Allifae

Allifae Archeologia e Storia di Alife in Campania. Proprietà Intellettuale di Alessandro Parisi.

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Campania, Allifae Æ 19mm. Circa 325-275 a.C. Testa di Poseidone a destra / Scilla che nuota a sinistra, tenendo il timon...
17/08/2023

Campania, Allifae Æ 19mm. Circa 325-275 a.C. Testa di Poseidone a destra / Scilla che nuota a sinistra, tenendo il timone; A sotto. HN Italia 464 var. (Poseidon a sinistra); HGC 1, 361. 5.48g, 19mm, 12h.

CAMPANIA. Allifae. Circa 325-275 a.C. Obol (Argento, 10 mm, 0,68 g, 2 h). Testa di Apollo con Alloro a destra; nel campo...
17/08/2023

CAMPANIA. Allifae. Circa 325-275 a.C. Obol (Argento, 10 mm, 0,68 g, 2 h). Testa di Apollo con Alloro a destra; nel campo a destra, delfino che nuota verso il basso; sotto il collo, due delfini che nuotano verso l'alto, uno a sinistra e l'altro a destra. Rev. [ΑΛ]ΛΙΒΑΝ[ΟΝ] Scilla che nuota a destra; tenendo seppia e pesce; sotto, guscio di c***a. HN III 460. Rutter Ia. SNG ANS 160 ff.

Porta Fiume o Porta Volturno, la Porta Principalis Sinistra del Castrum Romano.Il Cardo Maximus collegava la porta sud (...
16/09/2022

Porta Fiume o Porta Volturno, la Porta Principalis Sinistra del Castrum Romano.

Il Cardo Maximus collegava la porta sud (Porta Principalis Dextera) all'uscita settentrionale della città romana: la Porta Principalis Sinistra.

Porta Fiume, Porta Volturno, Porta Principalis Sinistra.

Porta Fiume, settembre 2022,foto di Antonio Cinotta
16/09/2022

Porta Fiume, settembre 2022,
foto di Antonio Cinotta

Alife. L'Anfiteatro romano. Notizie preliminari, Gianluca Soricelli, Academia.eduALIFE, 25 Aprile 2009"Inauguriamo oggi ...
27/10/2021

Alife. L'Anfiteatro romano. Notizie preliminari, Gianluca Soricelli, Academia.edu

ALIFE, 25 Aprile 2009
"Inauguriamo oggi 25 Aprile 2009 due importanti monumenti che si aggiungono alle imponenti presenze archeologiche della nostra città: l’Anfiteatro, sepolto da mille anni, e il Criptoportico, l’ipogeo utilizzato durante i bombarda- menti del 1943 come ricovero degli alifani che lo ricordano ancora con questo nome. E’ questa una storica primavera sacra per la nostra città che da anni at- tendeva l’evento; esso fu reso possibile allorché inserimmo monumenti alifani nel bando della Regione Campania per concorrere ai finanziamenti strutturali europei, i POR Campania 2000-2006 e delegai l’assessore al Patrimonio Archeologico Alessandro Parisi ai tavoli di concertazione del PIT Trebulani Ma- tese presso l’Ente capofila che fu la Provincia di Caserta.
L’evento pone la nostra Città in primissimo piano tra i centri che hanno fruito dei sostegni economici europei finalizzati alla valorizzazione dei siti storici per l’incremento del turismo sostenibile e, nel nostro caso, nel comprensorio territoriale denominato PIT direttrice Monti Trebulani - Matese (l’area compre- sa tra la piana di Alife e i versanti dei monti circostanti).
I due monumenti Alifani, unici nell’intero comprensorio, furono individuati come progetto portante dell’intero PIT e per essi fu accreditato il finanziamento di € 3.578751,58 la cifra più alta conferita.
I progetti sono stati redatti dall’ing. A. P. Ricigliano e dall’arch. G. Venditti, mentre la ditta CIAP rappresentata dal geom. R. Zoccolillo ha condotto i lavori di scavo dei monumenti. La direzione tecnico-scientifica sugli scavi è stata condotta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Caserta - Benevento e l’assistenza scientifica è stata assicurata dalla società ARCHE’ di Napoli per l’Anfiteatro e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per il Cripto- portico.
Giovani archeologici, esperti classicisti e medievisti, esperti di strutture anfiteatrali, di pittura romana e di ceramica antica e medievale, epigrafisti, restauratori, topografi, geometri, capomastri, operai scavatori, muratori, carpentieri, fabbri ed elettricisti hanno restituito l’imponenza delle strutture dell’Anfiteatro e liberato gli antri del Criptoportico dalle millenarie colmate di detriti e di fango recuperando abilmente centinaia di reperti significativi.
Per la nostra Città comincia ora una nuova storia che ci accingiamo a tra- smettere perché se ne rispetti la dignità recuperandone l’orgoglio ma, soprattutto, perché si proceda con decisione a realizzare con questi scavi, concrete opportunità turistiche. Esse potranno fiorire solamente con le sinergie di tutti i Comuni del PIT territoriale impegnato già nella sua fase conclusiva (2007-2013).
Dunque, non solo è l’ora di Alife ma di tutti i centri del trebulano-matesino portatori di inaspettate presenze monumentali che ne raccontano la storia.
Dobbiamo saper essere attori consapevoli dei cambiamenti del nostro futuro e capaci di offrire accanto ai nostri splendidi scenari verdeggianti, alle nostre tradizioni folkloristiche e culinarie questo straordinario attrattore turistico rap- presentato dalla componente culturale.
Le nostre antiche genti ebbero partners eccezionali, Etruschi, Greci, Sanniti, Romani. Con essi si levarono i venti della storia degli Allibanon".

