorio un certificato del pediatra che attesti la patologia grave e l’impossibilità a frequentare il nido per tutto l’anno.
Il contributo non è tassato e non fa reddito.
La domanda si presenta online sul sito INPS.

👉 Un consiglio: le domande sono appena partite e in questi giorni i server sono spesso intasati. Se puoi, aspetta qualche giorno prima di fare richiesta, così eviti difficoltà di accesso.

‼️Servizio di trasporto per persone con disabilità, arrivano i nuovi criteri e le nuove modalità di accesso e fruizione‼...
31/03/2026

‼️Servizio di trasporto per persone con disabilità, arrivano i nuovi criteri e le nuove modalità di accesso e fruizione‼️

👉🏻Nella recente riunione della Commissione mista per il monitoraggio del servizio di trasporto per persone con disabilità, è stato approvato il testo contenente i nuovi criteri e le nuove modalità per l’accesso e la fruizione del servizio.

Si è riunita l’11 marzo 2026 la Commissione mista per il monitoraggio del servizio di trasporto per persone con disabilità, che ha discusso ed espresso parere favorevole per l’introduzione di alcune modifiche al Regolamento di fruizione del servizio stesso.

A renderle necessarie sono state le criticità emerse durante l’esecuzione del servizio di trasporto disabili segnalate dall’utenza e dal gestore all’Ufficio regionale competente.

Le modifiche, comunicate dal’Assessore regionale ai Trasporti e mobilità sostenibile Luigi Bertschy, riguardano anzitutto l’estensione dei chilometri di percorrenza da 250 km a 450 km per chi acquista il miniabbonamento e l’eliminazione del miniabbonamento bis. Utiizzato nel 2025 soltanto da una decina di persone, quest’ultimo sarà sostituito con un ampliamento delle corse sanitarie per le palestre e le piscine, nel limite di un viaggio a settimana.

Inoltre, per agevolare la programmazione dei viaggi diurni e quelli relativi alle attività sportive, ricreative e di socializzazione saranno effettuati dopo le ore 10. Per le esigenze collegate ai progetti di vita, per attività sportive, ricreative e di socializzazione, è previsto un viaggio andata e ritorno a settimana.

Si è proceduto anche nel togliere il limite minimo dei 22 km per l’utilizzo dell’autostrada, per migliorare la qualità del servizio offerto, sveltendo lo spostamento dei mezzi sul territorio e limitando gli eventuali ritardi dei viaggi.

Per quanto riguarda le prenotazioni (anche dei viaggi fuori valle e dei viaggi fuori orario), saranno presentate al gestore (telefonicamente o per iscritto), entro le 10 per le corse in Valle ed entro tre giorni per quelle fuori Valle e fuori orario. Per gli utenti che frequentano delle strutture specifiche, invece, potranno essere organizzati viaggi di gruppo “da” e “per” la struttura in base agli orari che saranno stabiliti dalle strutture stesse.

Si è inoltre semplificata la procedura di concessione di deroghe da parte del dirigente, in caso di eventi imprevisti (prenotazioni anche dei viaggi fuori valle e dei viaggi fuori orario). Infine, la struttura competente in materia di trasporti potrà rilasciare delle tessere per gli accompagnatori dei centri, previa valutazione.

La Commissione ha proposto di introdurre dei voucher da consegnare agli utenti al fine di consentire loro di utilizzare mezzi di trasporto alternativi (in particolare per l’effettuazione di corse personali, per i viaggi che riguardano i progetti di vita o per viaggi fuori orario o festivi), in modo da rendere più fluida la programmazione giornaliera dei servizi. Tutte modifiche – si legge in delibera – che non comportano oneri a carico del bilancio regionale.

La Commissione ha dunque approvato il testo con i nuovi criteri e le nuove modalità per l’accesso e la fruizione del servizio di trasporto per disabili, in sostituzione del precedente testo approvato con delibera di Giunta regionale 576 del 2025.

