09/10/2026
Nel 2025 la Germania ha registrato circa 430 mila nuovi impianti solari da balcone, per una potenza complessiva di mezzo Gigawatt. Il fenomeno dei cosiddetti “Balkonkraftwerke” è ormai consolidato in tutta Europa, e l’Unione Europea ha risposto con una raccomandazione ufficiale: il documento Ue 2026/1007, adottato il 30 aprile, invita gli Stati membri a rimuovere gli ostacoli normativi per i pannelli solari plug-in fino a 800 Watt e a semplificarne la connessione alla rete domestica.
Il principio di funzionamento è semplice. I moduli fotovoltaici, fissati alla ringhiera del balcone, producono corrente continua. Un microinverter la converte in corrente alternata, compatibile con i normali apparecchi domestici. L’energia così generata viene consumata direttamente dagli elettrodomestici accesi in quel momento, senza passare dalla rete elettrica esterna e quindi senza finire in bolletta.
In Italia il quadro normativo presenta però un’anomalia rispetto al contesto europeo. La soglia del vero “plug&play” si ferma a 350 Watt, ben al di sotto degli 800 Watt previsti dalla raccomandazione Ue.
Fabrizio Pilo, presidente del Comitato tecnico del CEI, definisce questa soglia “davvero penalizzante” e segnala che il Comitato Elettrotecnico italiano ha avviato la discussione per allinearsi al valore europeo.
Sul piano fiscale, nel 2026 è disponibile un bonus ristrutturazioni al 36%, elevato al 50% per l’abitazione principale del proprietario.
L’articolo di Pasquale Raicaldo è su greenandblue.it