11/04/2020
"Cari Colleghi, Cari Amici,
Scrivo questo messaggio, sperando di trasmettervi i sentimenti che provo in questi momenti.
Avere la responsabilità di parlare a nome della nostra categoria, richiede lucidità e assenza di reazioni istintive.
Nel cercare di svolgere con umiltà e umanità il delicatissimo ruolo di presidente, mi sono imposta di non dimenticare mai chi sono veramente: una consulente del lavoro che, come tutti voi, ha uno studio professionale, dei collaboratori, dei clienti.
Per questo motivo studio, leggo e applico le norme, anche alle ore più impensabili della notte, così come sta succedendo in questi giorni.
E ognuno di voi sta facendo la stessa cosa.
Comprendo come ci si sente quando si leggono certi proclami, certi comunicati stampa.
Capisco come ci si sente quando non si riceve un ringraziamento per tutto ciò che facciamo.
E so bene quanto ci si senta arrabbiati.
In me tutti i sentimenti sono moltiplicati per 26.000, tanti quanti siamo.
Ognuno di voi, quando chiede che la categoria faccia qualcosa, non si rivolge ad altri se non a me, facendomi sentire la responsabilità del legame con voi.
Per questo motivo, a fronte di chi non ha il coraggio di ringraziarvi per tutto ciò che state facendo, per le condizioni difficilissime in cui lo fate, per il sacrificio immane che ciò comporta a voi e alle vostre famiglie, è giusto che lo faccia io!
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
Ringrazio tutti i Consulenti del Lavoro, tutti i miei colleghi, perché GRAZIE AI CONSULENTI DEL LAVORO, 1.500.000 aziende e 8 milioni di lavoratori, hanno chi li tutela, li assiste e li protegge, sempre.
Per continuare a fare questo, anche in tempi difficilissimi come quelli che stiamo vivendo, abbiamo scritto lettere, comunicati, appelli, denunce.
Non abbiamo esitato a mettere in evidenza la follia di ben 24 diversi sistemi di ammortizzatori sociali per un unico triste evento!
Non abbiamo esitato a dire che, nonostante i proclami e le promesse, il 15 aprile sarebbe passato senza che un lavoratore avesse ricevuto un pagamento diretto dall’INPS!
Abbiamo denunciato le inadeguatezze del sistema in un manifesto dei nostri Stati Generali, convocati per dare una risposta unitaria della categoria.
Sapete perché non ci hanno ringraziato?
Perché nel linguaggio e negli usi della politica, non si ringrazia chi critica e mette in luce le scelte sbagliate.
Non si ringrazia chi ha ragione, quando dimostra l’inadeguatezza delle norme.
Non lasceremo senza replica i comunicati che strombazzano come successi dell’INPS i milioni di pratiche oggi ricevute dal sito dell’Istituto.
Sappiamo bene quanto quei numeri, sul fronte degli ammortizzatori sociali, portino la firma dei Consulenti del Lavoro!
Dietro i nostri PIN, ci sono giorni e notti di tentativi di accesso al portale andati a vuoto, di utilizzo di non so più quanti browser internet, di preoccupazioni che i fondi possano finire senza che noi si possa aver concluso il nostro lavoro.
In quei numeri c’è il senso di responsabilità e l’onore dei Consulenti del Lavoro!
Una responsabilità che si traduce nel fatto che, nessuno di noi, ha atteso la scadenza del termine ampio concesso dalla legge, per trasmettere le domande di CIGO o assegno ordinario.
Nessuno di noi gioca con i bisogni primari dei suoi assistiti; quello lasciamo che, purtroppo, siano altri a farlo.
Noi stiamo facendo la nostra parte e il Consiglio Nazionale lo sta dicendo e riportando in ogni intervento quotidiano sui mezzi di comunicazione.
Non smetteremo di farlo e alzeremo il livello dei nostri toni – questo ve lo prometto - se continuerà ad esserci chi non vuole capire che se i Consulenti del Lavoro chiedono semplificazioni vere, non è certamente perché vogliono perversamente esercitare un dissenso fine a se stesso.
Per quanto ci riguarda, vorremmo una volta tanto poter dire che tutto funziona, le procedure sono ben concepite, sono efficaci.
Non succederà fino a quando, in questo Paese, i professionisti (quelli veri, quelli che lavorano ogni giorno sulle procedure) non saranno chiamati a scrivere i processi prima che diventino norme.
Il nostro compito non è scrivere leggi, il nostro ruolo è quello di suggerire soluzioni semplici per fronteggiare problemi complessi.
Sarebbe bastato che avessero accettato la nostra proposta, scritta e presentata in Parlamento, di ammortizzatore sociale unico.
In tutto questo, sarebbe bastato che le associazioni datoriali avessero fatto squadra con i consulenti del lavoro e avessero sostenuto le nostre proposte, anziché imbarcarsi in inutili informative, esami congiunti, accordi sindacali tendenti a certificare quello che tutti noi già sappiamo.
Mi chiedete se sono arrabbiata?
Ebbene si, lo sono!
Lo sono perché si è persa l’occasione per dimostrare che questo Paese può riprendersi dallo tsunami pandemico che si è abbattuto sulle nostre teste puntando sui suoi professionisti, sulle qualità e sui valori che ognuno di loro possiede.
Una cosa però sento di potervi promettere: non smetterò e non smetteremo di esercitare il nostro ruolo critico, con onestà e schiettezza, dicendo le cose come stanno e non quelle che alcuni vorrebbero sentirsi dire.
Vi chiedo di starmi vicino, di incoraggiarmi se talvolta vi sembrassi fragile, di sostenere e andare orgogliosi della vostra categoria.
Altre professioni vorrebbero avere l’amore per la categoria che abbiamo noi Consulenti del Lavoro!
Buona Pasqua a tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri collaboratori."
Marina