LTR SRL - Consulenza e Servizi d'Impresa

LTR SRL - Consulenza e Servizi d'Impresa LTR S.r.l. è un ente di Formazione, accreditata dalla Regione Piemonte, numero di accreditamento D-54458.

La struttura organizzativa di LTR nasce dalla consapevolezza che erogare servizi qualificati nel campo della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, della qualità e dello sviluppo sostenibile, significa il più delle volte mettere a disposizione del richiedente professionisti in grado di lavorare in team anche se appartengono a mondi professionali diversi. Per questo motivo LTR ha scelto di adotta

re una struttura molto snella ma in grado di attivare le risorse più idonee per l'erogazione dei servizi richiesti, scegliendole tra i professionisti qualificati che costantemente collaborano con la Società, in modo da assicurare efficacia ed efficienza nel perseguimento degli obiettivi concordati. La pianificazione, lo sviluppo e il controllo dei progetti restano sempre e comunque sotto la responsabilità dell'Amministratore Unico, che rappresenta la Società. Il team di LTR è formato da personale altamente qualificato nei vari settori gestiti e proposti dalla struttura.

🚧 Non è successo niente. Ma poteva succedere.🔩 Un oggetto cade senza colpire nessuno.⚠️ Una persona scivola senza conseg...
08/09/2026

🚧 Non è successo niente. Ma poteva succedere.

🔩 Un oggetto cade senza colpire nessuno.
⚠️ Una persona scivola senza conseguenze.
🚜 Un mezzo passa troppo vicino a un lavoratore.

È andata bene, questa volta. Ma il rischio è ancora lì.

🔎 Un near miss non va ignorato: va segnalato, analizzato e trasformato in un’occasione per correggere procedure, ambienti o comportamenti.

🛡️ Perché il momento migliore per intervenire è prima che qualcuno si faccia male.

La sicurezza non è avere fortuna due volte.

📌 Salva il post e condividilo con chi si occupa di sicurezza nella tua azienda.

Settembre è spesso il momento in cui attività, progetti e persone tornano a pieno ritmo.È anche una buona occasione per ...
01/09/2026

Settembre è spesso il momento in cui attività, progetti e persone tornano a pieno ritmo.

È anche una buona occasione per fermarsi un momento e verificare che la formazione aziendale sia in linea con i cambiamenti avvenuti nel tempo.

Nuovi inserimenti, cambi di mansione, nuove attrezzature o aggiornamenti in programma: fare il punto con anticipo aiuta a organizzare i prossimi mesi con maggiore serenità.

Nel carosello abbiamo raccolto quattro semplici domande da cui iniziare.

Salvalo come promemoria e, se desideri approfondire le esigenze formative della tua azienda, il team LTR Safety è a disposizione.

🌐 www.ltrsafety.it
📞 0144 380011

Settembre è alle porte: il momento giusto per riprendere in mano la propria attività e ripartire con consapevolezza.Hai ...
25/08/2026

Settembre è alle porte: il momento giusto per riprendere in mano la propria attività e ripartire con consapevolezza.

Hai bisogno di un corso sulla sicurezza sul lavoro? Devi aggiornare la formazione tua o dei tuoi collaboratori?

LTR Safety è al tuo fianco con percorsi formativi pensati per le esigenze di lavoratori e aziende.

Scopri i nostri corsi sul sito 🌐 www.ltrsafety.it
Per maggiori informazioni, contattaci!

Ci prendiamo una pausa estiva ☀️Gli uffici di LTR Safety resteranno chiusi dal 10 al 24 agosto compresi.Torneremo operat...
10/08/2026

Ci prendiamo una pausa estiva ☀️

Gli uffici di LTR Safety resteranno chiusi dal 10 al 24 agosto compresi.

Torneremo operativi da martedì 25 agosto.

Buone vacanze da tutto il team LTR Safety!

Hai nominato il preposto. Ma sei sicuro che basti? 💭La nomina rappresenta un obbligo previsto dalla normativa, ma da sol...
21/07/2026

Hai nominato il preposto. Ma sei sicuro che basti? 💭

La nomina rappresenta un obbligo previsto dalla normativa, ma da sola non è sufficiente. Il preposto deve esercitare concretamente il proprio ruolo di vigilanza, verificando il rispetto delle procedure di sicurezza, intervenendo in caso di comportamenti non conformi e segnalando eventuali situazioni di rischio.

Anche la giurisprudenza ha chiarito un principio fondamentale: una nomina puramente formale non tutela l’azienda se, nella pratica, il ruolo non viene realmente svolto.

Per questo è importante chiedersi:
✔️ Il preposto conosce i suoi compiti?
✔️ Ha ricevuto la formazione prevista?
✔️ Ha l’autorità necessaria per intervenire?
✔️ Svolge effettivamente attività di vigilanza?

