27/07/2025
🇦🇪 Blockchain e Digital Currency negli Emirati: Tutto oro quello che luccica?
Nel pieno fermento dell’innovazione digitale, gli Emirati Arabi Uniti si sono posizionati come hub globale per le criptovalute, le valute digitali di Stato (CBDC) e l’infrastruttura blockchain. Ma dietro la facciata di vetrine high-tech, licenze VARA e fondi di investimento in asset digitali, ci sono temi molto meno discussi – e decisamente più controversi.
1. Cripto-sovranità o sfida geopolitica?
Progetti come mBridge (con Cina e Hong Kong) e Aber (con Arabia Saudita) stanno esplorando sistemi di pagamento transfrontalieri che escludono completamente il dollaro USA. Un segnale di autonomia? Forse. Ma anche un potenziale attrito con gli alleati occidentali, soprattutto in un’epoca in cui la finanza è (più che mai) geopolitica.
2. Binance, investimenti pubblici e reputazione
Mubadala, fondo sovrano di Abu Dhabi, ha investito miliardi in Binance, l’exchange fondato da Changpeng Zhao (CZ) e oggi formalmente gestito da una nuova leadership dopo che CZ ha accettato di pagare oltre 4 miliardi di dollari per patteggiare accuse di riciclaggio e violazione delle sanzioni negli Stati Uniti.
Anche dopo l’uscita del fondatore, Binance rimane una struttura opaca, con entità registrate in varie giurisdizioni offshore (Cayman, Malta, Abu Dhabi).
Domanda: che tipo di “trasparenza” è compatibile con investimenti pubblici così strategici?
3. Stablecoin sì, ma solo quelle autorizzate
Dal 2025, nei negozi e online negli UAE sarà possibile pagare solo con stablecoin ancorate al dirham e autorizzate dalla banca centrale. Bitcoin ed Ethereum? Accettati solo nelle zone “regolate” come la DIFC. L’obiettivo è chiaro: controllo assoluto sui flussi, nel nome dell’anti-money laundering. Ma la privacy?
4. Il mining non è più esente da IVA
In un recente chiarimento, la Federal Tax Authority ha stabilito che il mining non gode dell’esenzione IVA prevista per alcune attività digitali. Decisione inaspettata, che potrebbe spostare operazioni altrove. Una scelta fiscale o un segnale di saturazione?
5. Islam, sharia e contratti smart
Il dibattito è aperto: le criptovalute sono halal? E i contratti intelligenti possono essere validi secondo il diritto islamico? Mancano ancora chiarimenti legislativi, creando un vuoto normativo che rischia di rallentare l’adozione istituzionale – proprio mentre gli UAE spingono per diventare “crypto-friendly”.
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Conclusione
Gli Emirati corrono veloci, ma la velocità senza direzione può diventare un boomerang. Serve chiarezza normativa, trasparenza sugli investimenti pubblici, e soprattutto una riflessione etica sul ruolo della tecnologia in una società che punta ad essere smart, ma anche giusta.