14/12/2019
[ Vita della fune:
Puoi davvero stare sicuro con un semplice controllo visivo? ]
Le normative vigenti ti dicono che le funi devono essere controllate periodicamente, e per farlo il metodo da sempre più diffuso è la verifica visiva-dimensionale.
Inoltre, l’ultimo aggiornamento della ISO 4309 (la norma specifica per il controllo delle funi di acciaio per sollevamento), ha aggiunto la possibilità di abbinare il “Magneto-Induttivo” (MRT).
Il Magneto Induttivo è un metodo che sfrutta i campi magnetici per trovare dei difetti o delle rotture nella fune. Se infatti c'è una discontinuità nelle trecce (dovuta ad esempio ad un filo rotto) le linee del campo magnetico vengono distorte.
Ma non voglio dilungarmi ora nella spiegazione approfondita.
Dedicherò un post o articolo solo per lui.
Oggi parlerò, invece, di un aspetto che potrebbe salvarti il lavoro e la vita:
👉Le POSSIBILITÀ di valutare la reale condizione della tua fune,
SENZA l’ausilio di strumenti specifici di controllo,
ma avvalendosi dell’ESPERIENZA di un tecnico specializzato e di un laboratorio attrezzato.
La fune, durante la sua vita in esercizio, attraversa 3 macro-fasi:
• Una fase iniziale di assestamento (molto importante per allungare la sua durata di vita),
• Una seconda fase di lavoro e di attività in tutta sicurezza,
• Un’ultima fase dove la fune raggiunge il proprio limite di sicurezza, manifestando sintomi di indebolimento quali: rotture di fili, corrosione, ondulazione ecc.
Molte aziende verificano periodicamente le proprie funi e preferiscono sostituire le stesse molto prima di avvicinarsi al limite di sicurezza.
Si danno un limite temporale o un numero predeterminato di cicli di lavoro.
Prevenire è sempre un bene, ma così facendo si finisce per sostituire una fune ancora in ottimo stato. (spendendo soldi inutilmente)
Le previsioni approssimative, basate solamente sulla propria esperienza o sul fatto che la fune esternamente presenti un determinato grado d’usura, ti porta a spendere molti più soldi di quanto realmente ce n’è bisogno.
Inoltre, devi sempre sperare (e verificare) che la fune sia – se pur nuova – di ottima qualità e senza nemmeno un difetto.
Se lo fai, però, sei molto più attento, preciso e scrupoloso di chi porta oltre al limite di usura la fune. Rischiando sanzioni e fermo lavori.
E solo per questo hai la mia stima.
👉È però possibile effettuare dei controlli più accurati, che possano rivelare con maggior precisione l’effettivo stato della fune?
Oppure capire se i tempi di sostituzione che ci siamo prefissati sono in linea con la sua reale durata?
Per valutare questo, possiamo eseguire un “condition assessment” sulla fune.
La Valutazione Delle Condizioni consiste nel prelevare un campione rappresentativo della fune originale, una volta dismessa.
Di solito si va selezionare una zona di maggior fatica e lavoro.
Una volta prelevato il tratto di fune, si procede con il suo controllo.
Si andranno a verificare i seguenti punti, che sono fondamentali:
• Stato del manto esterno mediante controllo visivo-dimensionale,
• Stato interno, trefoli, fili e anima, visivamente e dimensionalmente,
• Verifica della quantità di lubrificante residuo,
• Eventuali prove di: trazione sui fili, pieghe alternate, zinco e wrapping,
• Prova di trazione finale. Importantissima.
👉Prova di trazione.
Come si esegue questa prova vitale per la fune?
Per eseguire quest’ultima prova, vengono appositamente confezionate delle teste fuse alle due estremità del campione di fune, tramite l’applicazione in appositi stampi.
Questi stampi possono essere di resina speciale o fusione di lega di piombo e stagno (o di altre leghe basso fondenti) a 450°C.
Una volta solidificato il tutto, si potrà procedere con il “trazionamento” del campione.
Per fare ciò si utilizza una macchina idraulica di trazione (verticale o orizzontale) dall'adeguata portata.
Il test consiste in due passaggi principali:
- In un primo momento, lo “spezzone” viene messo in tensione con bassi carichi, così da poterne verificare dimensioni e altre caratteristiche,
- In un secondo tempo, il carico viene aumentato gradualmente fino a portare la fune a rottura.
Il valore del carico allo strappo, ci fornirà il carico di rottura effettivo residuo che la fune può ancora sopportare, rappresentativo dell’intera lunghezza di fune.
Il dato rilevato, sommato al risultato degli altri controlli effettuati, potrà darmi un quadro complessivo dello stato della fune e aiutarmi cosi a fare una previsione realistica di vita a fatica residua della stessa.
In altri casi, questi controlli potranno aiutarmi ad individuare eventuali vizi di costruzione della fune o valutare le eventuali cause scatenanti di un improvviso decadimento.
Questo tipo di test, in determinate applicazioni, è anche eseguibile su una fune ancora in opera.
Là dove è possibile prelevare un campione dalla stessa, ovviamente, senza che l’impianto ne risenta o debba lavorare con limitazione alcuna.
Questo permette di verificare in "tempo reale” lo stato di una fune e valutarne per tempo l’eventuale necessità di sostituzione.
👉Se hai bisogno di un controllo della durata di vita per la tua fune o hai dei dubbi sui controlli che sono stati effettuati,
contattaci ai seguenti recapiti:
➡️Tel: 0173/630261
➡️Mail: [email protected]
Il mio ufficio tecnico, composto da personale con esperienza certificata, sarà in grado di effettuare una valutazione accurata della tua fune.
E ti saprà dare una consulenza mirata e imparziale.
👉Per questi test, io e il mio staff, ci avvaliamo di partner con macchine di prova tarate e certificate fino a 1000 Ton.
Contattaci per qualsiasi dubbio o domanda, io e la mia squadra saremo ben felici di aiutarti:
➡️Tel: 0173/630261
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A presto!
Daniele Ruoso