Alma Consulenze Aziendali srl

Alma Consulenze Aziendali srl Consulenza fiscale, societaria e del lavoro
Via Mazzini 177 - 92100 Agrigento (AG)

12/05/2022

Indennità in busta paga e sul cedolino per dipendenti e pensionati (senza alcuna domanda). Da definire le modalità di erogazione per lavoratori domestici e autonomi

16/11/2021

Partite Iva, contributo a fondo perduto fino a 150mila euro: quando arriva

Il via libera della Commissione europea sul contributo a fondo perduto apre la strada all’erogazione degli importi fino a 150mila euro entro la fine dell’anno. Si attende adesso il decreto attuativo del Ministero di Economia e Finanze necessario per conoscere i criteri per fare richiesta all’Agenzia delle Entrate.
Partite Iva, contributo a fondo perduto fino a 150mila euro: attesa del decreto del MEF

Si tratta dell’ultima parte degli aiuti di Stato per le imprese messe in difficoltà economica dalle chiusure e restrizioni causate dalla pandemia e dagli effetti della crisi derivata, previsti nel Decreto Sostegni bis per 4,5 miliardi di risorse (qui abbiamo parlato del contributo del Dl Sostegni bis “alternativo”)

Il testo, approvato lo scorso maggio, stabiliva i requisiti generali della platea degli aventi diritto, attribuendo al MEF il compito di individuare i criteri specifici e in particolare stabilire il tasso di peggioramento del quadro economico, essenziale per determinare la possibilità di richiedere o meno il fondo perduto perequativo (qui le modifiche apportate al Dl Sostegni bis).

Condizione richiamata dalla sottosegretaria del ministero dell’Economia Maria Cecilia Guerra nel corso delle interrogazioni in Commissione Finanze della Camera dell’8 settembre 2021.

“Il decreto attuativo sarà emanato successivamente al 30 settembre 2021 in quanto la percentuale minima di peggioramento del risultato economico d’esercizio per accedere al contributo e la percentuale da applicare per la quantificazione dell’ammontare del contributo stesso devono essere determinate – precisava l’esponente del MEF – tenendo conto dei dati indicati nelle dichiarazioni dei redditi trasmesse entro il 30 settembre 2021, al fine di garantire il rispetto dello stanziamento delle risorse di cui all’articolo 1, commi 25 e 25-bis, del decreto Sostegni bis”.
Partite Iva, contributo a fondo perduto fino a 150mila euro: a chi è destinato

Gli aiuti sono destinati a startup e imprese nella forma di:

sovvenzioni dirette fino a 1 000 € per le imprese registrate fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018, e la cui attività aziendale è cominciata nel 2019;
sovvenzioni dirette fino a 150 000 € per le imprese che, a seguito della pandemia di coronavirus, hanno subito un peggioramento dei loro risultati economici rispetto al 2019.

Con il via libera concesso lo scorso 10 novembre dalla Commissione europea, viene specificato che l’erogazione del contributo dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2021.

18/06/2021
03/12/2020

BONUS BANCOMAT

A tutti i consumatori (fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professioni) che pagheranno i loro acquisti con strumenti digitali (carte di debito, di credito e prepagate, anche contactless) sarà riconosciuto un rimborso del 10% delle spese, con un limite massimo di 15 euro a operazione e un tetto complessivo del valore degli acquisti di 1.500 euro (in pratica il cashback non potrà superare i 150 euro).
Adesione al programma
L’adesione al programma avviene esclusivamente su base volontaria.

E' necessario:
• scaricare sul proprio telefono l'app IO - servizi pubblici -
• accedere all'app tramite SPID O CIE
• registrare nell’APP IO, il proprio codice fiscale e gli estremi identificativi di uno o più strumenti di pagamento elettronici dei quali intende avvalersi per effettuare gli acquisti.

• La partecipazione al programma ha inizio al momento dell’effettuazione della prima transazione tramite lo strumento di pagamento elettronico registrato dall’aderente
Via sperimentale
Compatibilmente con la data di entrata in vigore del presente decreto e la piena operatività delle convenzioni previste dagli articoli 4 e 5, i suddetti rimborsi si applicano in via sperimentale anche con riferimento al periodo compreso tra la data di avvio (presumibilmente 08 dicembre) e il 31 dicembre 2020. Nel periodo sperimentale, accedono al rimborso esclusivamente gli aderenti che abbiano effettuato un numero minimo di 10 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici.
In tali casi il rimborso è pari al 10 per cento dell’importo di ogni transazione e si tiene conto delle transazioni fino ad un valore massimo di 150 euro per singola transazione. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono fino all’importo di 150 euro.
Fermo quanto disposto dal comma 2, la quantificazione del rimborso di cui al presente articolo è determinata su un valore complessivo delle transazioni effettuate in ogni caso non superiore a 1.500,00 euro.
La data di avvio del periodo sperimentale è identificata e resa pubblica mediante pubblicazione sul sito internet del MEF del provvedimento del Ministero che ne conferma l’avvio sulla base dell’operatività delle convenzioni di cui al comma 1 e individua la suddetta data.
Il rimborso è erogato nel mese di febbraio 2021.

