Pasquale Pezzella - Amazon Account Manager

Pasquale Pezzella - Amazon Account Manager Pasquale Pezzella, esperto Account Manager di Amazon con oltre 5 anni di esperienza.

Pasquale Pezzella, Account Manager certificato Amazon SPN e Amazon ADS, supporta brand e aziende nell’ottimizzare la loro presenza su Amazon. Con un approccio strategico e orientato ai risultati, trasforma criticità in opportunità, migliorando visibilità, vendite e gestione complessiva degli account. Vanta collaborazioni con realtà come Caffè Moreno, MUUN Materassi Italiani e tanti altri ancora, o

ffrendo consulenza su misura e soluzioni concrete per far crescere i business nel mercato digitale italiano.

Amazon ha segnalato un errore sulle varianti.Peccato che…non esistono varianti.Nessun parent.Nessuna struttura.Niente.Ep...
24/03/2026

Amazon ha segnalato un errore sulle varianti.

Peccato che…
non esistono varianti.

Nessun parent.
Nessuna struttura.
Niente.

Eppure l’errore blocca tutto.

1 mese di assistenza.
Risultato? Zero.

Nessuno sa spiegare il problema.
Figurati risolverlo.

Questa è la parte di Amazon che non ti raccontano:
non è solo complesso… è pieno di bug senza logica.

E se aspetti l’assistenza, resti fermo.

Nell'articolo di oggi racconto il caso completo

https://www.pasqualepezzella.it/errori-amazon-invisibili-asin-senza-varianti-e-bug-senza-codice-caso-reale/

Se vendi su Amazon, questa ti serve.

ASIN bloccati per “prezzo equo”: quello che non ti dice AmazonDa una settimana sto combattendo con l’assistenza Seller p...
18/03/2026

ASIN bloccati per “prezzo equo”: quello che non ti dice Amazon

Da una settimana sto combattendo con l’assistenza Seller per sbloccare alcuni prodotti.

Fatture inviate.
Margini dimostrati.
Nessuna speculazione.

Risultato? ASIN ancora bloccati.

Il problema non è la regola.
È come viene applicata.

Se anche dimostrando tutto continui a restare fermo, allora c’è qualcosa che non funziona nel sistema.

Nel frattempo, in Germania Amazon è stata multata per 59 milioni proprio su questo tema.

Ho scritto un articolo dove spiego:

-cosa sta succedendo davvero

-perché questa policy crea problemi ai seller

-cosa puoi fare per proteggerti

👉 Leggi qui: https://www.pasqualepezzella.it/prezzo-equo-amazon-cosa-succede-davvero-quando-ti-bloccano-gli-asin-e-perche-non-torna/

Se vendi su Amazon, questo è uno di quei temi che può fermarti da un giorno all’altro.

Negli ultimi 3 mesi sono sparito.Un po’ di salute da sistemare, tanto lavoro dietro le quinte.Ora torno con la newslette...
02/03/2026

Negli ultimi 3 mesi sono sparito.

Un po’ di salute da sistemare, tanto lavoro dietro le quinte.
Ora torno con la newsletter settimanale:

https://www.linkedin.com/newsletters/7292910137634099202/?displayConfirmation=true

E riparto da un tema che molti seller ignorano… finché non vedono i margini scendere.

👉 Reclami SAFE-T su Amazon.

Sai quanti venditori su Amazon.it lasciano soldi sul tavolo per:

-rimborsi senza reso non corretti

-articoli danneggiati

-sostituzioni + rimborso sullo stesso ordine

-abusi dei resi

Il SAFE-T non è burocrazia. È difesa del margine.

Nel nuovo articolo del blog spiego:
✔ Quando puoi davvero aprire un reclamo
✔ Gli errori che portano al rifiuto
✔ Le prove da caricare per non farti respingere la richiesta
✔ Come integrare i SAFE-T nella gestione settimanale dell’account

Se vendi in FBA o gestisci volumi importanti su Amazon.it, questa è una lettura che può farti recuperare soldi reali.