Il testo ribadisce che il servizio di trasporto copre un arco di tempo giornaliero pari a 13 ore e precisamente dalle 7 alle 20 dal lunedì al sabato, e che non è possibile effettuare, nell’orario compreso tra le 7 e le 10, viaggi che rigurdano attività di tipo ricreativo, sportivo e di socializzazione anche se collegati a progetti di vita e personali.

Nell’articolo 3 comma 2, però, si specificano le modalità di richiesta di trasporto fuori dall’orario di servizio (dalle 20 alle 7 e nei giorni festivi). L’orario può essere derogato solo per specifiche esigenze: quelle sanitarie, di studio e di lavoro, Centri, progetti di vita e unità di valutazione multidisciplinare ed personali. La richiesta scritta di deroga all’orario deve pervenire al gestore almeno tre giorni prima (entro le ore 12) dell’effettuazione del viaggio per le esigenze.

Entro i tre giorni successivi, è facoltà degli Uffici richiedere all’utente di presentare alla Struttura specifica documentazione, come un foglio di dimissione o di presenza in studio o la dichiarazione da parte del datore di lavoro, che comprovi il mancato rispetto del normale orario di servizio. La violazione o la mancata consegna di questa documentazione per la deroga comporta il rimborso del costo del viaggio effettuato e l’applicazione di una penale di 50 euro.

📌 Legge 104/92: quali sono davvero i tuoi diritti?La Legge 104/1992 è uno strumento fondamentale per tutelare le persone...
31/03/2026

📌 Legge 104/92: quali sono davvero i tuoi diritti?

La Legge 104/1992 è uno strumento fondamentale per tutelare le persone con disabilità e chi se ne prende cura ogni giorno.

Ma tra aggiornamenti, modifiche e applicazioni locali, non è sempre facile capire cosa spetta davvero.

👉 Ecco i principali diritti:

✅ Permessi lavorativi retribuiti
3 giorni al mese (anche frazionabili) per assistere un familiare con disabilità grave.

✅ Congedo straordinario
Fino a 2 anni complessivi retribuiti per assistere un familiare convivente.

✅ Priorità nella scelta della sede di lavoro
E possibilità di rifiutare trasferimenti non desiderati.

✅ Agevolazioni fiscali
Su acquisto di veicoli, ausili e strumenti per la disabilità.

---

⚠️ E in Valle d’Aosta?

L’applicazione della Legge 104 si integra con servizi e contributi regionali, ma spesso richiede:

🔹 pratiche aggiuntive
🔹 domande specifiche agli enti locali
🔹 gestione tra diversi uffici (sanitari, INPS, Regione)

Negli anni ci sono state anche importanti evoluzioni:
📌 digitalizzazione delle domande
📌 controlli più rigorosi
📌 maggiore integrazione con altri sostegni (invalidità, caregiver, assistenza domiciliare)

---

💡 Attenzione: avere diritto NON significa ottenerlo automaticamente.

Errori nelle domande, documentazione incompleta o scadenze non rispettate possono rallentare tutto.

👉 Per questo è fondamentale farsi seguire.

Con Agenzia Servizi VdA 360 hai:
✔ supporto completo nelle pratiche
✔ consulenza personalizzata
✔ gestione senza stress

📩 Scrivici per capire subito cosa ti spetta davvero.

Perché conoscere i propri diritti è il primo passo. Farli valere è quello più importante.

Anche in Valle d’Aosta, la figura del caregiver famigliare lavoratore rappresenta una realtà sempre più diffusa, ma anco...
31/03/2026

Anche in Valle d’Aosta, la figura del caregiver famigliare lavoratore rappresenta una realtà sempre più diffusa, ma ancora poco riconosciuta nella sua complessità quotidiana. Si tratta di persone che, oltre a svolgere un’attività lavorativa, si prendono cura in modo continuativo di un familiare non autosufficiente: un genitore anziano, un coniuge malato o un parente con disabilità.

