06/12/2017
Interessante articolo di G1.GLOBO.COM
PERCHE' IL BRASILE HA BISOGNO DELLA COSTRUZIONE CIVILE PER TORNARE A CRESCERE.
Il settore delle costruzioni civili ha un inpatto diretto sulla creazione di posti di lavoro e sul miglioramento di settori quali infrastrutture e alloggi.
E' considerato il "termometro dell'economia".
Se il settore della costruzione civile è in buona salute, anche l'intero Paese sta bene. Si stima che circa 13 milioni di persone lavorano nel settore, contando posti di lavoro diretti e derivanti da indotto. E' una catena gigante.
La buona notizia è che sta iniziando la ripresa della crescitaeconomica brasiliana, anche se ancora in maniera moderata.
Nel luglio 2017, secondo il Ministero del Lavoro e dell'occupazione, per la prima volta dopo 33 mesi, gli stipendi derivanti da contratti formali di lavoro in questo settore hanno superato i licanziamenti.
In pratica, il miglioramento dello scenario nella costruzione civile ha un impatto positivo in diversi altri settori dell'attività economica.
Gli investimenti in opere forniscono un impulso positivo allo sviluppo urbano delle aree più importanti. Con la costruzione di più alloggi diminuisce il disavanzo abitativo, si favorisce un'espansione della sanità di base (che permette il miglioramento delle condizioni sanitarie della popolazione) e si stimola lo sviluppo della mobilità urbana che offre una vita quotidiana più facile.
Inoltre, quando le persone tornano al lavoro, le famiglie riconquistano la capacità di consumo. Questo fa sì che aumenti la domanda e ci sia un incremento nelle vendite. Ne beneficia, quindi, anche il commercio.
Anche lo Stato ci guadagna. Ogni 100 Real investiti nella costruzione civile, rientrano nelle casse pubbliche, sotto forma di tasse, 25 Real. (da notare la percentuale di tassazione in Brasile - ndr)
"La costruzione civile è un datore di lavoro forte. A differenza di altri settori, come l'automotive, ad esempio, è un'attività in cui è necessario il lavoro umano. Per questo è fondamentale per la ripresa dell'economia" dice il presidente di Secovi-SP, Flavio Amary.
Per tutte queste ragioni è uno specchio dell'economia. Negli anni più felici del Paese, come il 2010, quando il PIL del Brasile è aumentato del 7,5%, il PIL del settore costruzioni è cresciuto del 13,1%. Nel 2014, l'ultimo anno in cui il PIL brasiliano ha registrato una variazione positiva (lo 0.5%), il PIL dell'industria edile era pari al -2,1%, secondo i dati della Camera di Commercio brasiliana.
E' evidente che il più piccolo segnale di crescita economica ha i primi risultati positivi nel settore delle costruzioni civili.
E' un circolo virtuoso che, per poter essere avviato, ha bisogno di investimenti. L'aumento dell'occupazione degli addetti alle costruzioni è uno dei principali fattori che determinano la ripresa dell'economia.
Inoltre, l'investimento nelle costruzioni è fondamentale per risolvere un altro problema del paese: la richiesta di alloggi. Un sondaggio condotto da Secovi-SP in partnership con la Fondazione Getulio Vargas, stima che, tra il 2015 e il 2015, il Brasile deve costruire 14,5 milioni di nuove case per soddisfare il disavanzo abitativo. "Questo altro lato del problema è molto importante ed è evidente che i livelli di fiducia della popolazione devono crescere", afferma Amary.
Pian Piano sta succedendo questo. Secondo Secovi-SP, tra la prima metà del 2016 la prima metà del 2017, si è registrata una crescita di circa il 10% nelle vendite e nelle proposte di vendita. "Se prestiamo attenzione, vediamo un evidente aumento del volume delle proposte di vendita. Sono segni di ripresa che prendono forma", conclude Amary.
Setor tem impacto direto na geração de empregos e na melhoria de áreas como infraestrutura e habitação