Trovi l’articolo completo qui 👇

https://www.pasqualepezzella.it/reclami-safe-t-amazon-guida-pratica-per-venditori-amazon-it-che-vogliono-recuperare-rimborsi-e-proteggere-i-margini/

Da oggi si torna costanti. Ogni settimana contenuti pratici per chi vuole vendere su Amazon in modo professionale.

03/12/2025

🎙 Sono stato ospite del podcast Story Time
In questa intervista ho condiviso il percorso che mi ha portato a trasformare la mia passione per Amazon in una professione strutturata, al fianco di aziende e brand che vogliono crescere davvero sulla piattaforma.

Abbiamo parlato degli errori più comuni che vedo ogni giorno: improvvisazione, mancanza di strategia e la convinzione che “basta pubblicare un prodotto”. La verità è che Amazon premia metodo, dati e capacità di adattarsi continuamente.

Ho raccontato anche cosa vedo nel futuro: un 2026 dove senza un approccio professionale sarà impossibile emergere, ma dove le opportunità per chi parte oggi sono enormi. Il mio consiglio? Studiare il mercato, costruire un brand solido e usare l’advertising come leva strategica, non come costo.

Grazie a Story Time per l’invito e per lo spazio dedicato alla mia esperienza.

Da ZERO a Bestseller su Amazon in poche settimane: ecco come abbiamo trasformato un semplice ricambio in una macchina da...
19/11/2025

Da ZERO a Bestseller su Amazon in poche settimane: ecco come abbiamo trasformato un semplice ricambio in una macchina da vendite

Far crescere un prodotto su Amazon non è questione di “fortuna”.

È questione di strategia, analisi, contenuti e un lancio pubblicitario costruito con precisione.

Nel mio ultimo Case Study, ti porto dentro il lavoro fatto per il lancio dell’Asta Telescopica compatibile Dyson del brand PiesseOnline:

un prodotto partito da zero… diventato Bestseller della categoria in meno di un mese, e ancora bestseller dopo 3 mesi.

Cosa troverai nel case study:

-Come ho strutturato le immagini per dominare la SERP di Amazon, anche se le immagine sono proprio ottimizzate per amazon

-La strategia SEO che ha permesso un’indicizzazione rapida e stabile

-La logica dietro i testi COSMO-ready che hanno aumentato il conversion rate

-Il piano di lancio pubblicitario con un budget minimo ma massimo rendimento

-I risultati reali e misurabili dopo 30, 60 e 90 giorni

Se lavori su Amazon, questo caso studio ti farà vedere cosa succede quando strategia, metodo ed esecuzione lavorano insieme.

Scopri tutti i dettagli nel Case Study completo qui:

Check out this Presentation designed by Pasquale Pezzella.

16/10/2025

Ieri ho avuto l’occasione di partecipare a un evento Amazon dedicato al mondo ADV, logistica e nuove opportunità per i seller.

Seller Conference - Roma

Un evento diverso dal solito: ben organizzato, con momenti di confronto reale, soprattutto nella parte di networking e nei percorsi pomeridiani dedicati a brand owner, rivenditori e nuovi venditori.

L’aspetto che ho apprezzato di più è stata la possibilità di dialogare one-to-one, che ha permesso di trasformare i contenuti della mattinata in risposte concrete e personalizzate.

Tra i punti che mi hanno colpito in positivo:

-focus su Advertising e SAS (Servizio di consulenza strategica), strumenti sempre più centrali;

-l’attenzione al Made in Italy, con la volontà di valorizzare le eccellenze nazionali;

-le nuove soluzioni AI, che stanno iniziando ad avere un impatto reale nelle strategie dei venditori.

Unica nota critica: il tema "tutela dei venditori" rimane ancora sullo sfondo.

Amazon investe molto in logistica, programmi paneuropei e innovazione, ma la parte di protezione e sicurezza per i seller (contro frodi, concorrenza sleale o problematiche di account health) meriterebbe un’attenzione maggiore.

