03/01/2026
Homo faber fortunae suae.
Siamo artefici della nostra sorte.
In psicologia questo principio prende forma nel locus of control: il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade determina il modo in cui agiamo nel mondo.
Ma non è solo una questione di percezione.
È una questione di traccia.
Ogni nostro gesto lascia un segno.
Ogni scelta costruisce, o consuma, fiducia, reputazione, valore.
L’agire etico non è un ornamento morale.
È ciò che qualifica la persona.
È ciò che rende riconoscibile un professionista, un’istituzione, una comunità.
Mi piace associare questo concetto alla danza dei Dervisci: una meditazione dinamica in cui il movimento diventa connessione, presenza, responsabilità.
Così è l’agire professionale quando è etico:
una pratica consapevole, una forma di responsabilità sociale, la traduzione concreta dell’agire secondo valori, principi, coerenza.
Perché non siamo definiti da ciò che diciamo di essere, ma da ciò che facciamo lasciare nel mondo.