28/05/2026
Sette imprese familiari su dieci non sopravvivono alla seconda generazione.
Non falliscono per debiti.
Falliscono perché nessuno aveva scritto chi decide quando il fondatore non c'è più.
Negli anni abbiamo visto crollare aziende solide, ricche di lavoro e di commesse, davanti a un articolo di statuto mai aggiornato.
Abbiamo visto fratelli parlarsi solo attraverso gli avvocati per decidere chi firmava una fattura.
Abbiamo visto figli costretti a vendere a estranei un patrimonio che era loro per nascita, perché la matematica dell'eredità non aveva trovato risposta nella matematica della governance.
Non è mai una questione di affetto.
È sempre una questione di architettura.
Un'azienda che vuole durare oltre il suo fondatore deve assomigliare meno a un regno e più a una repubblica.
Tre regole bastano.
Le abbiamo raggruppate in meno di un minuto, perché è il tempo che serve per capire dove la propria impresa è esposta.
Non per cambiare tutto.
Per cominciare a vederlo.