Questo evento che mi ha lasciato spunti utili, la conferma di quanto sia dinamico l’ecosistema Amazon, ma anche la sensazione che ci sia ancora tanta strada da fare sul fronte della protezione del seller per chi ogni giorno contribuisce alla crescita della piattaforma.

11/10/2025

Uno degli aspetti più discussi quando si parla di Amazon è la gestione dei reclami A-Z.

Da un lato rappresentano una tutela importante per il cliente, che può sentirsi garantito in caso di problemi con un ordine. Dall’altro lato, chi vende sa bene quanto sia semplice per un acquirente aprire un reclamo, spesso anche per questioni minime o risolvibili con un semplice contatto diretto.

Immaginiamo un esempio: un cliente acquista un prodotto e, invece di scrivere al venditore per chiedere chiarimenti su una consegna in ritardo di un solo giorno, apre subito un reclamo A-Z.

In pochi passaggi, senza reali verifiche preliminari, il sistema dà ragione al cliente e il venditore si trova a subire un impatto economico e reputazionale, pur non avendo commesso un errore sostanziale

La riflessione che nasce spontanea è questa:

se da un lato la tutela del consumatore è sacrosanta, dall’altro la troppa facilità con cui viene concesso il reclamo rischia di trasformare uno strumento nato per proteggere in un’arma che penalizza chi lavora con serietà.

Amazon sembra dimenticare che dietro ogni account venditore ci sono aziende, persone e famiglie che vivono del proprio lavoro.

Forse sarebbe il momento di pensare a un equilibrio più giusto: non negare i diritti del cliente, MAI, ma garantire anche una valutazione più oggettiva e approfondita, che riconosca i diritti di chi ogni giorno cerca di offrire un servizio affidabile.

10/10/2025

Prezzi bassi e utili invisibili: una riflessione per i produttori su Amazon

Molto spesso, mi confronti con i miei clienti – produttori, non rivenditori – emerge sempre lo stesso dubbio:

“Come fanno i nostri competitor a marginare vendendo a prezzi così bassi? Se noi dovessimo proporre lo stesso prodotto a quelle cifre, andremmo in perdita.”

È una domanda che rivela una percezione diffusa ma non sempre corretta.

Dietro a quei prezzi apparentemente insostenibili si celano modelli di business molto diversi: aziende che sacrificano margini per guadagnare visibilità, realtà che puntano sul cross-selling per recuperare altrove, strutture di costo ottimizzate in maniera radicalmente differente, oppure strategie che guardano solo al breve termine senza preoccuparsi della sostenibilità futura.

Il punto centrale è che Amazon non è soltanto un canale di vendita, ma un asset strategico.

Serve a posizionare un brand, a farsi conoscere, a costruire una relazione con il cliente finale.

Non può essere ridotto al semplice confronto sui prezzi.

Abbassare il valore del proprio prodotto per inseguire logiche altrui rischia di snaturare l’identità stessa del produttore.

La vera domanda quindi non dovrebbe essere: “Come fanno loro a marginare a quei prezzi?”, ma piuttosto:

“Come possiamo noi differenziarci per non dover mai inseguire quelle logiche?”.

In questa prospettiva, il prezzo non è più l’elemento decisivo, ma diventa il risultato di un percorso più ampio, fondato su qualità, coerenza e fiducia.

08/10/2025

Amazon non è più solo B2C. Sta accelerando, e con decisione, sul B2B.

Dal 1° ottobre 2025, Amazon ha introdotto un incentivo importante per i seller: per chi applica un prezzo aziendale o uno sconto quantità pari o superiore al 3%, le commissioni per segnalazione sugli ordini Amazon Business saranno ridotte.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’espansione silenziosa ma costante: Amazon non vuole essere soltanto il marketplace del consumatore, ma sempre di più il punto di incontro tra imprese.

Il segnale è chiaro: incentivi, strumenti dedicati e condizioni pensate per il mondo B2B. Non è un dettaglio, è una visione.

Con oltre 8 milioni di clienti business già attivi, Amazon punta a trasformarsi nella piattaforma di riferimento per gli acquisti aziendali, dove la logica non è più il singolo ordine ma la fornitura, il contratto, il volume.