La sicurezza sul lavoro non si costruisce con un documento, ma attraverso responsabilità, competenze e presenza quotidiana.

☀️ Caldo estremo e sicurezza sul lavoro: in Piemonte sono in vigore nuove misure di prevenzione.Dal 30 maggio al 31 agos...
02/07/2026

☀️ Caldo estremo e sicurezza sul lavoro: in Piemonte sono in vigore nuove misure di prevenzione.

Dal 30 maggio al 31 agosto 2026, nelle giornate in cui la piattaforma Worklimate segnala alle ore 12:00 un livello di rischio ALTO, è vietato lavorare all’aperto tra le 12:30 e le 16:00, in condizioni di esposizione diretta e prolungata al sole e durante attività fisiche intense.

Il provvedimento riguarda lavoratori subordinati, autonomi e soggetti equiparati impiegati nei settori:

🔸 agricolo e florovivaistico
🔸 edile e cantieri affini
🔸 cave
🔸 logistica e consegne urbane, compresi i rider

La limitazione non si applica quando è possibile adottare misure tecniche o organizzative adeguate a ridurre il rischio, come zone ombreggiate, ambienti climatizzati e una diversa organizzazione degli orari. (Regione Piemonte⁠)

⚠️ Il datore di lavoro resta responsabile della valutazione del rischio da calore e dell’adozione delle misure necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.

Prevenire significa organizzare correttamente il lavoro, garantire pause, acqua, riparo dal sole e monitorare costantemente le condizioni climatiche.

📩 Per supporto nella valutazione e nella gestione dei rischi sul lavoro, contatta LTR Safety.

⚠️ Un rischio non valutato non può essere lasciato alla gestione estemporanea dei lavoratori.Con la sentenza n. 21473 de...
25/06/2026

⚠️ Un rischio non valutato non può essere lasciato alla gestione estemporanea dei lavoratori.

Con la sentenza n. 21473 del 10 giugno 2026, la Cassazione è intervenuta sul rapporto tra le responsabilità del lavoratore che provoca un infortunio a un collega e le carenze del sistema di prevenzione predisposto dal datore di lavoro.

📄 Nel caso esaminato, la lavorazione e il rischio che aveva determinato l’incidente non erano stati adeguatamente disciplinati nel DVR. Le operazioni venivano gestite attraverso prassi aziendali tramandate verbalmente, senza procedure formalizzate.

🔎 La Corte ha ricordato che il DVR non è un semplice adempimento documentale: deve individuare i rischi concretamente presenti, definire le misure preventive e fornire la base per una formazione adeguata.

👷 Non può quindi essere richiesta al lavoratore l’osservanza di regole operative che non siano state preventivamente individuate, formalizzate e portate a sua conoscenza.

❗Questo non significa che un DVR carente escluda automaticamente ogni responsabilità del lavoratore. Occorre verificare se la condotta abbia violato una regola cautelare chiara e conosciuta oppure se sia stata la conseguenza di un rischio lasciato privo di valutazione, procedure e formazione.

✅ La sentenza ribadisce un principio fondamentale: la sicurezza deve essere organizzata a monte, non affidata alle sole prassi o all’esperienza dei singoli.

Perché i giovani lavoratori si fanno male più spesso? 🤕non è (solo) mancanza di esperienza. È psicologia. 🧠I tassi di in...
17/06/2026

Perché i giovani lavoratori si fanno male più spesso? 🤕

non è (solo) mancanza di esperienza. È psicologia. 🧠

I tassi di infortunio tra gli under 25 sono mediamente più alti rispetto ai colleghi senior. La reazione più comune? Liquidare il problema parlando di "distrazione" o "imprudenza giovanile".

In LTR Safety sappiamo che limitarsi a colpevolizzare il lavoratore non è mai una strategia di prevenzione efficace. Per invertire la rotta, le aziende devono comprendere che l'approccio della Generazione Z al rischio è guidato da dinamiche cognitive e relazionali ben precise.

L'analisi dell'esperto Massimo Servadio evidenzia tre fattori psicologici chiave su cui dobbiamo intervenire:

👉🏼 Il Bias di Invulnerabilità
È quella convinzione inconscia, tipica delle prime fasi dell'età adulta, che gli eventi negativi capitino solo agli altri. Senza un'esperienza diretta o una cultura del rischio interiorizzata, il pericolo reale viene sistematicamente sottostimato.

👉🏼 Il Silenzio Gerarchico
Molti giovani riconoscono perfettamente una condizione non conforme, ma scelgono di non segnalarla. Il motivo? Il timore di apparire incompetenti davanti ai responsabili, specialmente nelle organizzazioni con una forte distanza gerarchica.

👉🏼 L'Effetto Specchio (Safety Climate)
Un neoassunto impara per imitazione. Se i colleghi esperti aggirano le procedure o minimizzano l'uso dei DPI, il giovane normalizzerà quel comportamento in pochissimo tempo pur di sentirsi integrato nel gruppo.

