19/07/2020
Vuoi aprire una LTD inglese per operare in Italia?
Eccoti subito 5 Miti da sfatare prima che sia troppo tardi!
Mito n. 1- PAGHERO' LE TASSE IN INGHILTERRA?
Se è del tutto legale costituire una LTD Inglese per operare in Italia, anche solamente in Italia, questo non significa che pagherai le tasse in Inghilterra.
Se produci reddito in Italia pagherai le tasse allo stato italiano, e lo farai attraverso la necessaria costituzione di una sede secondaria della società, che avrà sede in Italia, e l’apertura di una regolare partita iva. La società LTD Inglese pagherà regolarmente le tasse in UK.
Per conoscere il motivo per il quale pagherai comunque le tasse in Italia bisogna studiare bene la normativa italiana, e precisamente cosa prevede il Tuir (testo unico imposte sui redditi).
Il TUIR stabilisce tre fondamentali criteri per determinare la residenza fiscale di una società, non ti annoio con l'esegesi degli articoli ma sappi che le cose stanno così: se i director vivono in Italia sei a rischio, a meno che tu non sappia bene cosa fare per ovviare al problema.
La Società Limited resterà assoggettata alle regole inglesi riguardo al suo funzionamento generale, quindi per qualsiasi operazione societaria come la variazione del capitale sociale, il trasferimento delle quote, la variazione dello statuto societario, si applicherà la normativa inglese con tutti i vantaggi annessi e connessi, cioè operazioni semplici, veloci, senza burocrazia e senza costi aggiunti come la parcella del Notaio, che in questi casi non ti servirà mai.
MITO N.2- MA IO APRO IN ITALIA SOLTANTO UN UFFICIO DI RAPPRESENTANZA ED HO RISOLTO.
Fallo se vuoi violare le leggi Italiane ed essere giustamente perseguito dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate.
L’Ufficio di Rappresentanza ha una funzione completamente diversa da quella della sede secondaria, in pratica è sì una sede fissa sul suolo italiano ma con una funzione ausiliaria o preparatoria per la penetrazione dell’impresa inglese sul mercato italiano, quindi può e deve svolgere esclusivamente funzioni promozionali e pubblicitarie, di raccolta di informazioni e di ricerca di mercato, nessuna operazione commerciale o di produzione è consentita.
Solo in questo modo, costituendo la sede di rappresentanza un mero centro di costo in quanto non produttiva di alcun reddito, (e dove il responsabile è privo del potere di decidere e di assumere obbligazioni, firmare contratti per conto della società di fronte a terzi) non subisce alcuna imposizione fiscale e i suoi costi sono integralmente deducibili per l’impresa madre.
MITO N. 3- MI HA DETTO MIO CUGINO CHE POSSO ACQUISTARE UN IMMOBILE CON LA LTD PER NON PAGARE PIU LE TASSE SULLA CASA, IMU COMPRESA!
Anche io ho un “cuggino” che un paio di anni fa ha portato a cena BELEN e lei si è subito innamorata di lui. Almeno così racconta...
Puoi certamente acquistare un immobile in Italia con una ltd inglese, in molti lo fanno, ma non per il motivo tasse. Infatti l’immobile, se non sei capace di metterlo su ruote e portartelo via, rimane sul suolo italiano e, a prescindere dalla sua proprietà, che sia di un residente in Italia o di una società estera, è tenuto al pagamento delle tasse dovute, tasse di registro per l’acquisto, Imu, ecc. ecc.
I vantaggi di acquistare immobili con una ltd inglese sono diversi, spesso lo si fà per la riconfigurazione di asset societari, migliorare la gestione di un portafoglio di investimento, ma soprattutto per la protezione del patrimonio, per sottrarre cioè l’immobile ad eventuali pignoramenti da parte di terzi creditori. Questo ultimo aspetto è un argomento molto delicato e non va assolutamente preso con leggerezza, nel senso che è possibile sottrarre l’immobile dalle grinfie dei creditori ma solo a determinate condizioni.
MITO N.4 - IL MIO RAGIONIERE HA LETTO DA QUALCHE PARTE CHE MI CONVIENE FAR FATTURARE TUTTO ALLA LTD INGLESE E ANDARE IN PERDITA CON LA SOCIETA ITALIANA COLLEGATA.
Il tuo ragioniere lo avrà letto su qualche rivista patinata degli anni settanta e gli è tornato in mente solo adesso che il medico gli ha prescritto la pillolina blu, evidentemente gli avrà smosso qualcosa anche nella mente…
Oggi esistono tutta una serie di normative anti-elusive sul “Transfer Pricing” che prima non esistevano.
Oggi non è più possibile imbrogliare il fisco con giochetti del genere, le informazioni corrono sulla fibra ottica e prima ancora che il tuo commercialista registri la prima fattura, l’agenzia delle entrate è già fuori alla porta della tua azienda a chiederti “spiegazioni”.
MITO N.5 - MI TRASFERISCO 6 MESI ALL'ANNO NEL REGNO UNITO E NON SONO PIU RESIDENTE IN ITALIA COSI PAGO LE TASSE IN UK.
Ni, sei al principio dell'opera...
Il discorso della residenza fiscale è molto complesso anche se può sembrare semplice...o viceversa...come vuoi tu.
I criteri su cui si basa la normativa italiana sono tre, mentre nell’affermazione qui sopra è evidenziato solo il primo dei tre e neanche completo. Ovviamente in questo caso parlo di residenza delle persone fisiche.
Non mi dilungo perchè ti basta andare su youtube dove un mio video spiega bene bene, benissimo tutto sulla residenza fiscale all’estero.
Ti dico solo che se la tua famiglia resta in Italia, se continui a pagare il mutuo di casa, hai il conto corrente in Italia, il centro dei tuoi affetti è in Italia, la suocera in Italia! ( no! quest’ultima non centra niente) l’Agenzia delle Entrate non riconoscerà il tuo trasferimento come un cambio di residenza fiscale, e addio benefici.
Concludo raccomandandoti di approfondire sempre tutte le questioni prima di pensare ad un trasferimento, investimento, apertura di una ltd inglese per operare in Italia.
Puoi sempre chiedere a noi, farci mille domande privatamente o anche qui sul blog, una cortese risposta non la neghiamo a nessuno sempre che tu non ci chieda come fare a trasferire tua suocera e non la società, su questo ci stiamo ancora lavorando!