18/08/2025
Relazione tecnica dell'intervento di restauro eseguito
Il quadro della Madonna Addolorata ubicato nella chiesa di San Giovanni
Battista (Tramonti) è databile intorno alla prima metà del 1700, a giudicare dallo stile pittorico con cui stati dipinti gli angioletti presenti agli angoli dell'opera.
Nel corso di quasi tre secoli l'opera è stata rimaneggiata più volte, infatti durante l'intervento di restauro è stato possibile isolare almeno 3 interventi successivi alla realizzazione originaria dell'opera.
Alcuni interventi possiamo classificarli come veri e propri tentativi di restauro volti
alla conservazione dell'opera, mentre almeno in
un'occasione, l'iconografia del soggetto è stata modificata per adattarla ad apparire come appunto, l'Addolorata (ad esempio i vestiti e la spada, elemento aggiunto in seguito).
Sempre per lo stesso motivo si ipotizza anche che l'immagine facesse parte di un'opera di più grandi dimensioni, dove, presumibilmente tra altri personaggi, era raffigurata anche questa madonna "in preghiera" e che ne sia stata ritagliata.
Lavori eseguiti
Innanzitutto la tela è stata sottoposta ad un intervento di pulitura subito dopo aver diviso la cornice dal telaio.
La pulitura è stata eseguita tramite l'utilizzo di vari detergenti per quadri incluso il CONTRAD (diluito nella percentuale dello 0,2% in acqua).
A questo punto, tolto il velo di grassi e polvere, il quadro appariva leggermente abbassato di tono e lo strato pittorico si mostrava molto
"secco".
Per questo motivo il passaggio successivo è stato "nutrire" la superficie del dipinto prima con olio di lino chiarificato e successivamente con olio di noce
(usati comunemente nella pittura ad olio).
Sono state poi eseguite piccole integrazioni pittoriche.
Il ritocco è stato eseguito rigorosamente "a mimetico" come concordato in precedenza.
In particolare la fase di ritocco si è concentrata sul vestito della Madonna, su tutto lo sfondo, sulle mani e su alcuni fondamentali dettagli del viso, senza però alterare e per nulla modificare la struttura del "disegno
pittorico" originale.
Infine è stata applicata su tutta la superficie della tela una vernice Damar volta alla conservazione della stessa e alla valorizzazione dei colori.
In ultimo, la cornice precedentemente smontata, dopo esser stata stuccata in vari punti, è stata rivestita in foglia oro ed antichizzata, solo ovviamente dove la parte originaria risultava danneggiata e la foglia necessitava di essere integrata.
Naturalmente è stata rinforzata anche la struttura del telaio e della cornice.
Agerola 17 agosto 2025
I restauratori
Giovanni Pisacane e Angelantonio Pio Pisacane della ditta Ager Restauri Arte Orafa - Agerola
Ager Restauri
Restauratore Angelantonio Pio Pisacane
Realizzazione personale per S. Antonio Abate, benedetta da Giovanni Paolo II
Gravanni Pisane
Angetantonto Pi Pisneane
Orafo & Restauratore
Agerola (Na) - Cell.: 333. 2109120
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