Rimborso speciale
1. Fermo restando il rimborso previsto dagli articoli 6 e 7, ai primi centomila aderenti che, in ciascuno dei periodi di cui all’articolo 6, comma 2, abbiano totalizzato il maggior numero di transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici è attribuito un rimborso speciale pari a 1.500,00 euro. A parità di numero di transazioni effettuate è prioritariamente collocato in graduatoria l’aderente la cui ultima transazione reca una marca temporale anteriore rispetto a quella dell’ultima transazione effettuata dagli aderenti che abbiano totalizzato lo stesso numero di transazioni. Al termine di ogni periodo di riferimento, il conteggio del numero di transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronico parte da zero per ognuno degli aderenti. 2. I rimborsi speciali sono erogati entro 60 giorni dal termine di ciascun periodo di cui all’articolo 6, comma 2.

come volevasi dimostrare!!!!
05/10/2020

come volevasi dimostrare!!!!

BONUSICILIA La Regione Siciliana sostiene il sistema produttivo colpito dall’emergenza Covid-19, con un contributo a fon...
17/09/2020

BONUSICILIA

La Regione Siciliana sostiene il sistema produttivo colpito dall’emergenza Covid-19, con un contributo a fondo perduto destinato alle microimprese artigiane, commerciali, industriali, di servizi e alberghiere. L’agevolazione, fino a un massimo di 35 mila euro, è concessa attraverso un bando, con procedura semplificata, su piattaforma informatica dedicata (https://siciliapei.regione.sicilia.it). La dotazione finanziaria è di 125 milioni di euro.
OBIETTIVI

Con BonuSicilia la Regione intende fornire liquidità alle aziende più piccole, per compensare la riduzione di fatturato sofferta durante il lockdown, come previsto dalla Legge di stabilità regionale 2020-2022. Le risorse finanziarie (europee, nazionali e regionali) provengono da una specifica riprogrammazione del Programma Operativo Fesr Sicilia 2014/2020 per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
REQUISITI

Possono accedere a BonuSicilia le aziende artigiane, commerciali, industriali, di servizi e alberghiere:

classificate come microimprese (cioè con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro);
che hanno sede legale e/o operativa in Sicilia alla data del 31 dicembre 2019;
che hanno avuto l’attività economica sospesa durante il lockdown. Possono altresì accedere le imprese alberghiere che non hanno esercitato l’attività economica, ovvero che abbiano avuto una diminuzione di fatturato nel periodo marzo-aprile 2020.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

BonuSicilia prevede:

una tantum di 5 mila euro alle imprese che hanno avviato l’attività dopo il 31 dicembre 2018;
una tantum di 6 mila euro alle aziende che hanno avviato l’attività prima dell’1 gennaio 2019 ed erano in regime fiscale forfettario nell’anno di imposta 2018;
5 mila euro più un importo pari al 40% del fatturato medio di due mesi (calcolato in base al fatturato/volume d’affari del 2018) alle imprese che hanno avviato l’attività prima dell’1 gennaio 2019 ed erano in regime fiscale ordinario nell’anno di imposta 2018 (fino a un massimo complessivo di 35 mila euro).

COME FARE

Per partecipare a BonuSicilia è necessario:

Attivare subito l’identità digitale SpiD;
Pre-compilare l’istanza sulla piattaforma SiciliaPei (https://siciliapei.regione.sicilia.it) (dal 21 settembre 2020);
Inviare l’istanza già compilata cliccando sul pulsante “invio” (dal 5 ottobre 2020);
Richiedere l’erogazione di BonuSicilia.

