23/05/2026
C’è un vino che i piemontesi si sono tenuti per sé. Per secoli.
Si chiama Favorita.
E se non la conosci, non è colpa tua.
È sempre stata così — riservata, quasi timida, coltivata nelle Langhe per il piacere di chi la produceva, raramente raccontata al mondo.
Un vitigno autoctono a bacca bianca, figlio di questa terra come il Nebbiolo e il Dolcetto. Eppure rimasto nell’ombra, fedele compagno delle tavole di famiglia, vino della domenica, del pranzo lungo, della convivialità senza pretese.
Noi la Favorita la facciamo per questo.
Perché ci racconta chi siamo, prima ancora di dove siamo.
Cosa trovi nel bicchiere?
Un vino di rara freschezza, quasi minerale, con profumi delicati di fiori bianchi e frutta a polpa chiara. Leggera, sapida, con una acidità viva che pulisce il palato e chiama il boccone successivo.
Non stanca. Non sovrasta.
Accompagna — con quella grazia discreta che solo i vini autentici sanno avere.
Affinata in acciaio su fecce mobili, sur lie, per preservarne la vitalità e quella texture sottile che la rende unica.
Perché la Favorita?
Perché in un mondo che corre verso i vini internazionali, verso le grandi etichette, verso ciò che è già conosciuto — noi scegliamo di raccontare anche ciò che rischia di andare perduto.
Un vitigno, una tradizione, un pezzo di Piemonte che merita di essere nel bicchiere di chi sa cercare.
La Favorita non si impone.
Si scopre.
E quando la scopri, non la dimentichi più.
🍷 Langhe DOC · Affinamento in acciaio sur lie · Azienda Vitivinicola Luigi Drocco — Alba