19/09/2026
Quando ascoltavamo Freddie Mercury, ci interessava che fosse gay… o che fosse un artista straordinario?
Nella nuova pillola di sCORRETTO, Francesco Baccini mette sul tavolo una riflessione sulla musica di ieri e di oggi.
Il concetto è semplice: prima seguivamo l’artista per quello che sapeva fare.
La sua voce.
Le canzoni.
Il talento.
La capacità di emozionarci.
Baccini fa un esempio chiarissimo: quando ascoltava i Queen, sapere quale fosse l’orientamento sessuale di Freddie Mercury per lui non cambiava assolutamente nulla.
Ascoltava la sua arte. Punto.
E allora la domanda diventa interessante:
oggi giudichiamo ancora un artista principalmente per la sua musica oppure tutto ciò che gli sta intorno — immagine, abbigliamento, vita privata, sessualità, personaggio — è diventato importante quanto, se non più, del talento?
Sono curioso di sapere cosa ne pensate.
Conta ancora prima di tutto la qualità della musica?
📺 Puntata completa con Francesco Baccini sul canale YouTube Amos Amodei, playlist sCORRETTO.