📌 È una svolta che può cambiare il modo in cui le aziende italiane pensano al B2B.

Per anni il concetto è stato legato a fiere, agenti, cataloghi.

Oggi il digitale, e Amazon in particolare, sta ridisegnando il terreno di gioco: accesso globale, procedure snelle, clienti qualificati.

Amazon sta costruendo un ponte tra il B2C e il B2B. E chi saprà attraversarlo adesso, avrà un vantaggio enorme domani.

La domanda è: siamo pronti a considerare Amazon non più solo come canale retail, ma come infrastruttura per il business tra imprese?

Dal rischio fallimento a oltre 1,1 milioni di euro in 12 mesi.No, non è una favola… è successo davvero.Un’azienda italia...
06/10/2025

Dal rischio fallimento a oltre 1,1 milioni di euro in 12 mesi.

No, non è una favola… è successo davvero.

Un’azienda italiana di materassi era ferma a soli 780€ di vendite totali.

Oggi, dopo un anno, è diventata un brand riconosciuto e profittevole su Amazon.

Ho raccolto tutta la storia, numeri e strategie nel nuovo caso studio che trovi nella mia newsletter.

Se vuoi scoprire come è stato possibile, ti basta aprire il link per leggere il caso studio:

Check out this Presentation designed by Pasquale Pezzella.

03/10/2025

Non è logistica, è strategia: la fine del commingling

Amazon ha annunciato la fine del commingling nei propri centri logistici. Da ora i prodotti identici provenienti da venditori diversi non saranno più mescolati e i brand owner non dovranno applicare l’etichetta FBA se il prodotto ha già un codice a barre del produttore.

La notizia, al di là del risparmio stimato di 600 milioni di dollari l’anno per i venditori, solleva un punto cruciale: la direzione che Amazon sta prendendo sempre meno un mercato “indifferenziato”, sempre più uno spazio in cui i brand vengono riconosciuti, protetti e responsabilizzati.

Per anni il commingling ha rappresentato una scorciatoia per scalare velocemente, ma anche un rischio concreto per chi costruiva valore intorno a un marchio.

Oggi questo scenario cambia.

Chi investe in autenticità e costruzione di brand ne uscirà rafforzato, mentre per chi ha basato il proprio modello su logiche di arbitraggio o rivendita si aprirà una fase di inevitabile ridimensionamento.

Non è solo un aggiornamento logistico.

È un passaggio di paradigma: Amazon sta tracciando un confine sempre più netto tra vendere prodotti e costruire un brand.

02/10/2025

Amazon Ads x Netflix: non è solo pubblicità, è un cambio di paradigma

Quando due colossi come Netflix e Amazon uniscono le forze sul fronte advertising, non è soltanto una notizia di mercato. È un campanello che ci invita a riflettere su dove sta andando la comunicazione e quale ruolo giocherà l’advertising nel nostro quotidiano.

Netflix, fino a poco tempo fa emblema di un’esperienza “senza interruzioni”, apre ora le porte a un modello che intreccia attenzione culturale (i contenuti che ci appassionano) e potenza algoritmica (la capacità di Amazon Ads di profilare e colpire target specifici).

La domanda vera non è quale sarà il ritorno per gli inserzionisti, ma:

cosa succede quando l’intrattenimento e l’advertising diventano parti della stessa conversazione?
Forse stiamo entrando in una nuova era, in cui la pubblicità smette di essere “spazio comprato” e diventa esperienza integrata, parte integrante del contenuto stesso.

Questo può essere straordinario se guidato da creatività, etica e rispetto dell’utente. Oppure rischioso, se la logica sarà solo quantitativa.

Una cosa è certa: stiamo assistendo a un passaggio epocale.
Non si tratta più di “mostrare un annuncio”, ma di ridefinire il modo in cui il pubblico vive i brand.

Tu cosa pensi?
È l’inizio di un rinascimento della pubblicità, o l’ennesima corsa alla saturazione?

Indirizzo

Via Gaetano Dublino N72
Acerra
80011

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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