L’Assessore al Patrimonio Storico Archeologico
Alessandro Parisi
Il Sindaco Avv. Roberto Vitelli

https://www.academia.edu/25826548/Alife_LAnfiteatro_romano_Notizie_preliminari

Nuovi dati sull'insediamento preromano di Alife in ArchCl LXVII, 2016, pp. 479-505, Antonella Natali, Academia.edu"NUOVI...
27/10/2021

Nuovi dati sull'insediamento preromano di Alife in ArchCl LXVII, 2016, pp. 479-505, Antonella Natali, Academia.edu

"NUOVI DATI SULL’INSEDIAMENTO PREROMANO DI ALIFE*
Il presente contributo nasce dall’opportunità di integrare con dati inediti la recente ipotesi formulata da Enrico Angelo Stanco, che identifica il principale nucleo inse- diativo dell’Allifae preromana nell’ampia fascia pedemontana a sud del massiccio del Matese, in un’area in lieve pendio di circa sei ettari, nell’agro a nord-ovest della colonia romana.
"Lo studio di Stanco ha avuto il merito di proporre una sintesi storico-archeologica sulle forme dell’insediamento preromano nel territorio alifano (Fig. 1)4, condotta sulla base dei risultati delle indagini di scavo e ricognizioni topografiche svolte negli anni sino al 2009, nell’ambito delle ordinarie attività di tutela esercitate dalla locale Soprintendenza per i Beni Archeologici. Esso ha, inoltre, reso noti dati d’archivio sostanzialmente inediti, riconducibili a relazioni redatte nei primi anni del Novecento"

https://www.academia.edu/25986544/Nuovi_dati_sullinsediamento_preromano_di_Alife_in_ArchCl_LXVII_2016_pp_479_505

Visita guidata del Gruppo Archeologico Napoletano (GAN) ai monumenti della Città guidati dal Prof. Alessandro Parisi, gi...
02/06/2021

Visita guidata del Gruppo Archeologico Napoletano (GAN) ai monumenti della Città guidati dal Prof. Alessandro Parisi, già Assessore al Patrimonio Storico–Archeologico della Città di Alife con Sindaco Roberto Vitelli

Tratto da:

L'Altra Archeologia"
ALIFE, ANTICO CENTRO ROMANO
24 Ottobre 2010,
GAN Napoletano
foto: Nicolangelo Annunziata e Rosario Serafino

https://www.ganapoletano.it/archemail/fotogan46.htm

09/01/2021

“CAMPANIA SEGRETA: ALIFE, L’ANFITEATRO RITROVATO”

Luca Murolo,
QdN Qualcosa di Napoli, Luglio 2019.

Sita nella valle del Volturno, ai piedi dei Monti del Matese, Alife, dal 1995 può fregiarsi del titolo di città, come già era considerata in tempi antichi. In epoca Romana. Fondata dagli Osci, è stata un’importante città sannita, tanto da coniare propria moneta già nel IV secolo a. C.

“...Ora è là in quel campo, con quella sua smisurata arena, che ancora oggi nelle giornate di luglio, quando l’erba con ...
22/12/2020

“...Ora è là in quel campo, con quella sua smisurata arena, che ancora oggi nelle giornate di luglio, quando l’erba con il suo verde intenso e rigoglioso, sembra rispondere ad un richiamo imperioso allorché le poderose muraglie proiettano i loro andamenti, bruciando la vegetazione e generando quei magici corridoi di terra riarsa.
Poi verso sera, come nelle “PLENAS VESPERTINAE”, in quel campo spira la brezza dal “TIFERNUS”, da Nord e dalla porta dell’infausta LIBITINA, espandendosi ovunque. Volgendo lo sguardo verso il CILA, verso quella parte dello spazio celeste (PARS POSTICA del cielo) e ostile dagli auspici negativi, popolato dalle oscure divinità infernali e del fato (CILENS) come tramanda l’ “Etrusca disciplina”, avvertiamo la fredda carezza diffondersi ovunque, serpeggiando tra l’erba alta che ha occupato l’arena e allora non è impossibile udire l’urlo impietoso del “MAENIANA”, il clangore dei “CRUPELLARI” e il ruggito rabbioso della belva africana...”

Alessandro Parisi,
4 novembre 1994 e 28 dicembre 2002

22/12/2020

“... tria oppida in potestatem venerunt,
Allifae, Callifae, Rufrium, aliusque ager primo aduentu consulum longelate que est peruastatus ...”

Tito Livio, AB URBE CONDITA, VIII, 25, 4.

10/09/2020

Emiddio Bianchi. Una incredibile scoperta archeologica durante i lavori sulla ex statale 158 che unisce Piedimonte Matese ad Alife. Proprio a metà strada fra le due città, dove attualmente un semaf…

Alife, la crescita del suolo presso Porta Napoli. Calpestio d'età romana, normanna ed attuale.Disegno di Alessandro Pari...
18/12/2019

Alife, la crescita del suolo presso Porta Napoli. Calpestio d'età romana, normanna ed attuale.
Disegno di Alessandro Parisi, 2002, tratto dal volume I TORRENTI ASSASSINI DEL MATESE MERIDIONALE a cura di D. Caiazza, edito dalla Amministrazione Comunale Città di Alife, Assessorato al Patrimonio Storico - archeologico.

Indirizzo

Alife
81011

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