08/30/2023
Orizuru (折鶴) 🇯🇵🕊
Orizuru significa letteralmente "gru piegata", dai termini ori "piegato" e tsuru "gru". Si tratta della gru di carta, una delle più classiche forme di origami giapponese. Qui mostro piccole Orizuru in carta Chiyogami, una diversa dall’altra.
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Nel mondo esistono circa 15 specie di gru. La caratteristica che le accomuna tutte è la fisicità longilinea che regala a questo animale un aspetto elegante e raffinato.
Si tratta di un uc***lo migratore dalle abitudini piuttosto radicate.
Quella giapponese, o della Manciuria, è un leggiadro volatile dal piumaggio candido del corpo, mentre quello del collo e della coda è nero. Sulla testa ha un caratteristico ciuffo di piume rosse. Alle sue fattezze e ai suoi colori si ispirano le geishe per il loro modo di truccare il viso.
In Giappone la gru ha un significato speciale, è un animale considerato sacro, citato in molte opere classiche, una tradizionale icona benaugurante.
Costruire un origami a forma di gru è un simbolo portafortuna, per esaudire i propri desideri o per superare con coraggio una dura prova. Viene anche spesso offerta in dono come simbolo di speranza, pace e augurio di buona vita.
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Un animale tanto amato e ricco di significato non poteva non essere oggetto di rappresentazione artistica.
Definito dai giapponesi “uc***lo della felicità”, la gru è parte cospicua della produzione artistica del Sol Levante.
Viene ritratta principalmente in coppia o in gruppo, molto di rado singolarmente.
L’ultima immagine è un particolare della coppia di paraventi “Gru (tsuru)” del XVII secolo conservati al Museo d’Arte Orientale di Torino (MAO): quindici gru di varie specie sono raffigurate in un ambiente palustre, avvolto in una nebbia dorata, data dal prezioso sfondo in foglia d’oro (kinpaku), riportato al suo antico splendore grazie a un restauro.