Come si evolve la prevenzione con LTR Safety? ⛑️

I tradizionali corsi di sicurezza basati sulla trasmissione di obblighi normativi non bastano più. Per coinvolgere le nuove generazioni serve un cambio di passo:

❗️Formazione esperienziale: Utilizzo di simulazioni, casi reali e microlearning digitale per stimolare il feedback immediato.

❗️Leadership inclusiva: Creare contesti aziendali in cui segnalare un dubbio o un errore sia considerato un valore, mai un punto debole.

❗️Mentoring attivo: Affiancare ai giovani dei lavoratori esperti che fungano da modelli positivi sul campo, non solo sulla carta.

Contattaci per una consulenza personalizzata 📥

Il rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) è chiaro: per le industrie ad alta intensità energetica non c'è più...
04/06/2026

Il rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) è chiaro:
per le industrie ad alta intensità energetica non c'è più spazio per ottimizzazioni di facciata. La transizione verde richiede un salto di qualità strutturale. 🌿

Siderurgia, chimica, cemento e vetro: questi settori sono la spina dorsale dell'economia europea, ma pesano per il 27% delle emissioni industriali.

La buona notizia? L'economia circolare non è solo una scelta etica, è il driver più potente per blindare la competitività delle nostre imprese.

Perché puntare sulla circolarità è la mossa vincente? ✅

👉🏼 Riduzione delle dipendenze: Trasformare rifiuti industriali e "miniere urbane" in materie prime secondarie ci rende meno vulnerabili alla volatilità dei mercati globali.

👉🏼 Decarbonizzazione reale: Sostituire materiali vergini con riciclati abbatte drasticamente il fabbisogno energetico dei processi produttivi.

👉🏼 Co-benefici immediati: Circolarità significa meno emissioni locali, aria più pulita e un risparmio potenziale di miliardi di euro in costi sanitari e ambientali.

La strada è tracciata dalla nuova Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED 2.0).

Per manager e investitori, la sfida è capire che le scelte tecnologiche fatte oggi determineranno la competitività delle aziende per i prossimi 30-40 anni.

Il futuro dell'industria europea non è più solo una questione di efficienza, ma di design sistemico.

Come evidenziato dalle recenti Linee di indirizzo della Regione Lombardia (DGR 3679/2024) e dagli ultimi aggiornamenti n...
20/05/2026

Come evidenziato dalle recenti Linee di indirizzo della Regione Lombardia (DGR 3679/2024) e dagli ultimi aggiornamenti normativi, l'attenzione sulla documentazione è ai massimi livelli.

Sbagliare o dimenticare un adempimento può costare carissimo: fino alla sospensione immediata del titolo abilitativo (blocco dei lavori).

Facciamo un punto chiaro e rapido sui 3 pilastri che non possono assolutamente mancare nel tuo cantiere:

🔹 1. NOTIFICA PRELIMINARE (Art. 99)

Chi la presenta: Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'inizio delle attività.

L'errore da evitare: Non aggiornarla. Deve essere modificata costantemente a ogni subentro di nuove imprese o lavoratori autonomi.

⚠️ Novità recente: Le ultime modifiche normative impongono l'obbligo di indicare tassativamente il Codice Fiscale/P.IVA di tutti i soggetti e specificare chi opera in regime di subappalto.

🔹 2. PSC - Piano di Sicurezza e Coordinamento (Art. 100)

Chi lo redige: Il Coordinatore in fase di Progettazione (CSP).

A cosa serve: È la mappa dei rischi specifici del cantiere. Contiene la stima dei costi della sicurezza che, per legge, non sono soggetti a ribasso d'asta nelle offerte delle imprese. È parte integrante del contratto d'appalto.

🔹 3. POS - Piano Operativo di Sicurezza (Art. 96)

Chi lo redige: Il Datore di Lavoro di ciascuna impresa esecutrice e affidataria.

La regola d'oro: Deve essere improntato a criteri di semplicità, brevità e comprensibilità.
Deve essere una guida pratica per chi lavora sul campo, non un faldone inutile da dimenticare in un cassetto.

Ricorda: i lavori possono iniziare solo dopo la verifica positiva di congruenza da parte del Coordinatore (CSE).

💡 Il tuo cantiere è davvero a norma con le ultime direttive? Non rischiare stop improvvisi o sanzioni.

👉 clicca sul link in bio per una consulenza personalizzata con il team di esperti di LTR Safety.

Indirizzo

Via Palmiro Togliatti, 3
Acqui Terme
15011

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:30
Martedì 08:00 - 19:30
Mercoledì 08:00 - 19:30
Giovedì 08:00 - 19:30
Venerdì 08:00 - 19:30

Telefono

+390144380011

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