SiciliaPEI

BUONO MOBILITÀ 2020Il buono mobilità è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura n...
26/05/2020

BUONO MOBILITÀ 2020

Il buono mobilità è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
Ci saranno due fasi: in una sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%.
Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell'ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all'applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
• Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell'applicazione web): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all'istanza da presentare mediante l'applicazione web.
• Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell'applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull'applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.
Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).
Sì, possono essere acquistati veicoli usati per la mobilità personale e bici usate, per i quali è comunque necessario ottenere una fattura fiscale.
Per la fase 1 puoi acquistare la bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Basta che venga rilasciata la fattura.
Nella fase 2, sulla piattaforma che sarà rilasciata e comunicata attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa.

Roma, 11 maggio 2020 - Anche quest'anno il Ministero dell'Ambiente ha curato la stesura del terzo Report sulle attività nazionali per il contrasto...

23/05/2020

Anche Alma si rilassa...

22/05/2020

COMUNICATO STAMPA AGENZIA DELLE ENTRATE
Le misure fiscali del Dl Rilancio

Pronto il vademecum per cittadini e imprese
È online il vademecum di Agenzia delle Entrate e di Agenzia delle entrate – Riscossione sul Decreto Rilancio. Con una presentazione agile e schematica vengono illustrate le disposizioni contenute nel Dl n. 34/2020, che prevede misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia e di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.
In particolare, sono sintetizzate tutte le novità di carattere fiscale e descritti i bonus e le agevolazioni introdotte dal decreto legge per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare i disagi causati dall’emergenza del coronavirus.
Aiuti per adeguamento e sanificazione dei luoghi di lavoro – Il vademecum illustra come imprese e lavoratori autonomi che esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico possono usufruire del credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute per l’adeguamento alle prescrizioni sanitarie e alle misure di contenimento contro la diffusione da COVID-19, la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavori ed utenti.
I bonus per casa, energia e vacanze – Spazio anche alle detrazioni per interventi di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico e per l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, che passano al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni possono essere fruite in 5 rate annuali di pari importo oppure si può optare per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione. I nuclei familiari con ISEE in corso di validità non superiore a 40mila euro possono usufruire anche di un credito, fino a 500 euro, utilizzabile per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico ricettive, bed&breakfast e agriturismi. Per i nuclei familiari composti da due persone l’importo del credito è di 300 euro, per quelli composti da una sola persona è 150 euro.
Mascherine senza Iva - Fino al 31 dicembre di quest’anno sono esenti da Iva, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti, le cessioni di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale. A partire dal 1° gennaio 2021 verrà applicata un’aliquota Iva pari al 5%.
Contributi a fondo perduto per le imprese e niente Irap – Piccole e medie imprese e autonomi titolari di partita Iva che nel mese di aprile 2020 hanno avuto un fatturato
inferiore ai 2/3 di quello di aprile 2019 possono richiedere dei contributi a fondo perduto. Il contributo riconosciuto non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, né alla formazione del valore della produzione netta, ai fini Irap. A proposito di Irap, l’Agenzia ricorda che gli imprenditori e i lavoratori autonomi con ricavi o compensi che non hanno superato i 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente non dovranno versare il saldo 2019 e la prima rata dell’acconto 2020. Occhio anche al bonus per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo: è previsto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Sospensione cartelle di pagamento e attività di riscossione – Nel vademecum vengono riepilogate le misure in favore dei contribuenti riguardanti l’attività di Agenzia delle entrate - Riscossione. Il decreto, infatti, ha disposto la sospensione fino al 31 agosto dei termini di versamento derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. La sospensione riguarda anche la notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione. Le rate 2020 della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, se non versate alle relative scadenze, potranno essere pagate entro il 10 dicembre senza perdere le agevolazioni previste e senza oneri aggiuntivi. Scatta anche lo sblocco dei pignoramenti di stipendi e pensioni e arrivano regole più soft per le rateizzazioni in essere o richieste entro il 31 agosto. È inoltre consentita la possibilità di rateizzare i debiti relativi a piani di pagamento della “rottamazioni-ter” o del “saldo e stralcio” decaduti per mancato versamento delle rate scadute nel 2019. L’Agenzia delle Entrate, infine, chiarisce che pur emettendo entro il 31 dicembre gli atti relativi a controlli in scadenza nel 2020, li notificherà ai contribuenti solo nel 2021, senza l’addebito degli interessi.
Roma, 21 maggio 2020

Abbiamo il piacere di informarVi  che il nostro ufficio riapre al pubblico dal giorno 19 maggio 2020...previo appuntamen...
18/05/2020

Abbiamo il piacere di informarVi che il nostro ufficio riapre al pubblico dal giorno 19 maggio 2020...previo appuntamento..
A presto!!!!

Indirizzo

Agrigento
92100

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Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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