18/04/2019
CONTO TERMICO 2019: PIOGGIA DI INCENTIVI
Ecco come accedere ai fondi per il risparmio energetico in casa e ufficio
nche quest’anno, lo Stato interviene in favore di privati e Pubbliche Amministrazioni che avviano interventi per l’efficientamento energetico degli edifici e la produzione di energia a basso impatto ambientale. Il Conto Termico 2019 ha un budget totale di 900 milioni di euro e possono accedervi anche singoli cittadini.
Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sull’incentivo e come presentare domanda.
Che cos’è il conto termico 2019
Il Conto Termico è una misura introdotta dallo stato circa sette anni fa, con il Decreto Ministeriale 28/12/2012. Il suo scopo è di incentivare una migliore gestione energetica di case e uffici, riducendo il loro impatto ambientale. In particolare, gli obiettivi sono due:
Incrementare l’efficienza energetica degli edifici;
Incentivare la produzione di calore da fonti rinnovabili, per impianti di piccole dimensioni.
Per raggiungere tali obiettivi di massima, lo Stato si impegna a restituire una parte delle somme spese da privati e uffici della Pubblica Amministrazione. Il vantaggio è quindi duplice, per chi ricorre al Conto Termico. Da un lato infatti, interventi mirati possono migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, con effetti benefici sul costo delle bollette. D’altro canto, il GSE (Gestore Servizi Energetici), la società che gestisce per conto dello stato i bonus da erogare, rimborsa in breve tempo (circa due mesi dopo la stipula della convenzione) parte delle spese sostenute.
Per il Conto Termico 2019 sono state introdotte alcune novità. Sono state infatti ampliate le modalità di accesso, così come i soggetti ammessi. Sono oggi rimborsabili inoltre nuovi interventi per l’efficienza energetica. Infine, è stata rivista la dimensione degli impianti ammissibili al rimborso e snellita la procedura di accesso diretto per determinati apparecchi.
Beneficiari e fondi disponibili
I beneficiari sono essenzialmente di due tipi:
Pubbliche amministrazioni, tra cui vengono ricomprese anche le società in house e le cooperative di abitanti;
Privati: imprese, condomini e comuni cittadini.
In totale, lo Stato destina al Conto Termico 2019 900 milioni di euro, così suddivisi:
Alle PA arriveranno 200 milioni;
Ai privati, invece, saranno erogati i restanti 700 milioni.
Il limite massimo per singola erogazione è di 5.000 euro (se il rimborso avviene in un’unica rata). Nello specifico, gli incentivi variano dal 40 al 65% della spesa sostenuta.
Gli interventi incentivabili
Vediamo ora in dettaglio quali sono gli interventi e le ristrutturazioni incentivabili e qual è la quota di rimborso corrispondente.
Gli uffici della Pubblica Amministrazione possono ricevere il rimborso del Conto Termico 2019 per:
Coibentazione
Infissi
Caldaie a condensazione
Sistema di schermatura e/o ombreggiamento
nZEB: “Edifici a energia quasi zero”
Sistemi efficienti di illuminazione
Building Automation
Pompe di calore
Caldaie e stufe a biomasse
Solare termico
Scalda acqua a p***a di calore
Impianti ibridi a p***a di calore
I privati possono invece ricevere rimborsi per i seguenti interventi:
Pompe di calore
Caldaie e stufe a biomasse
Solare termico
Scalda acqua a p***a di calore
Impianti ibridi a p***a di calore
A ogni intervento corrisponde poi una quota massima che è possibile farsi rimborsare. Scopriamo le percentuali al dettaglio.
Rimborso fino al 40%
Il Conto Termico 2019 prevede un incentivo fino al 40% per i seguenti interventi:
Isolamento delle pareti e coperture
Sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti
Installazione di schermature solari
Sostituzione dei corpi illuminanti
Installazione di tecnologie di building automation
Sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione
Rimborso fino al 50%
Si può invece ottenere la metà della spesa sostenuta per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F. Si può arrivare fino al 55% se tali interventi di isolamento sono abbinati all’installazione di altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico).
Rimborso fino al 65%
Sono di due tipi, infine, gli interventi che possono beneficiare di un bonus fino al 65% della spesa:
Demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB);
Sostituzione di impianti tradizionali con: pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.