25/08/2026
E se il vero problema non fossero le assenze, ma tutto quello che succede prima?
Oggi torna su un tema che le aziende non possono più permettersi di considerare soltanto un problema HR: le assenze del personale e la salute dei collaboratori.
Quando una persona si assenta, vediamo l’assenza.
Ma cosa è successo nei mesi precedenti?
Stress. Sovraccarico. Conflitti non gestiti. Mancanza di ascolto. Ruoli poco chiari. Leadership in difficoltà. Persone che smettono progressivamente di sentirsi coinvolte.
Non tutte le assenze sono prevenibili. E sarebbe sbagliato sostenerlo.
Ma aspettare che aumentino assenteismo, turnover o burnout per intervenire significa spesso agire quando il problema è già diventato un costo.
La prevenzione aziendale non è organizzare una giornata sul “benessere” una volta all’anno.
Significa lavorare continuamente sul clima organizzativo, creare spazi di ascolto reali, leggere i segnali deboli, formare chi gestisce le persone e intervenire in modo mirato quando emerge una criticità.
E soprattutto significa farlo con professionisti quando necessario: persone capaci di ascoltare senza le dinamiche gerarchiche interne, analizzare ciò che sta realmente accadendo e trasformare quanto emerge in interventi concreti.
Perché un questionario sul clima lasciato in un cassetto non previene nulla.
Un workshop isolato non cambia una cultura aziendale.
Un intervento fatto quando tre persone hanno già lasciato l’azienda non è prevenzione.
La vera prevenzione è un processo, non un evento.
In Lares lavoriamo proprio su questo: ascolto, clima, organizzazione, leadership e interventi mirati e continuativi, costruiti sulla realtà specifica dell’azienda.
La domanda che un imprenditore dovrebbe farsi non è solo “quante assenze abbiamo?”.
È: “Sappiamo davvero come stanno le nostre persone prima che si assentino?”
Secondo uno studio di AXA, oltre un terzo delle piccole e medie imprese è colpito dalle assenze legate allo stato mentale dei collaboratori.