27/10/2021
Alife. L'Anfiteatro romano. Notizie preliminari, Gianluca Soricelli, Academia.edu
ALIFE, 25 Aprile 2009
"Inauguriamo oggi 25 Aprile 2009 due importanti monumenti che si aggiungono alle imponenti presenze archeologiche della nostra città: l’Anfiteatro, sepolto da mille anni, e il Criptoportico, l’ipogeo utilizzato durante i bombarda- menti del 1943 come ricovero degli alifani che lo ricordano ancora con questo nome. E’ questa una storica primavera sacra per la nostra città che da anni at- tendeva l’evento; esso fu reso possibile allorché inserimmo monumenti alifani nel bando della Regione Campania per concorrere ai finanziamenti strutturali europei, i POR Campania 2000-2006 e delegai l’assessore al Patrimonio Archeologico Alessandro Parisi ai tavoli di concertazione del PIT Trebulani Ma- tese presso l’Ente capofila che fu la Provincia di Caserta.
L’evento pone la nostra Città in primissimo piano tra i centri che hanno fruito dei sostegni economici europei finalizzati alla valorizzazione dei siti storici per l’incremento del turismo sostenibile e, nel nostro caso, nel comprensorio territoriale denominato PIT direttrice Monti Trebulani - Matese (l’area compre- sa tra la piana di Alife e i versanti dei monti circostanti).
I due monumenti Alifani, unici nell’intero comprensorio, furono individuati come progetto portante dell’intero PIT e per essi fu accreditato il finanziamento di € 3.578751,58 la cifra più alta conferita.
I progetti sono stati redatti dall’ing. A. P. Ricigliano e dall’arch. G. Venditti, mentre la ditta CIAP rappresentata dal geom. R. Zoccolillo ha condotto i lavori di scavo dei monumenti. La direzione tecnico-scientifica sugli scavi è stata condotta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Caserta - Benevento e l’assistenza scientifica è stata assicurata dalla società ARCHE’ di Napoli per l’Anfiteatro e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per il Cripto- portico.
Giovani archeologici, esperti classicisti e medievisti, esperti di strutture anfiteatrali, di pittura romana e di ceramica antica e medievale, epigrafisti, restauratori, topografi, geometri, capomastri, operai scavatori, muratori, carpentieri, fabbri ed elettricisti hanno restituito l’imponenza delle strutture dell’Anfiteatro e liberato gli antri del Criptoportico dalle millenarie colmate di detriti e di fango recuperando abilmente centinaia di reperti significativi.
Per la nostra Città comincia ora una nuova storia che ci accingiamo a tra- smettere perché se ne rispetti la dignità recuperandone l’orgoglio ma, soprattutto, perché si proceda con decisione a realizzare con questi scavi, concrete opportunità turistiche. Esse potranno fiorire solamente con le sinergie di tutti i Comuni del PIT territoriale impegnato già nella sua fase conclusiva (2007-2013).
Dunque, non solo è l’ora di Alife ma di tutti i centri del trebulano-matesino portatori di inaspettate presenze monumentali che ne raccontano la storia.
Dobbiamo saper essere attori consapevoli dei cambiamenti del nostro futuro e capaci di offrire accanto ai nostri splendidi scenari verdeggianti, alle nostre tradizioni folkloristiche e culinarie questo straordinario attrattore turistico rap- presentato dalla componente culturale.
Le nostre antiche genti ebbero partners eccezionali, Etruschi, Greci, Sanniti, Romani. Con essi si levarono i venti della storia degli Allibanon".
L’Assessore al Patrimonio Storico Archeologico
Alessandro Parisi
Il Sindaco Avv. Roberto Vitelli
https://www.academia.edu/25826548/Alife_LAnfiteatro_romano_Notizie_preliminari