Essere caregiver significa vivere una doppia responsabilità. Da un lato, gli impegni professionali con orari, scadenze e obblighi contrattuali; dall’altro, le necessità spesso imprevedibili della persona assistita. In un territorio come la Valle d’Aosta, dove i servizi sono presenti ma non sempre immediatamente accessibili o semplici da attivare, la gestione quotidiana può diventare particolarmente impegnativa.

Le difficoltà non sono solo pratiche, ma anche emotive e organizzative: coordinare visite mediche, garantire assistenza continua, gestire farmaci e allo stesso tempo mantenere un equilibrio lavorativo stabile.

Le pratiche burocratiche: un carico invisibile

Oltre all’assistenza diretta, il caregiver famigliare lavoratore si trova ad affrontare numerose pratiche amministrative, spesso complesse e frammentate. Tra le più frequenti:
• richiesta e rinnovo di invalidità civile e accompagnamento
• gestione della Legge 104 e dei permessi lavorativi
• attivazione di assistenza domiciliare
• pratiche INPS e rapporti con enti previdenziali
• gestione di certificati medici e documentazione sanitaria
• accesso a contributi regionali e agevolazioni

Ogni procedura richiede tempo, precisione e conoscenza delle normative. Un errore o una dimenticanza possono comportare ritardi, perdita di benefici o ulteriori complicazioni.

La Regione offre diversi strumenti di supporto, ma spesso il cittadino si trova a dover interagire con più uffici, piattaforme digitali e regolamenti specifici. Questo può creare confusione, soprattutto per chi non ha esperienza con la burocrazia o con i servizi digitali.

Per un caregiver famigliare lavoratore, il tempo è una risorsa limitata: ogni ora dedicata alle pratiche è sottratta al lavoro, alla famiglia o al proprio tempo libero.

In questo scenario, diventa fondamentale poter contare su un supporto qualificato che aiuti a gestire le pratiche in modo corretto ed efficiente. Servizi come quelli offerti da Agenzia Servizi VdA 360 nascono proprio con questo obiettivo: affiancare il caregiver nella gestione burocratica, semplificando procedure complesse e riducendo il carico amministrativo.

Delegare le pratiche significa non solo risparmiare tempo, ma anche avere la sicurezza che ogni richiesta venga seguita con attenzione, evitando errori e ritardi.

Il ruolo del caregiver lavoratore merita maggiore attenzione e valorizzazione, sia a livello sociale che istituzionale. Non si tratta solo di assistenza familiare, ma di un vero e proprio pilastro del sistema di cura.

‼️Riconoscere le difficoltà quotidiane e offrire strumenti concreti di supporto è fondamentale per migliorare la qualità della vita di chi assiste e di chi viene assistito‼️



👉🏻Oggi più che mai, semplificare la burocrazia significa prendersi cura delle persone.‼️

Non esitare a contattarci per una consulenza! Il tempo è prezioso 😊
30/03/2026

Non esitare a contattarci per una consulenza!
Il tempo è prezioso 😊

❌ Troppe pratiche, troppo complicate, troppo tempo perso.Anche nella nostra splendida Valle d’Aosta, districarsi tra bur...
30/03/2026

❌ Troppe pratiche, troppo complicate, troppo tempo perso.

Anche nella nostra splendida Valle d’Aosta, districarsi tra burocrazia, documenti e procedure è diventato sempre più difficile. Tra portali online, richieste specifiche e continui aggiornamenti, il rischio di sbagliare o perdere tempo è altissimo.

👉 Perché complicarsi la vita?

✅ Agenzia Servizi VdA 360 è al tuo fianco per semplificare tutto.

Ti aiutiamo a:
✔ gestire pratiche amministrative senza stress
✔ evitare errori e ritardi
✔ risparmiare tempo prezioso
✔ avere un supporto chiaro e professionale

Che tu sia un privato o un’azienda, troviamo la soluzione più veloce e adatta alle tue esigenze.

💼 Affidati a chi lo fa ogni giorno.

📩 Contattaci ora per una consulenza: meno burocrazia, più risultati.

Indirizzo

Via
Via
11100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Agenzia Servizi VdA 360 pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi